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Per definirsi Repubblicani occorre essere iscritti al P.R.I.

Generalmente, quando qualche ex-repubblicano aderisce ad altre formazioni politiche, non commento mai. Fare parte, oggi, del P.R.I. richiede un coraggio, un'abnegazione ed un livello culturale che non sono proprio di tutti. Ma la menzogna mi da fastidio.

Quando il P.R.I. di Carrara era fortissimo, molti di quelli che si vantano di esserne stati dirigenti, erano solo delle comparse di serie B. Il colpo di stato del 94 li ha fatti promuovere. Ma rimangano solo comparse di serie B. Una serie B che, visto il livello della politica odierna, ha ritenuto poter diventare di serie A. Ed ha cominciato a vagare per i vari partiti in cerca di un posto al sole: dal PD all'Italia dei Valori. Ma non ha fatto i conti con il fatto che, senza ideali, gli uomini pensano solo al loro portafoglio. E la serie B è una categoria di furbacchioni ed affaristi di grande livello. Ed i nostri girovaghi hanno dato delle solenni musate.

Qualcuno sta tentando di rientrare nel P.R.I., ma il fatto che le chiavi le abbia il sottoscritto crea loro qualche problema. Altri ufficializzano la loro adesione ad altre formazioni politiche vantando una rappresentanza che non hanno. Così può accadere che si entri nell' IDV accampando un ruolo che non si ha più da tempo. E mai balla fu tanto grossa. Il Congresso Nazionale ha sancito che la diaspora Repubblicana è finita. Che non esiste destra sinistra e centro, ma area Liberaldemocratica. Che per definirsi Repubblicani, occorre essere iscritti al P.RI.

A titolo personale ognuno può fare ciò che vuole, ma è doveroso sapere che l'ultimo segretario regionale del MRE è stata la Prof.ssa Marcella Matelli, oggi membro del P.R.I.
Pertanto ponti d'oro a coloro che se ne vanno. Ma senza menzogne. Il P.R.I. ha fatto pulizia e sta rinascendo forte della propria storia e dei propri ideali. Ideali, non valori.....

Roberto Fantoni
- Segretario Prov.le del P.R.I.

Pubblicato il 9/5/2011 alle 16.48 nella rubrica Nota politica.

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