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Il Pri di Carrara e le priorita' programmatiche

Creazione "porto turistico" e ristrutturazione "complessiva" dei bacini marmiferi

Si è riunito il Direttivo del Partito Repubblicano Italiano per discutere temi di politica locale in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno. Al termine della riunione è stato approvato il seguente documento:
“Sulla base del lavoro svolto dalle Commissioni, i repubblicani carraresi decidono di approvare due punti prioritari del programma con il quale il Partito si candiderà, alle prossime elezioni amministrative, alla guida della Città. Il primo punto riguarda la trasformazione del porto commerciale di Marina di Carrara in porto turistico. Attualmente, il reddito proveniente dal porto commerciale è bassissimo, con un utile più da aziendina medio piccola che non da grande impresa. Anche i posti di lavoro sono solo circa seicento, con una ricaduta sull’economia locale risibile. Al contrario, il potere conferito alla classe dirigente parassitaria è elevato ed in contrasto profondo con gli interessi della cittadinanza. Per tali motivi i repubblicani, come primo atto della futura amministrazione comunale, imporranno la trasformazione della destinazione d’uso dello scalo marittimo da commerciale a turistico. Poiché il nostro porto può ospitare, al minimo, tremila posti barca, i posti di lavoro diretti, passerebbero da circa seicento ad oltre seimila. Il porto diventerebbe il primo scalo turistico del Mediterraneo, con una ricaduta economica enorme, tale da sconvolgere l’assetto politico economico dell’intera Città. Contestualmente si dovranno adottare strumenti urbanistici adeguati a questa rivoluzione, con la possibilità di edificare alberghi a cinque stelle nella fascia litoranea compresa tra il viale a mare e la via dei bagni. Dovranno essere individuate aree per lo sviluppo commerciale turistico alberghiero nell’area retroportuale, nella zona di Battilana e nell’area della Fiera. Saranno necessarie grandi opere di riconversione per ristoranti, centri congressi, negozi di lusso e quant’altro collegato a questo nuovo tipo di attività. La viabilità dovrà essere progettata ex novo. I depositi di materiali e merci saranno sostituiti da strutture turistiche e l’ambiente verrà valorizzato al massimo, con profitti e reddito incalcolabili, unitamente alla creazione complessiva di almeno diecimila nuovi posti di lavoro. In questo assetto, potrà trovare anche nuovo sviluppo la cantieristica da diporto, con una riconversione del cantiere navale, sulla cui sorte permangono gravi preoccupazioni, a meno di una drastica riconversione. Il secondo punto concerne la ristrutturazione complessiva dei bacini marmiferi, stante la profonda crisi strutturale del settore gestito in modo dilettantesco da questa amministrazione e dai suoi consulenti, e la gestione del prelievo delle scaglie che dovrà essere tolto alle multinazionali del carbonato di calcio. E’ attualmente allo studio dell’apposita Commissione, l’impostazione degli strumenti tecnici e giuridici per impedire il disastro ambientale in atto e la creazione di un soggetto idoneo a consentire la permanenza in Città degli utili derivanti da questa attività, divenuta ormai preponderante rispetto all’estrazione dei blocchi. E’ ferma convinzione dei repubblicani, che la rinascita politica, economica, sociale e culturale, possa realizzarsi solo ridando potere reale ai cittadini, togliendolo dalle mani degli attuali feudatari che considerano i carraresi al pari di “servi della gleba”. Il Direttivo da mandato alla Segreteria politica di sviluppare i punti programmatici approvati nella totale autonomia di indirizzo, pur rimarcando la posizione di netta opposizione all’attuale maggioranza politica.”

Carrara 31.05.06 Il responsabile stampa

Pubblicato il 31/5/2006 alle 12.52 nella rubrica Comunicati.

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