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Repubblicani Il P.R.I. di Carrara (MS)
Le chiacchiere non fan farina
post pubblicato in Segreteria, il 21 agosto 2010
A leggere la cronaca locale in questi giorni viene da chiedersi se a Carrara sia cambiato il Sindaco. Quotidianamente appaiono dichiarazioni del Partito Democratico che indicano le linee guida che l’Amministrazione Comunale dovrà tenere da oggi a fine legislatura. Si parla di rilanciare la cantieristica, ma non si dice come. Forse noi repubblicani non siamo ancora a conoscenza del fatto che i cinesi hanno deciso di alzare alle stelle il costo del lavoro. Si propone di allargare il porto commerciale, ma non si indicano le aree di retroporto che abbiano uno sviluppo pari o superiore a quelle di Spezia e Livorno. Si parla di sviluppare il turismo dimenticando che questo è inconciliabile con l’ampliamento del porto commerciale, con l’incremento dell’attività industriale e dell’escavazione degli inerti. Si parla di porticciolo
turistico che sarà un bozzetto perennemente in concorrenza con altri a miglior offerta ambientale. E buon ultimo, si vuol rimettere mano al settore del marmo. Tutte chiacchiere. E le chiacchiere non fan farina. La politica deve dare risposte, non proporre problemi. Tutti gli argomenti del Partito Democratico sono triti e ritriti, almeno fin dal 1986, anno disgraziato nel quale il PRI entrò nell’attuale maggioranza di governo. La scelta fondamentale da fare è una: Carrara deve mirare ad uno sviluppo turistico o ad uno sviluppo produttivo? I repubblicani hanno scelto già da tempo. Il futuro di Carrara è nel turismo a tutto tondo. Chi tenta di conciliare le due cose, aggrava ulteriormente lo stato dell’economia locale. Se, al contrario, si vuol puntare sullo sviluppo produttivo,lo si dica e si smetta di inventare formule compromissorie che non stanno ne in cielo ne in terra. Per il problema marmo siamo, invece al ridicolo. Ma chi lo ha fatto l’attuale Regolamento degli Agri marmiferi? Coloro i quali, vedendo oltre vent’anni fa la prima bozza, lo giudicarono negativamente, furono immediatamente emarginati dall’allora “classe dirigente”. Oggi se ne pagano le conseguenze. E il Partito Democratico, anche se aveva un altro nome, non governa forse questa Città da oltre 55 anni?
Pertanto, prima di aprire una fase di scontro all’interno delle forze che sostengono l’attuale maggioranza, sarebbe bene che i protagonisti della politica, adottassero uno stile più consono alla dialettica ed al rispetto degli altri . Senza mai dimenticare che è il Sindaco l’unico referente politico, sia per i cittadini che per i partiti. Il PRI appoggia l’operato del Sindaco, non quello delle singole forze. E il Sindaco ci deve dire se ha delegato il Partito Democratico a parlare in sua vece. Ci auguriamo che non sia così e che si tratti di un incidente di percorso. Altrimenti i repubblicani si vedranno costretti ad atti conseguenti e coerenti con la loro storia politica.
Governare è trovare un punto d’incontro fra varie culture e sensibilità. Non è un atto di sottomissione di alcuni nei confronti di altri. Cogliamo l’occasione per manifestare tutta la nostra solidarietà nei confronti del Prof. Canesi, Coordinatore Comunale dell’IDV. Come disse Voltaire “ io non condivido quello che dici, ma sarei pronto a dare la vita perché tu possa farlo”.

Carrara 20 agosto 2010 - Roberto Fantoni - Segretario Prov.le PRI
Mostra di statuine sacre
post pubblicato in Segreteria, il 5 agosto 2010
E’ apparso sulla cronaca del quotidiano “La Nazione” un intervento del Presidente della Circoscrizione di Carrara Centro su una mostra di statuine sacre. Viene interpretato, negli ambienti di critica politica, come una posizione dei repubblicani. Niente di più falso. E’ una posizione personale del Presidente che non coinvolge in alcun modo il Partito. E’, infatti, consolidata posizione repubblicana, rispettare le opinioni e le fedi di tutti. Sia in un senso che nell’altro. Questo è un abito mentale del repubblicano che porta i cretini a dire che i repubblicani sono dei voltagabbana o, addirittura, dei saltimbanchi. Perché nell’Italia di oggi, coloro i quali usano il cervello in modo autonomo non sono da ammirare ma, anzi, da denigrare. L’autonomia di pensiero, da una parte e dall’altra, è vista come un “peccato grave” e chi la pratica è un soggetto pericoloso da combattere. In Mazzini c’è: “Dio, Patria e Famiglia” e “Capitale e Lavoro nelle stesse mani”. Il pensiero repubblicano è onnicomprensivo e non può essere catalogato in alcun modo, da nessuno.

Inoltre è bene che, fin da ora, ci si rassegni al fatto che nel Congresso di autunno, si ricomporrà un unico soggetto politico repubblicano, collocato nella sua area culturale naturale: quella lib-dem. Un’area nella quale hanno cercato asilo figure politiche inquietanti, tipo la compagine dipietrista. Soggetti che della liberaldemocrazia non hanno la storia, la cultura, gli ideali. Finalmente finirà anche la moda di potersi chiamare repubblicani senza avere in tasca nemmeno la tessera del Circolo di Savrudin.

Pertanto i repubblicani considerano legittima la posizione del Presidente, come legittima è l’iniziativa delle madonnine. Non si possono fare i giubilei con business miliardari, mercatini di Lourdes, di Padre Pio e via discorrendo, senza pensare che, in uno stato libero e laico come “dovrebbe “ essere l’Italia, qualcuno ti possa anche prendere per le mele. E’ nel gioco, ed i primi a non scandalizzarsi sono proprio gli uomini del Vaticano. Un po’ come quando i vescovi si sentono in dovere di intervenire nella politica italiana, pontificando, invece di pensare ai gravissimi problemi di ordine morale e penale che attraversano la Chiesa.

Carrara - 05.08.2010 - Roberto Fantoni - Segretario Provinciale del Pri di Massa e Carrara
Coordinamento Regionale Toscano
post pubblicato in Attivita', il 3 agosto 2010
Sabato 24 luglio, a partire dalle 10,30, i repubblicani toscani si sono riuniti a Vecchiano, in provincia di Pisa, per discutere insieme al coordinatore regionale del Pri Luca Santini.
La seduta, che ha visto di nuovo la partecipazione di delegati provenienti da tutte le province toscane, si è tenuta alla storica sezione cittadina del Pri. Molte le tematiche affrontate nel corso della riunione, che è servita per fare il punto sulla situazione in merito all’opera di rilancio del Pri in Toscana partita un paio di mesi fa. Santini ha introdotto il dibattito proponendo uno snellimento della macchina burocratica del partito a livello regionale, sottolineando la necessità di sostituire le vecchie unioni comunali con gli ambiti territoriali, nuove strutture organizzative capaci di raggruppare diversi comuni in un unico soggetto più ampio in grado di garantire un’azione più precisa, razionale e mirata su tutto un territorio. Se questa proposta diventasse operativa, l’intera zona di Pisa, con Vecchiano e tutta la valle del Serchio, entrerebbe a far parte di uno stesso ambito territoriale, sottoposto all’autorità politica di un unico segretario. I presenti hanno discusso anche della necessità di continuare l’opera di tesseramento in vista del prossimo Congresso nazionale del partito, che si terrà ad ottobre e sarà strutturato a tesi.
Tutti i delegati hanno auspicato che l’occasione del Congresso possa portare alla tanto sospirata ricomposizione della diaspora del Pri. Santini ha poi annunciato che a Lucca tornerà ad essere celebrata a livello regionale la festa del 20 Settembre, una ricorrenza volta a commemorare la laicità dello Stato e la fine del potere temporale del papato dopo l’ingresso dei bersaglieri a Roma dalla breccia di Porta Pia nel 1870. Già festeggiata in ambienti repubblicani e democratici, questa ricorrenza divenne nel 1895, durante il governo di Francesco Crispi, la seconda festa nazionale dello Stato italiano dopo quella dello Statuto, già presente nel Piemonte costituzionale a partire dal 1851 per ricordare la concessione dello Statuto albertino da parte di re Carlo Alberto di Savoia-Carignano nel marzo 1848.

(David Chiappuella), coordinatore regionale Fgr Toscana)
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