.
Annunci online

Repubblicani Il P.R.I. di Carrara (MS)
Manifestazione del 2 giugno 2010
post pubblicato in Commemorazioni, il 25 maggio 2010

2 Giugno 2010 - Festa della Repubblica a Carrara



PROGRAMMA:

ORE 16.00: RADUNO IN PIAZZA GRAMSCI - CARRARA

ORE 17.00: PARTENZA CORTEO - Piazza Gramsci, Via Verdi,
Piazza Mazzini, Via 7 Luglio, Piazza 2 giugno, Via M. D'Azeglio,
Via Roma, Via Verdi, Piazza Mazzini

ORE 17.30: ARRIVO CORTEO - Piazza Mazzini

Comizi fino alle 20 circa

Per ogni comunicazione relativa all'organizzazione potete fare riferimento a:

Gianluca Romoli della Segreteria Nazionale del Partito
Tel: 06/6833757-06/6865044

Al Responsabile del PRI della Regione Toscana Luca Santini
Tel: 333/2023977

Al Segretario Provinciale PRI di Massa e Carrara Roberto Fantoni
TEl: 335/6773017

Per le prenotazioni relative agli eventuali pernottamenti contattare la struttura convenzionata "Turimar - Ostello Internazionale"
Tel: 0585/243282 - Fax: 0585/869925

Camere da 6 posti letto

Pernottamento 23,00 euro
Bed&Breakfast 26,00 euro
Mezza Pensione 37,00 euro
Pensione Completa 45,00 euro

Nell'indire la manifestazione, il Segretario Provinciale di Massa e Carrara del Pri, Roberto Fantoni, ha emesso il seguente comunicato stampa:

Si comunica che mercoledi 2 giugno, in occasione dell’ Anniversario della Repubblica, il Partito Repubblicano Italiano organizza una manifestazione pubblica alla quale parteciperanno cittadini provenienti da tutta Italia. Il raduno è previsto in Piazza Gramsci per le ore 16. Da lì partirà un corteo che percorrerà via 7 Luglio, Piazza 2 Giugno, via D’Azeglio, via Roma per raggiungere Piazza Mazzini dove si svolgerà il comizio. L’intervento di presentazione della manifestazione sarà tenuto dal Segretario Provinciale del PRI Roberto Fantoni. Si succederanno gli oratori Stefano Covello, del PRI del Lazio, Luca Ferrini, Vicesegretario Nazionale e concluderà l’On. Francesco Nucara, Segretario Nazionale. L’On. Giorgio La Malfa ha un impegno istituzionale in Lettonia con le Nazioni Unite ed invierà un messaggio. Scopo della manifestazione è quello di festeggiare, in occasione della ricorrenza, il Padre della Patria: Giuseppe Mazzini.

Non è intendimento del PRI scadere nella polemica spicciola, scaturita dal tentativo di sostituire la statua di Mazzini con quella di Craxi. E’ importante, invece, ribadire con tutto il vigore possibile che gli Ideali sono intangibili. Nessuna provocazione su questi può essere ammessa. Anche orinare sull’Altare della Patria è una provocazione, ma colui il quale, malauguratamente, volesse metterla in atto, meriterebbe il massimo della pena che uno stato civile e democratico possa comminare.

I repubblicani condividono il messaggio che si voleva dare: non esistono più i Mazzini, apostoli della Politica nobile ed eletta, sostituiti da politicanti spregiudicati e cialtroni. Tuttavia sarebbe stato profondamente ingiusto, assumere a simbolo della politica corrotta, Bettino Craxi. Craxi è stato un uomo che ha saputo interpretare il suo tempo ed ha goduto di vastissima popolarità. E’ stato il protagonista di una stagione che ha dato, come frutti, l’odierna classe dirigente. I repubblicani lo hanno duramente combattuto ed avversato in vita, ma non ne hanno mai oltraggiato la memoria.

E sbagliano anche i politici che lo hanno definito un erede di Mazzini, dimostrando di non sapere nulla del Maestro. Gli eredi di Mazzini ai giorni nostri sono stati i Pacciardi, i La Malfa, gli Spadolini. Ed insieme a loro quegli italiani che continuano a sognare la Repubblica. Quella del 1849: la Repubblica Romana nella quale tutti gli uomini furono liberi, eguali e fratelli. Questo è il sogno, l’Ideale, l’Utopia repubblicana. E come si poteva pensare che, offendendo le ragioni di vita dei repubblicani, questi stessero zitti e lasciassero fare. Sicuramente si era messo nel conto. O meglio: si voleva che i repubblicani alzassero la testa per rendere la provocazione un mezzo ineguagliabile di comunicazione al fine di dare la massima pubblicità possibile all’evento in programma. E’ infantile, ora, lamentarsi. La provocazione c’è stata e la risposta repubblicana pure.

Si è voluto buttarla in politica. E la Politica ha risposto da par suo. Ora ci aspettiamo una grande biennale che faccia parlare di se per il livello culturale delle opere esposte. E’ questa la vera provocazione. 

clicca qui per leggere il discorso di Francesco Nucara alla manifestazione

Carrara, giù le mani da Giuseppe Mazzini
post pubblicato in Dir. Naz.le, il 17 maggio 2010
Il monumento all’apostolo dell’Unità d’Italia non si tocca
Una provocazione inaccettabile per i repubblicani




Il segretario del Pri Francesco Nucara farà tutto quello che è in suo potere per allertare le autorità nazionali, dal Capo dello Stato al ministro dei Beni culturali, per evitare che a Carrara venga spostato il monumento a Mazzini, come pure intende fare la giunta.

E siamo grati all’amico Fantoni, segretario cittadino del Pri di Carrara che si è subito speso contro questa iniziativa; così come ci hanno fatto piacere le dichiarazioni determinate dell’amico Mario di Napoli, presidente nazionale dell’Ami, che ha assicurato che "impediremo con ogni mezzo la realizzazione di un’offesa alla Storia d’Italia, alla tradizione democratica e repubblicana, al popolo di una città martire della Resistenza".

Sia ben chiaro che noi non prendiamo in considerazione nemmeno l’ipotesi di uno spostamento momentaneo del monumento di Mazzini a Carrara. Lo facciamo sapere alla giunta comunale e al sindaco Zubbani che, con tranquilla disinvoltura, pensa alla rimozione. Mazzini non è un soprammobile. E non vogliamo nemmeno occuparci della questione che concerne la mostra della Biennale o della statua che si vuole collocare al suo posto, dedicata all’onorevole Bettino Craxi; e altre stramberie piuttosto disgustose di cui pure si legge sui giornali. Facciano tutto quello vogliono, ma Mazzini non si tocca. E attenzione a mancargli di rispetto collocandogli accanto elementi impropri. Al comune di Carrara ci ripensino, cambino idea. La giunta è fatta di sprovveduti che non sanno a che cosa vanno incontro. I sentimenti mazziniani di Carrara sono inalienabili e non ci si scherza sopra. Si scordino di metterli in magazzino per una settimana. Oltretutto non potevano scegliere un momento peggiore per un’operazione tanto sconsiderata. A Carrara la giunta e il sindaco non si sono accorti che ricorre il centocinquantenario dell’Unità nazionale e che, per quanto si discuta di questa data e delle sue celebrazioni con un’infinita varietà di sensibilità e di argomenti, tutti sono concordi su una sola cosa: e cioè che Mazzini è da ritenere il padre della patria, che a lui si deve la lotta per l’idea stessa dell’unità nazionale. Perché Mazzini non era rassegnato alla politica del dato di fatto e aveva una visione capace di preconizzare quello che non c’era ancora. Di tutte le città d’Italia Carrara vanta le più consolidate tradizioni mazziniane, tanto che ci siamo chiesti se la giunta di sinistra, fatta da socialisti, ex comunisti e quant’altro, volesse cogliere il destro per compiere una qualche insolente provocazione. Abbiamo letto che il sindaco ride, gli assicuriamo fin da ora che gliene passerà la voglia. Evidentemente non ha ancora capito a cosa va incontro, ma se ne accorgerà presto. Noi discutiamo volentieri di tutto e in queste settimane questo giornale lo ha dimostrato. Ma i gesti vanno misurati con attenzione e non accettiamo provocazioni su Mazzini. 

vedi articolo originale
... e' scomparso l'amico
post pubblicato in Commemorazioni, il 2 maggio 2010

Corrado Raso

E' scomparso Corrado Raso, nato a Carrara il 17 luglio 1941, Repubblicano storico ed infaticabile, iscritto dal 1964 alla Sez. "E.Chiesa" del Pri di Carrara e Consigliere Nazionale del PRI. La ferale notizia ci e' giunta in tarda serata direttamente dal coordinatore regionale del Pri toscano, Luca Santini.
I Repubblicani carraresi tutti lo ricordano con affetto per il suo attaccamento alla Citta', al Partito ed agli ideali Repubblicani.
Per l'estremo saluto, martedi mattina, 4 maggio, da Via Gragnana, 3 a Carrara, si svolgera' la mesta cerimonia.

Il coordinatore PRI della Toscana, Luca Santini, in rappresentanza dei Repubblicani Toscani, ha inviato alla famiglia il seguente telegramma:

"I Repubblicani Toscani si stringono al vostro dolore per la scomparsa dell'amico Corrado; sicuramente la figura e l'onestà intellettuale, propria di un vero repubblicano come Corrado, ci mancheranno in questa delicata fase di rilancio del Partito nella nostra regione.
Per motivi personali martedì non potrò essere presente alle esequie, ma non voglio, per questo, far mancare a voi le mie più sentite e sincere condoglianze."

Alla famiglia le più sentite condoglianze del Segretario Nazionale Francesco Nucara, dell'amministratore della Voce Repubblicana Camerucci, della Direzione Nazionale e della redazione della “Voce Repubblicana”.

Cronaca de "Il Tirreno": clicca

Sfoglia aprile        giugno