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Repubblicani Il P.R.I. di Carrara (MS)
Esame della situazione legata alle problematiche del settore marmo
post pubblicato in Segreteria, il 29 aprile 2010
Riunita la Segreteria dell’Unione Comunale Carrarese del PRI

Si è riunita la Segreteria dell’Unione Comunale Carrarese del PRI, unitamente al Gruppo Consiliare, per un esame della situazione politico-amministrativa legata alle problematiche del settore marmo.

Al termine della riunione è stato emesso il seguente comunicato stampa:

“ Sulla base dei dati relativi alla produzione nel settore marmo, in estrema sintesi,possiamo schematizzare quanto segue:

a) l’escavazione al monte ha incrementato la produzione e l’export.
b) La lavorazione al piano ha subito un crollo di circa il 50% a causa della contrazione del mercato del granito.

Risulta quindi, semplice e chiaro, che il settore dell’escavazione ha bisogno di un riassetto profondo sul piano politico, programmatico e strutturale, ma non corre rischi immediati. Essendo i giacimenti, un bene indisponibile di proprietà dei cittadini di Carrara, è necessario ed indifferibile che le forze politiche e sociali affrontino il problema con un dibattito sereno e costruttivo.
In questo non dobbiamo sottovalutare il fatto che la qualità tecnica e commerciale del marmo di Carrara è unica al mondo, con buona pace dei versiliesi e dei garfagnini. Profondamente diverso appare il problema in merito alla lavorazione. Carrara ha vissuto troppo tempo illudendosi che nessuno avrebbe mai imparato a lavorare il marmo ma, soprattutto, il granito. Oggi, paesi esteri che fino ad un paio di decenni fa, non sapevano nemmeno come mettere un blocco sotto sega, importano i blocchi, li segano, lucidano le lastre e le lavorano. Forse la qualità non è la stessa, ma l’enorme differenza dei costi rende molto più competitivi sul mercato i loro, rispetto ai nostri prodotti. L’impressione che si ha è che i nostri operatori di settore attendano che nei paesi emergenti l’evoluzione sociale alzi anche a loro i costi e che il mercato si riequilibri. Viene molto sottovalutato anche il blocco degli investimenti provocato dalle assurde procedure di caratterizzazione dei suoli imposte dal SIN. D’altra parte le proposte sul lapideo : dal distretto minerario al polo tecnologico, sembrano dettate più dalla necessità di far vedere che qualcosa si sta facendo, più che dalla convinzione che siano le scelte risolutive. Per quanto concerne il Distretto minerario, sia ben chiaro che Carrara deve avere la golden share e nessuno, in alcun modo, può pensare di avere un ruolo trainante in questo settore. Lucca e Pietrasanta vivono di realtà produttive diversificate. Carrara solo di marmo e non può, per nessuna ragione, rinunciare alla leadership. Meglio, in caso contrario , non fare il distretto. Il polo tecnologico può essere interessante, ma non si devono creare carrozzoni politici. Deve essere fatto nell’IMM, all’interno della quale tutte le componenti sono già rappresentate. Si costituisca una commissione di “veri” esperti del marmo, si conferisca un incarico professionale ad una società esperta in marketing , famosa a livello nazionale, disposta a legare il proprio guadagno ai risultati conseguiti dalle soluzioni e si elaborino le proposte per il rilancio effettivo del settore. Ma che il bastone di comando resti a Carrara.

Carrara - Aprile 2010 

Roberto Fantoni 
Segretario del P.R.I. di Massa e Carrara
I Repubblicani toscani tornano a riorganizzarsi e ripartono da Carrara
post pubblicato in Attivita', il 28 aprile 2010
I Repubblicani toscani tornano a riorganizzarsi e ripartono da Carrara

E’ stato infatti presso la sede del Pri della città apuana che Luca Santini, neocoordinatore regionale del Partito, ha deciso di incontrare i delegati provenienti dalle varie province toscane. Le ragioni della riunione erano quelle di incontrarsi per far ripartire la macchina organizzativa e politica repubblicana sul territorio toscano, esigenza da tempo sentita e resasi indispensabile dopo la recente scomparsa di Tristano Governi, precedente coordinatore regionale del Pri in Toscana che, per seri motivi di salute, si era trovato costretto a rallentare l’azione di coordinamento.
All’incontro, nel quale ha trovato rappresentanza tutta la Toscana, hanno partecipato tutti i Repubblicani della regione che oggi rappresentano il Partito a livello locale e nelle istituzioni e simpatizzanti disponibili a ridare vitalità al PRI.
Durante il suo intervento Santini ha posto l’accento sull’importanza e la delicatezza del compito affidatogli dalla segreteria nazionale. “Per riorganizzare il nostro Partito qui in Toscana - ha detto il neocoordinatore - avrò bisogno della collaborazione di tutti voi e di tutti coloro che in diverse situazioni ed a più riprese hanno dimostrato interesse per le sorti del Pri. Bisognerà riprendere i contatti perduti ed avviarne di nuovi, in modo da poter tornare a veder sventolare la nostra bandiera in tutta la regione. Mi muoverò in questo senso e punterò decisamente al raggiungimento degli obiettivi che la direzione nazionale ha fissato: rimettere in moto le strutture del Pri su tutto il nostro territorio. Parto con la convinzione che sia più importante il risultato che la necessità di correre per raggiungerlo. Quello che spero, insomma, è di far presto, ma ritengo più importante fare bene”. Il nuovo coordinatore, pur dicendosi aperto e disponibile al dialogo e al riavvicinamento anche con coloro che hanno lasciato il Pri per aderire ad altre formazioni politiche, ha però voluto porre con molta forza e chiarezza alcune condizioni. “Per far rinascere il Partito - ha spiegato Santini - sarò disponibile ad incontrare chiunque e a parlare con tutti, ma c’è una cosa su cui voglio essere fin da subito molto chiaro: tutti coloro che vorranno riavvicinarsi a noi e lavorare per conto del Pri in Toscana dovranno avere la tessera del nostro Partito. Questo per evitare ogni possibile ambiguità e confusione riguardo gli obiettivi che intendiamo perseguire, che saranno sempre e soltanto quelli del Pri”. Tutti i presenti hanno molto apprezzato le parole di Santini e si sono detti assolutamente disponibili a collaborare con lui per la riorganizzazione del Pri in Toscana, sottolineando anche la necessità di sfruttare al meglio le possibilità comunicative offerte dai media. In vista dell’approssimarsi delle celebrazioni dei 150 anni dell’unificazione italiana, è’ stata poi fatta notare anche l’esigenza di organizzare eventi capaci di attirare attorno al Partito l’attenzione di quante più persone possibili, come ad esempio conferenze e riunioni di studio di carattere storico e culturale incentrate sul mondo del repubblicanesimo.
Al termine della riunione i presenti si sono salutati con molto entusiasmo, decisi a ritrovarsi quanto prima per far iniziare il lavoro volto a far ripartire il Pri in tutta la Toscana

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Congresso nazionale P.R.I. per tesi in autunno
post pubblicato in Dir. Naz.le, il 23 aprile 2010
46° Congresso Nazionale del Partito Repubblicano Italiano

La Direzione Nazionale del Partito Repubblicano Italiano, dopo un esame del risultato elettorale, nel prendere atto della vittoria del centrodestra nelle elezioni regionali e amministrative, esprime soddisfazione per alcuni risultati ottenuti soprattutto nel Mezzogiorno dal Partito Repubblicano Italiano.

Il risultato ottenuto implica un maggior impegno del governo che ha davanti a sé, salvo casi imprevedibili e non auspicabili, tre anni di tempo per realizzare le riforme indispensabili e per modernizzare la struttura economica, sociale ed istituzionale del Paese.

A quest’opera fattiva il Pri intende dare il suo contributo, con un adeguato sforzo di collaborazione che potrà manifestarsi nel corso del prossimo congresso nazionale che la Direzione ha fissato per il prossimo autunno attraverso un congresso per tesi che dovrà rappresentare un forte contributo alla concretizzazione della linea politica.

Roma, 15 aprile 2010

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