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Repubblicani Il P.R.I. di Carrara (MS)
Oltre il danno anche la beffa
post pubblicato in Comunicati, il 13 ottobre 2006
A Carrara governano gli eredi del massimalismo e del populismo comunista

Si è riunita la Segreteria del Partito Repubblicano Italiano, per un esame della situazione politica locale. Al temine è stato emesso il seguente comunicato stampa:

La vicenda GAIA è conclusa: i cittadini , nonostante le loro proteste , si devono tenere il danno, pagando molto di più, ed anche la beffa, perché se non lo fanno, l’efficientissima e privatissima GAIA che insieme alle consorelle AMIA e ATO mantiene un esercito di”politici”, taglia loro l’acqua. Naturalmente quelli che sono scesi in piazza a protestare sono tutti ricchi che non vogliono pagare le giuste tasse.

Ma quello che questi cittadini ancora forse non sanno, è che sta arrivando una nuova GAIA. Ricordiamo come fino a pochi anni fa si pagava una tassa ai Consorzi di Bonifica per la pulizia di fossi e torrenti. Dopo lunghe, giuste e motivate proteste dei cittadini, i quali facevano rilevare come questi Enti inutili non facessero e non servissero a nulla, in quanto ad ogni goccia d’acqua le strade si trasformavano in torrenti, detti Consorzi furono chiusi, con grosso rimpianto di chi , in un modo o nell’altro, riusciva a guadagnarci. Potevano, però, i nostri governanti gabellieri rinunciare ad una tassa? Ovviamente no. Sarà infatti reintrodotta attraverso le Comunità Montane che vanno a sostituire i Consorzi. Il bello di tutto questo sarà, inoltre, che coloro i quali abitano nelle ville in collina, lontano quindi dai corsi d’acqua, pagherano meno di chi vive in un normale appartamento al Peep. Il problema degli allagamenti quando piove, è dovuto ad uno scriteriato assetto del territorio che poco o nulla ci combina con fossi e torrenti. Il problema è di tipo strutturale ed urbanistico. La realtà è che il nostro sistema fognario è fatto male, sia progettualmente che operativamente. Sono stati spesi fiumi di denaro pubblico per rifare il Viale XX Settembre, ma il disagio durante gli acquazzoni non è stato minimamente risolto. Potranno le Comunità Montane garantirci che l’assetto idraulico migliorerà?. Ovviamente no. Però i cittadini si troveranno a sborsare un sacco di soldi per un servizio che non ci sarà. E guarda caso a pagare non saranno i ricchi con ville, ma coloro che abitano nei centri urbanizzati e che in genere ricchi non sono. Questa è la sinistra che governa a Carrara, erede del massimalismo e populismo comunista. La sinistra dell’Edera è decisamente un’altra, difficile da spiegare a coloro i quali considerano l’impegno politico un modo come un altro per sbarcare il lunario. Ma da qui alle elezioni della prossima primavera avremo tutto il tempo. “

Il Segretario dell'Unione Comunale Carrarese del P.R.I.
Dott. Roberto Fantoni

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permalink | inviato da il 13/10/2006 alle 18:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Per ridare a Carrara un futuro con qualche speranza
post pubblicato in Comunicati, il 1 ottobre 2006
C’è solo un modo per poter rilanciare l’economia locale

Si è riunito il Direttivo dell’Unione Comunale Carrarese del Partito Repubblicano Italiano per un esame politico amministrativo della situazione locale. Al termine della riunione è stato emesso il seguente comunicato stampa:

La presa di posizione di Confindustria lascia molto perplessi. Gli industriali di Massa-Carrara, attaccano con veemenza la classe politica , accusandola di incapacità governativa. L’ Edera condivide in pieno questo pesante giudizio negativo, ma considera assolutamente inopportuno e fuori luogo, che a pronunciarlo sia la classe imprenditoriale locale. L’intera economia provinciale è basata sul lapideo.




L’attività lapidea è parassitaria e legata interamente a concessioni pubbliche. Questo significa che mancano gli elementi di base per poter parlare di classe imprenditoriale. A Carrara di imprenditori veri ce n’è uno solo. Il Sindaco di Carrara, quello che canta “oh bella ciao” insieme al Compagno P, è espressione proprio di Confindustria. L’Assessore provinciale alle Attività Produttive, prima democristiano ed oggi Margherita, è stato direttore di Confindustria. Quindi Confindustria è parte integrante del potere politico locale. Non ha titoli per protestare. Il cancro di Carrara è la monocultura del marmo. Non esistono spazi per altre imprese e non si vogliono creare le condizioni per investimenti esterni. Le multinazionali del carbonato di calcio distruggono l’ambiente, ma hanno già demolito l’economia locale. E sono affiliate a Confindustria.
C’è solo un modo per poter rilanciare l’economia locale: gli imprenditori comincino a fare gli imprenditori e smettano di fare gli schiavi di una classe politica che governa da cinquantanni ed è talmente sclerotizzata da non essere più in grado di esprimere una vera classe dirigente. Si prenda l’Agenda di Lisbona, voluta dal Ministro La Malfa, e si faccia diventare questa la piattaforma di un programma politico per i prossimi 5 anni di governo locale. Chi ne conosce i contenuti sa che è l’unica via percorribile per ridare a Carrara un futuro con qualche speranza. Ma alla base dell’Agenda di Lisbona, c’è il libero mercato ed il rispetto delle sue leggi elementari, ma ineludibili. Primo fra tutti, il rischio d’impresa. La politica deve solo operare per creare gli strumenti atti a favorire gli investimenti. Ma è pensabile poterlo fare in un territorio occupato militarmente dagli eredi di Fidel Castro e Che Guevara? Quindi il messaggio che il PRI manda agli industriali è il seguente: alle prossime elezioni amministrative, adoperatevi per cambiare, dopo 50 anni, la classe politica privilegiando coloro che si impegneranno ad attuare i punti programmatici del protocollo elaborato dall’On. Giorgio La Malfa.

Il Segretario dell'Unione Comunale Carrarese del P.R.I.
Dr. Roberto Fantoni

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permalink | inviato da il 1/10/2006 alle 14:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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