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Repubblicani Il P.R.I. di Carrara (MS)
I Repubblicani toscani tornano a riorganizzarsi e ripartono da Carrara
post pubblicato in Attivita', il 28 aprile 2010
I Repubblicani toscani tornano a riorganizzarsi e ripartono da Carrara

E’ stato infatti presso la sede del Pri della città apuana che Luca Santini, neocoordinatore regionale del Partito, ha deciso di incontrare i delegati provenienti dalle varie province toscane. Le ragioni della riunione erano quelle di incontrarsi per far ripartire la macchina organizzativa e politica repubblicana sul territorio toscano, esigenza da tempo sentita e resasi indispensabile dopo la recente scomparsa di Tristano Governi, precedente coordinatore regionale del Pri in Toscana che, per seri motivi di salute, si era trovato costretto a rallentare l’azione di coordinamento.
All’incontro, nel quale ha trovato rappresentanza tutta la Toscana, hanno partecipato tutti i Repubblicani della regione che oggi rappresentano il Partito a livello locale e nelle istituzioni e simpatizzanti disponibili a ridare vitalità al PRI.
Durante il suo intervento Santini ha posto l’accento sull’importanza e la delicatezza del compito affidatogli dalla segreteria nazionale. “Per riorganizzare il nostro Partito qui in Toscana - ha detto il neocoordinatore - avrò bisogno della collaborazione di tutti voi e di tutti coloro che in diverse situazioni ed a più riprese hanno dimostrato interesse per le sorti del Pri. Bisognerà riprendere i contatti perduti ed avviarne di nuovi, in modo da poter tornare a veder sventolare la nostra bandiera in tutta la regione. Mi muoverò in questo senso e punterò decisamente al raggiungimento degli obiettivi che la direzione nazionale ha fissato: rimettere in moto le strutture del Pri su tutto il nostro territorio. Parto con la convinzione che sia più importante il risultato che la necessità di correre per raggiungerlo. Quello che spero, insomma, è di far presto, ma ritengo più importante fare bene”. Il nuovo coordinatore, pur dicendosi aperto e disponibile al dialogo e al riavvicinamento anche con coloro che hanno lasciato il Pri per aderire ad altre formazioni politiche, ha però voluto porre con molta forza e chiarezza alcune condizioni. “Per far rinascere il Partito - ha spiegato Santini - sarò disponibile ad incontrare chiunque e a parlare con tutti, ma c’è una cosa su cui voglio essere fin da subito molto chiaro: tutti coloro che vorranno riavvicinarsi a noi e lavorare per conto del Pri in Toscana dovranno avere la tessera del nostro Partito. Questo per evitare ogni possibile ambiguità e confusione riguardo gli obiettivi che intendiamo perseguire, che saranno sempre e soltanto quelli del Pri”. Tutti i presenti hanno molto apprezzato le parole di Santini e si sono detti assolutamente disponibili a collaborare con lui per la riorganizzazione del Pri in Toscana, sottolineando anche la necessità di sfruttare al meglio le possibilità comunicative offerte dai media. In vista dell’approssimarsi delle celebrazioni dei 150 anni dell’unificazione italiana, è’ stata poi fatta notare anche l’esigenza di organizzare eventi capaci di attirare attorno al Partito l’attenzione di quante più persone possibili, come ad esempio conferenze e riunioni di studio di carattere storico e culturale incentrate sul mondo del repubblicanesimo.
Al termine della riunione i presenti si sono salutati con molto entusiasmo, decisi a ritrovarsi quanto prima per far iniziare il lavoro volto a far ripartire il Pri in tutta la Toscana

vedi articolo originale
 
Pri carrarese: incontro con Corrado Saponaro e Giovanni Postorino
post pubblicato in Segreteria, il 2 novembre 2005
Con il vicesegretario e il segretario della Fgr affrontati temi di politica nazionale e locale

Comprendere a fondo le esigenze dell'elettore

Con grande piacere i Repubblicani Carraresi hanno incontrato il Vicesegretario Nazionale del Partito Corrado Saponaro ed il Segretario della FGR Giovanni Postorino, venerdì 28 ottobre. Sarebbe veramente sprecato parlare della cronaca del giorno, iniziata con problemi: una fitta nebbia sull'aereoporto di Pisa, ha costretto l'amico Corrado di atterrare con un'ora di ritardo. Nonostante il grave disguido e le inevitabili defezioni conseguenti, i dirigenti del Partito sono stati accolti con un affetto ed un calore umano e fraterno che solo gli amici carraresi sanno dare. Non a caso Carrara è la terra d'adozione di Randolfo Pacciardi e Bruno Visentini ed il loro ricordo è ancora vivo e ben presente nei repubblicani. Sarà casuale, ma dopo la recente nomina, il primo atto del nuovo Vicesegretario è avvenuto proprio all'ombra delle Apuane. E da buon politico, l'amico Saponaro lo ha fatto subito notare nel proprio intervento, molto apprezzato dalla platea e dalla dirigenza locale, supportata anche dalla presenza del Segretario Regionale Tristano Governi.Sono stati ovviamente affrontati temi di politica nazionale e locale, come d'uso. Tuttavia, quello che ha veramente colpito, non è stata tanto la qualità degli interventi, scontata in un Partito come il PRI che non avrà grandi consensi, ma esprime ancora una classe dirigente di primissimo piano, bensì l'atmosfera che ha circondato l'incontro. Corrado è stato ricevuto non come rappresentante nazionale del Partito, ma come un vecchio amico fra gli amici più cari di ogni età, sesso e condizione sociale. E' su questo che dobbiamo puntare l'attenzione se vogliamo ricostruire la casa dei Repubblicani. Questo è l'aspetto che, in questa fase dobbiamo curare di più.Abbiamo passato troppi anni a discutere di posti e collocazioni geometriche, perdendo di vista la strada maestra. Oggi che, finalmente, ci siamo liberati della pesante zavorra di arrivisti e poltronari approdati a lidi per loro più fecondi, possiamo e dobbiamo riprendere in mano la nostra storia ed i nostri comuni valori. Sarebbe quasi da suggerire al Segretario Nazionale di imporre l'esposizione del trinomio: Libertà, Fratellanza, Uguaglianza nelle sedi del Partito, in modo da far ricordare agli anziani ed insegnare ai giovani, che in quelle tre parole è condensata la ragion d'essere dei repubblicani. Perché la Repubblica è una forma di Stato che per i repubblicani è incompiuta. Perché la Repubblica è ancora un ideale forte che sublima il concetto stesso di politica. Stiamo commemorando il bicentenario della nascita di Mazzini. In ogni sede sentiamo ribadire che il pensiero del Genovese è di grandissima attualità. Non lasciamo che resti nelle riunioni di autocelebrazione. Diamogli il vestito da terzo millennio e diffondiamolo nella società e, soprattutto, fra i giovani. I giovani chiedono ideali, quelli che oggi vengono definiti valori.I giovani chiedono spiritualità, umanità, amore fraterno, pace, prosperità. E' vero che l'operato dei nostri amici nell'attuale governo è stato impeccabile. Basta pensare al protocollo di Lisbona per renderci conto che i repubblicani, anche in questo buio periodo per la politica, hanno saputo lasciare una traccia fondamentale che solo la storia ci riconoscerà. Ma non possiamo più essere, a livello di confronto fra i Partiti, sempre e solo degli oscuri servitori della Patria. I mezzi di comunicazione hanno fame di nuove proposte. Dobbiamo conquistarci gli spazi con grinta e coraggio. Agli amici Saponaro e Postorino, i repubblicani carraresi, anarchici e rivoluzionari, chiedono soprattutto questo: con la nuova legge elettorale sarà nuovamente presente la lista dell'Edera?Chiediamo il voto agli italiani, soprattutto ai giovani, su un programma che unisca proposte fattive e concrete al sogno dell'Utopia. Altrimenti i giovani vanno da coloro i quali sanno, meglio di noi, parlare con la voce della concretezza.

Roberto Fantoni Pri Carrara
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