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Repubblicani Il P.R.I. di Carrara (MS)
Superare le divisioni per ritrovare l’orgoglio del proprio passato
post pubblicato in Segreteria, il 27 dicembre 2008
Appello del P.R.I. alla Citta'

La crisi economica mondiale è gravissima, ma morde in modo diverso le varie realtà locali italiane. Carrara è certamente fra le più esposte. Avendo un’economia monoculturale, basata esclusivamente sul marmo ed essendo il marmo un bene di lusso, non possiamo altro che attenderci un progressivo peggioramento della situazione. In un quadro così drammatico, è opinione dei repubblicani, che la storia insegni come sia importante mettere insieme le forze migliori per affrontare il problema. Superando falsi steccati ideologici, i carraresi devono ritrovare l’orgoglio del proprio passato e riscoprire sentimenti ideali e d’appartenenza per operare in modo univoco nell’interesse della Città. Purtroppo Carrara non esprime parlamentari e non abbiamo un Pacciardi o un Visentini pronti a battersi per difendere i nostri interessi e le nostre strutture produttive. Quindi dobbiamo fare da soli. Il PRI propone pertanto di aprire un confronto politico nella Città che coinvolga tutti i soggetti partitici, sindacali, associazionistici e sociali individuando nella persona del Sindaco la figura super partes atta a raccogliere e coordinare le varie istanze, rafforzando il ruolo che la legge gli conferisce, come interlocutore nei confronti del Governo nazionale. Qualora si raccolga questa proposta di azione politica istituzionale, i repubblicani carraresi porteranno alla discussione i seguenti temi:

1) Ritenendo che larga parte dei problemi derivino dal rapporto conflittuale con la vicina Massa, si darà luogo ad una incisiva azione di supporto alla proposta del PRI a livello nazionale per l’abolizione delle province, Enti inutili e fonte di enorme spreco di risorse pubbliche che potrebbero essere meglio impiegate a sostenere le fasce sociali più deboli.

2) Immediata riconversione del Porto commerciale di Marina di Carrara in Porto turistico con la creazione di 3000 posti di lavoro diretti e parecchie migliaia nell’indotto. E’ ormai chiaro che i porti commerciali che avranno un futuro sono La Spezia e Livorno. Se attendiamo ancora, Viareggio ci toglierà la possibilità di diventare un grande porto turistico per imbarcazioni da oltre 60 metri nel Mediterraneo. E Viareggio il parlamentare governativo eletto a Massa lo esprime.

3) Ad oggi non ci sono soluzioni accettabili per il Cantiere Navale. I repubblicani propongono di seguire l’esempio di Livorno e vendere il Cantiere Navale al miglior offerente, con garanzie certe sul mantenimento dei livelli occupazionali.

4) Riportare a Carrara l’artigianato artistico del marmo e la scultura. Presentare a livello europeo grandi progetti finanziabili, così come avviene nella vicina Versilia.

5) Contingentamento della produzione di scaglie che non dovranno superare in quantità il doppio della produzione di blocchi. Pertanto, visto che ad oggi la produzione di blocchi è di circa un milione di tonnellate l’anno e quella delle scaglie cinque milioni,in futuro le scaglie non dovranno superare le due tonnellate. La produzione di scaglie dovrà essere ad esclusivo appannaggio di una società ad azionariato popolare, della quale saranno proprietari i cittadini di Carrara in parti uguali con un reddito inferiore ai ventimila euro. Gli introiti saranno ripartiti, a fine anno, fra i carraresi, privilegiando i più poveri.

6) Immediata chiusura della Progetto Carrara centro improprio di potere politico e programmatico, vendita delle Farmacie Comunali, vendita di Area spa, vendita delle quote azionarie della Internazionale Marmi e Macchine e di tutte le strutture satellite collegate.

7) Pagamento di un ticket per l’utilizzo della Strada dei Marmi e contatore all’imbocco per il controllo dei tonnellaggi e delle qualità dei marmi trasportati.

8) Modifica del Regolamento degli Agri Marmiferi per poter aumentare le tasse sui prodotti e ridistribuire in modo equo e corretto le concessioni.

Roberto Fantoni (Segr. U.C.C. del Pri) - Carrara 27.12.08

I problemi insoluti di Carrara
post pubblicato in Segreteria, il 20 novembre 2007

La strada dei marmi assorbe tutte le risorse di bilancio

Cominciano le dolenti note: la strada dei marmi assorbe tutte le risorse di bilancio, non possiamo fare investimenti ma solo manutenzione ordinaria, dobbiamo aumentare le tasse. Però, siccome siamo di sinistra, lo dobbiamo fare imbastendo un tavolo di concertazione su un percorso ... cercando un modo ... sulla base di un serrato confronto con ... Ma quante balle! Cominciamo dal primo punto: Strada dei Marmi. Che quest’opera avrebbe assorbito larga parte delle risorse comunali si sapeva benissimo. Forse non tutti sanno che poteva essere fatta a costo zero con un Project Financing che l’allora PDS fiorentino affondò. E per quelli che chiedono documenti e prove: ero nel gruppo dei geologi che doveva elaborare parte del progetto con una strada diritta e senza “pance”. Sempre per quelli di cui sopra, il termine “pancia” per la strada dei marmi l’ho coniato io e ricordo anche in quale occasione. Approposito: avete fatto caso che chiedono sempre prove e documenti ma loro non ne portano mai? Ma andiamo avanti con le nostre considerazioni: ormai la strada che abbiamo è quella voluta dal Sindaco Conti, ovvero una strada priva dei requisiti necessari ad essere di grande traffico. Qualcuno ha detto che una carreggiata tre metri in più o in meno non cambia nulla. Come dire che una riduzione del 25% è una giacchettata. Lascio a voi le conclusioni. Ma il peggio è nella gestione. Ho visto il resoconto contabile dei primi dell’anno e c’è veramente da porsi delle serie domande . Ma di questo avremo tutto il tempo di parlare. Certo è che i costi di gestione possono essere drasticamente ridotti. Punto secondo: la tassa sulle scaglie. Le multinazionali hanno un guadagno (ripeto: guadagno e non costi) medio a tonnellata di centocinquanta euro che tradotto in totale delle tonnellate estratte ( quattromilioniemezzo) fanno la bellezza di 675 milioni di euro l’anno. E noi cittadini paghiamo loro anche la strada. Di nuovo mi astengo da ogni ulteriore considerazione. Penso che i numeri bastino e avanzino. In compenso l’Unione delle Banche Svizzere vuol comprare tutte le cave di Carrara. Per conto di chi? Naturalmente i soliti si alzeranno in coro ad urlare che i numeri non sono quelli. Un po’ come il Porto Commerciale. Tutti mi davano contro ed oggi la CGIL denuncia che ci sono 142 dipendenti, Come ho sempre detto: una cavetta. Ma per chi? In compenso trasformandolo in turistico avrei migliaia di posti di lavoro. Punto terzo: oneri di urbanizzazione. Dobbiamo andare velocemente alla variante del Piano Strutturale per rilanciare l’edilizia cittadina e rimpinguare le casse comunali di quattrini prodotti da vero reddito. Ma attenzione: smettiamola di ritenere le colline un tabù. Camaiore ha delle colline splendide, urbanizzate con sapienza. Carrara ha delle colline povere e brulle che, da un lato, rappresentano bene la Città e la sua economia, dall’altro sono un monumento all’ignoranza ambientale. Quindi i Partiti della sinistra tradizionale che sostengono questa maggioranza, dovranno impegnarsi a perseguire iniziative politiche che non portino alla tassazione dei cittadini, ma che vadano a prendere denaro laddove il denaro c’è e viene fatto sfruttando la ricchezza dei carraresi. Per concludere due parole sul nuovo partito del centrodestra: Berlusconi, potendo fare e disfare a suo piacimento senza dovere rendere conto a nessuno, ha spiazzato tutti e tratta direttamente con Veltroni. Un vantaggio noi repubblicani l’abbiamo: si ritorna (o almeno pare) al proporzionale. Per il resto la nostra area culturale di riferimento resta l’ELDR e come ho già avuto modo di dire, vedo in futuro una semplificazione del quadro politico in senso europeo. Un area popolare, una socialista, una liberaldemocratica, una conservatrice, una di ispirazione postcomunista ed una ambientalista. E quindi, ai repubblicani carraresi, dico quanto già detto per il PD: non ci interessa il nuovo partito del centrodestra. Ma ci deve interessare la costituzione di un forte partito liberaldemocratico, meglio se liberalrepubblicano.

Roberto Fantoni (Segr. U.C.C. del Pri) - Carrara 20.11.07

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