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Repubblicani Il P.R.I. di Carrara (MS)
Manifestazione Nazionale del P.R.I a Carrara
post pubblicato in Commemorazioni, il 4 giugno 2010
Discorso del Segretario Regionale della Toscana, Luca Santini, alla Manifestazione Nazionale del P.R.I. a Carrara del 2 Giugno 2010



Care Amiche e Cari Amici,

non vi nascondo la mia emozione nel portarVi il saluto dei Repubblicani della Toscana, insieme alla soddisfazione di vedere in questa piazza segnata dalla storia nazionale tanti Repubblicani venuti dalle diverse regioni italiane per testimoniare le nostre idee ed i nostri valori.
Carrara in testa, ma la Toscana intera, ringraziano tutti i partecipanti per aver dato vita ad una manifestazione magnifica, animata soltanto da ideali e valori.
Il Partito Repubblicano e` sorto per questi ideali, e per questi valori vivra` sempre.
Ideali e valori che hanno distinto gli uomini che hanno scritto la storia italiana in tempi difficili, a partire da Giuseppe Mazzini, del quale oggi siamo qui a rivendicare e sostenere gli insegnamenti, poi tanti altri, non soltanto grandi personaggi, ma anche tanti altri sconosciuti alle cronache che pero´, per questi ideali e per questi valori sono andati deliberatamente incontro alla morte.
Noi di quegli eroi, egregio Cattelan, siamo fieri.
Quegli eroi, esimio Cattelan, sono di quelli che non tramonteranno mai; non hanno combattuto per degli interessi privati, e sono morti per la liberta` delle generazioni future, ed anche per la tua liberta`.
I nostri eroi sono e saranno sempre quelli: quelli che in un’italietta despota ed antidemocratica come quella dell’800 o come quella postuma, dittatoriale e fascista, a viso aperto e senza paura, fieri di cio` che facevano, hanno scelto di affrontare i processi, senza scappare, il più delle volte, conoscendo già prima, la sentenza finale; quelli che, condannati a morte, guardavano i loro aguzzini negli occhi ed a petto in fuori, prima di essere colpiti a morte, gridavano Viva l’Italia! , e poi Viva la Repubblica!
Cosi`, caro Zubbani, anche i Sindaci di oggi dovrebbero ricordare gli eroi del Risorgimento e gli uomini che hanno fatto l`Italia ed hanno combattuto per la liberta` e per la Democrazia.
Senza fare confusione, caro Sindaco, sapendo distinguere conoscendo la storia di ieri come quella di oggi.
Pero` ti ringraziamo lo stesso Sindaco di Carrara perche`, forse tuo malgrado, sei riuscito, proprio qui, in questa Citta` tanto cara ai Repubblicani, a riportare i seguaci di Mazzini in piazza, a farci rendere conto che “ci siamo ancora” .
Il Partito Repubblicano oggi ha un motivo in piu` per andare avanti, con nuovi programmi, nuove sfide, nuovi obiettivi e tanta passione come quella che anima questa Piazza.
Vi ringrazio tutti per questa stupenda Giornata, una giornata che, per me che ne sono il Coordinatore, vuole essere solo il primo giorno di un nuovo inizio del P.R.I. nella Regione Toscana.

A questo punto Vi porto il saluto dell’on. Giorgio La Malfa, e lo faro` leggendone un messaggio dato che per ragioni di Ufficio non ha potuto partecipare di persona alla manifestazione.


Roma, 28 maggio 2010

Caro Segretario,

ho appreso da una comunicazione di due giorni fa dagli uffici di segreteria del Partito della manifestazione del 2 giugno a Carrara. Non potrò essere presente a causa della concomitanza con i lavori dell’Assemblea parlamentare della Nato di cui sono membro che si svolgono in Lettonia, a Riga, dal 29 maggio al 3 giugno.

Di fronte alla gravità della situazione economica che minaccia di incidere pesantemente sulle condizioni degli italiani e soprattutto sulle prospettive di lavoro dei giovani il Partito ha il dovere di mettersi in moto per favorire la nascita di uno schieramento politico e di un programma di governo capaci di restituire speranza all’Italia in una prospettiva unitaria che si opponga alla frantumazione dell’unità nazionale alla quale stiamo assistendo. In questo senso il richiamo a Mazzini è sacrosanto.

Ti sarò molto grato se vorrai leggere agli amici convenuti questa mia lettera con il mio saluto più caldo e affettuoso

Tuo

Giorgio La Malfa

vedi articolo originale

Il TG1 su RAIUno ha dato cosi' resoconto della notizia ... clicca
Le foto della manifestazione del 2 Giugno
post pubblicato in Commemorazioni, il 3 giugno 2010
Manifestazione del 2 giugno 2010
post pubblicato in Commemorazioni, il 25 maggio 2010

2 Giugno 2010 - Festa della Repubblica a Carrara



PROGRAMMA:

ORE 16.00: RADUNO IN PIAZZA GRAMSCI - CARRARA

ORE 17.00: PARTENZA CORTEO - Piazza Gramsci, Via Verdi,
Piazza Mazzini, Via 7 Luglio, Piazza 2 giugno, Via M. D'Azeglio,
Via Roma, Via Verdi, Piazza Mazzini

ORE 17.30: ARRIVO CORTEO - Piazza Mazzini

Comizi fino alle 20 circa

Per ogni comunicazione relativa all'organizzazione potete fare riferimento a:

Gianluca Romoli della Segreteria Nazionale del Partito
Tel: 06/6833757-06/6865044

Al Responsabile del PRI della Regione Toscana Luca Santini
Tel: 333/2023977

Al Segretario Provinciale PRI di Massa e Carrara Roberto Fantoni
TEl: 335/6773017

Per le prenotazioni relative agli eventuali pernottamenti contattare la struttura convenzionata "Turimar - Ostello Internazionale"
Tel: 0585/243282 - Fax: 0585/869925

Camere da 6 posti letto

Pernottamento 23,00 euro
Bed&Breakfast 26,00 euro
Mezza Pensione 37,00 euro
Pensione Completa 45,00 euro

Nell'indire la manifestazione, il Segretario Provinciale di Massa e Carrara del Pri, Roberto Fantoni, ha emesso il seguente comunicato stampa:

Si comunica che mercoledi 2 giugno, in occasione dell’ Anniversario della Repubblica, il Partito Repubblicano Italiano organizza una manifestazione pubblica alla quale parteciperanno cittadini provenienti da tutta Italia. Il raduno è previsto in Piazza Gramsci per le ore 16. Da lì partirà un corteo che percorrerà via 7 Luglio, Piazza 2 Giugno, via D’Azeglio, via Roma per raggiungere Piazza Mazzini dove si svolgerà il comizio. L’intervento di presentazione della manifestazione sarà tenuto dal Segretario Provinciale del PRI Roberto Fantoni. Si succederanno gli oratori Stefano Covello, del PRI del Lazio, Luca Ferrini, Vicesegretario Nazionale e concluderà l’On. Francesco Nucara, Segretario Nazionale. L’On. Giorgio La Malfa ha un impegno istituzionale in Lettonia con le Nazioni Unite ed invierà un messaggio. Scopo della manifestazione è quello di festeggiare, in occasione della ricorrenza, il Padre della Patria: Giuseppe Mazzini.

Non è intendimento del PRI scadere nella polemica spicciola, scaturita dal tentativo di sostituire la statua di Mazzini con quella di Craxi. E’ importante, invece, ribadire con tutto il vigore possibile che gli Ideali sono intangibili. Nessuna provocazione su questi può essere ammessa. Anche orinare sull’Altare della Patria è una provocazione, ma colui il quale, malauguratamente, volesse metterla in atto, meriterebbe il massimo della pena che uno stato civile e democratico possa comminare.

I repubblicani condividono il messaggio che si voleva dare: non esistono più i Mazzini, apostoli della Politica nobile ed eletta, sostituiti da politicanti spregiudicati e cialtroni. Tuttavia sarebbe stato profondamente ingiusto, assumere a simbolo della politica corrotta, Bettino Craxi. Craxi è stato un uomo che ha saputo interpretare il suo tempo ed ha goduto di vastissima popolarità. E’ stato il protagonista di una stagione che ha dato, come frutti, l’odierna classe dirigente. I repubblicani lo hanno duramente combattuto ed avversato in vita, ma non ne hanno mai oltraggiato la memoria.

E sbagliano anche i politici che lo hanno definito un erede di Mazzini, dimostrando di non sapere nulla del Maestro. Gli eredi di Mazzini ai giorni nostri sono stati i Pacciardi, i La Malfa, gli Spadolini. Ed insieme a loro quegli italiani che continuano a sognare la Repubblica. Quella del 1849: la Repubblica Romana nella quale tutti gli uomini furono liberi, eguali e fratelli. Questo è il sogno, l’Ideale, l’Utopia repubblicana. E come si poteva pensare che, offendendo le ragioni di vita dei repubblicani, questi stessero zitti e lasciassero fare. Sicuramente si era messo nel conto. O meglio: si voleva che i repubblicani alzassero la testa per rendere la provocazione un mezzo ineguagliabile di comunicazione al fine di dare la massima pubblicità possibile all’evento in programma. E’ infantile, ora, lamentarsi. La provocazione c’è stata e la risposta repubblicana pure.

Si è voluto buttarla in politica. E la Politica ha risposto da par suo. Ora ci aspettiamo una grande biennale che faccia parlare di se per il livello culturale delle opere esposte. E’ questa la vera provocazione. 

clicca qui per leggere il discorso di Francesco Nucara alla manifestazione

Tutti parlano alla pancia e nessuno al cervello
post pubblicato in Nota politica, il 11 ottobre 2007
Democrazia e Repubblica non sono la stessa cosa

Sono preoccupato. Molto preoccupato. Il sistema è scoppiato, non regge più. Se qualcuno di noi pensa che sia possibile uscire da questa grave situazione politica, avrei piacere di conoscere il suo pensiero. Nel ’94 la Magistratura abbattè il vecchio sistema politico fondato sui Partiti. Lo fece usando impropriamente gli strumenti del proprio potere democratico, ma non fu senza ragione: anche allora il sistema stava implodendo. Lo Stato era ingovernabile ed anche noi repubblicani abbiamo avuto le nostre responsabilità non ascoltando le voci dei pochi Pacciardiani che da molti anni lanciavano l’allarme. Esisteva un pericolo di “ dittatura della democrazia “ che può sembrare un ossimoro, ma in realtà non lo è. Come sostengo ormai da tempo, democrazia e repubblica non sono la stessa cosa. La repubblica è uno stato compiuto, praticamente utopico, della filosofia politica. La repubblica porta il cittadino all’autogoverno. E’ la forma-stato più vicina all’anarchia, senza portare con se tutti i cancri del libertarismo. Infatti le basi sono completamente diverse: la repubblica si basa sul Dovere, l’anarchia sul Diritto. Ma noi mazziniani sappiamo bene che il diritto è una conseguenza scontata e non fondante, della cultura del dovere. Fate caso ai “politici” di oggi: parlano tutti di diritti. Nessuno di doveri. Tutti parlano alla pancia e nessuno al cervello. E siamo nuovamente in una situazione di grave pericolo per la nostra fragile democrazia. Gli Italiani, popolo sotto tanti aspetti eccezionale, lo hanno capito. Ma non sanno fare di meglio che sperare nel Demiurgo. E’ vero che anche la tirannia è una forma di democrazia greca: il tiranno veniva nominato e dotato di pieni poteri per far fronte a situazioni di emergenza del sistema democratico. Finita l’emergenza il tiranno avrebbe dovuto tornare a fare il lavoro di prima e lasciare nuovamente spazio ai deliberati dell’Agorà. Il problema è che decideva lui quando dichiarare finita l’emergenza e siccome anche a quei tempi le poltrone piacevano tanto, generalmente il tiranno si trasformava in dittatore e tanti saluti a tutti. Non sarà col dare pieni poteri al demiurgo, che potremo salvare il sistema democratico. La nostra è una profonda crisi culturale che si ripercuote nella classe dirigente. Siamo abituati a premiare i più furbi, i più bugiardi, i più vagabondi. Gli intrallazzatori, gli affaristi, le trappole per polli che costellano il nostro panorama politico nazionale e locale. Carrara è un bell’esempio. Le vicende del Partito democratico una conferma. Il buon Letta, politico giovane, preparato, capace e pragmatico, verrà battuto da Veltroni, politico di antica scuola frattocchiana, ipocrita, demagogo, vuoto come una canna ed incapace come amministratore e come leader. Per chi non è d’accordo basta vedere i risultati della sua carriera: ha fallito dappertutto. E l’esempio lo hai anche a Carrara dove trovi l’apparato schierato con il sindaco e gli operatori economici con il Letta. Ma qualcuno pensa che l’unione fra ex dc e pci possa salvare il sistema? Qualcuno pensa che questa operazione possa fermare l’irresistibile marcia del grande demiurgo Berlusconi? Pura follia. Abbiamo solo una via di scampo che non sia una bella rivoluzione: adottare immediatamente tutte quelle riforme istituzionali che ci portino ad una seria riforma elettorale la quale consenta ai cittadini di scegliersi i propri rappresentanti, lasciando spazio a tutte le culture politiche esistenti. Come? Non mi entusiasma, ma la riforma migliore sarebbe un sistema simile a quello tedesco che consente l’identità politica obbligando ad una semplificazione degli schieramenti. Se il Parlamento vorrà evitare il proprio suicidio e quello della democrazia dovrà farlo subito, in modo condiviso superando gli scontri. Come ai tempi del CLN.
Altrimenti a breve avremo il demiurgo e poi ...

Roberto Fantoni (Segr. U.C.C. del Pri) - Carrara 11.10.07


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permalink | inviato da Repubblicani il 11/10/2007 alle 13:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Manifesto del Pri di Carrara per il 2 Giugno
post pubblicato in Manifesti, il 30 maggio 2005

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