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Repubblicani Il P.R.I. di Carrara (MS)
Evitiamo che i nostri Giovani diventino Schiavi
post pubblicato in Comunicati, il 12 novembre 2011
E francamente stupefacente leggere le dichiarazioni di uno dei maggiori responsabili della crisi politica, sociale ed economica della nostra Provincia che annuncia: “rimane solo il marmo ed i giovani devono imparare dai loro coetanei cinesi, indiani e sudamericani”.

La crisi economica della nostra Provincia deriva da una situazione “bloccata” da oltre trent’anni che concentra nelle mani di alcuni padroni, tutti gli strumenti del potere democratico: da quelli politici a quelli della produzione di ricchezza. Siamo una Provincia che ha messo il bene pubblico in mano a pochi che si sono arricchiti alla faccia dei molti. Ed oggi hanno anche l’arroganza e la presunzione di impartire lezioni. Non è vero che esiste solo il marmo. Il nostro territorio è perfetto per uno sviluppo turistico di grande livello, a patto che si verifichino le seguenti condizioni:

1 ) Tenuto conto che il porticciolo turistico non si farà mai, bisogna riconvertire il porto commerciale a turistico, lasciando la banchina di levante alle attività mercantili e sottraendola al monopolio di coloro i quali usano il porto dei carraresi come cosa loro.

2 ) Immediata realizzazione, a Marina di Carrara, di un grande albergo a cinque stelle.

3 ) Revisione totale del Regolamento degli Agri Marmiferi con abolizione del regime enfiteutico risalente a Maria Beatrice e divieto per un soggetto privato ad avere più di una concessione di sfruttamento.

4 ) Divieto per i privati di estrarre e lavorare le scaglie

5 ) Creare le condizioni politiche per il rilancio dell’agricoltura di montagna dove i giovani potrebbero scoprire il grande valore socio-culturale di una attività nobile, gratificante ed economicamente remunerativa. Senza essere ridotti in schiavitù come i loro coetanei cinesi, indiani e sudamericani.

Carrara 11.11.11 - Il Segretario Provinciale del P.R.I. di massa e Carrara - Roberto Fantoni
Orientare l'Economia al Settore Turistico
post pubblicato in Segreteria, il 2 aprile 2011
I Repubblicani di Carrara condividono la soddisfazione degli amici Socialisti per il temporaneo salvataggio del Cantiere Navale di Marina di Carrara. Tuttavia colgono l’occasione per sottoporre all’opinione pubblica alcune considerazioni di politica locale: “Sono oltre trent’anni che il territorio non compie precise scelte di programma e si procede per emergenze contingenti. A parere dei Repubblicani carraresi, tenendo conto che non esiste una classe imprenditoriale locale, è giunta l’ora che le forze politiche e sociali suppliscano a questo vuoto di carattere economico e culturale".

Per tali motivi pongono alla riflessione comune alcuni argomenti:

- Il Marmo di Carrara deve cessare di essere l’unica fonte di produzione di ricchezza. Si ritiene opportuno procedere ad una radicale e profonda revisione del settore, partendo dal regime concessorio. Il marmo di Carrara deve trovare nell’utilizzo artistico il suo vero e storico valore aggiunto. I repubblicani di Carrara propongono, allo scopo, la realizzazione dell’Università della Pietra nella Città, che ricopra tutti settori di docenza nell’applicazione: dallo scientifico, al tecnologico, all’artistico. Propongono, inoltre, che l’utilizzo degli sfridi di cava, ovvero le famose scaglie, sia limitato ai settori effettivamente coltivati come lapideo. La parte estrattiva, unitamente al Parco delle Apuane, deve trovare una corretta valorizzazione nel settore turistico e scientifico-naturalistico.

- La politica economica carrarese deve essere orientata prevalentemente al settore turistico. Per tali motivi, oltre alla valorizzazione delle risorse naturali, si dovrà procedere alla immediata trasformazione del porto commerciale in turistico, lasciando al commerciale una banchina, più che sufficiente per i traffici attuali. In questo modo si risolve anche il problema del Nuovo Pignone. Contestualmente potrà andare avanti il progetto del porticciolo, ultimato il quale, i risultati di questa nuova politica economica indicheranno quale indirizzo dare allo scalo marittimo.

01 Aprile 2011 - Roberto Fantoni - Segretario Provinciale P.R.I. di Massa e Carrara
Le chiacchiere non fan farina
post pubblicato in Segreteria, il 21 agosto 2010
A leggere la cronaca locale in questi giorni viene da chiedersi se a Carrara sia cambiato il Sindaco. Quotidianamente appaiono dichiarazioni del Partito Democratico che indicano le linee guida che l’Amministrazione Comunale dovrà tenere da oggi a fine legislatura. Si parla di rilanciare la cantieristica, ma non si dice come. Forse noi repubblicani non siamo ancora a conoscenza del fatto che i cinesi hanno deciso di alzare alle stelle il costo del lavoro. Si propone di allargare il porto commerciale, ma non si indicano le aree di retroporto che abbiano uno sviluppo pari o superiore a quelle di Spezia e Livorno. Si parla di sviluppare il turismo dimenticando che questo è inconciliabile con l’ampliamento del porto commerciale, con l’incremento dell’attività industriale e dell’escavazione degli inerti. Si parla di porticciolo
turistico che sarà un bozzetto perennemente in concorrenza con altri a miglior offerta ambientale. E buon ultimo, si vuol rimettere mano al settore del marmo. Tutte chiacchiere. E le chiacchiere non fan farina. La politica deve dare risposte, non proporre problemi. Tutti gli argomenti del Partito Democratico sono triti e ritriti, almeno fin dal 1986, anno disgraziato nel quale il PRI entrò nell’attuale maggioranza di governo. La scelta fondamentale da fare è una: Carrara deve mirare ad uno sviluppo turistico o ad uno sviluppo produttivo? I repubblicani hanno scelto già da tempo. Il futuro di Carrara è nel turismo a tutto tondo. Chi tenta di conciliare le due cose, aggrava ulteriormente lo stato dell’economia locale. Se, al contrario, si vuol puntare sullo sviluppo produttivo,lo si dica e si smetta di inventare formule compromissorie che non stanno ne in cielo ne in terra. Per il problema marmo siamo, invece al ridicolo. Ma chi lo ha fatto l’attuale Regolamento degli Agri marmiferi? Coloro i quali, vedendo oltre vent’anni fa la prima bozza, lo giudicarono negativamente, furono immediatamente emarginati dall’allora “classe dirigente”. Oggi se ne pagano le conseguenze. E il Partito Democratico, anche se aveva un altro nome, non governa forse questa Città da oltre 55 anni?
Pertanto, prima di aprire una fase di scontro all’interno delle forze che sostengono l’attuale maggioranza, sarebbe bene che i protagonisti della politica, adottassero uno stile più consono alla dialettica ed al rispetto degli altri . Senza mai dimenticare che è il Sindaco l’unico referente politico, sia per i cittadini che per i partiti. Il PRI appoggia l’operato del Sindaco, non quello delle singole forze. E il Sindaco ci deve dire se ha delegato il Partito Democratico a parlare in sua vece. Ci auguriamo che non sia così e che si tratti di un incidente di percorso. Altrimenti i repubblicani si vedranno costretti ad atti conseguenti e coerenti con la loro storia politica.
Governare è trovare un punto d’incontro fra varie culture e sensibilità. Non è un atto di sottomissione di alcuni nei confronti di altri. Cogliamo l’occasione per manifestare tutta la nostra solidarietà nei confronti del Prof. Canesi, Coordinatore Comunale dell’IDV. Come disse Voltaire “ io non condivido quello che dici, ma sarei pronto a dare la vita perché tu possa farlo”.

Carrara 20 agosto 2010 - Roberto Fantoni - Segretario Prov.le PRI
I problemi insoluti di Carrara
post pubblicato in Segreteria, il 20 novembre 2007

La strada dei marmi assorbe tutte le risorse di bilancio

Cominciano le dolenti note: la strada dei marmi assorbe tutte le risorse di bilancio, non possiamo fare investimenti ma solo manutenzione ordinaria, dobbiamo aumentare le tasse. Però, siccome siamo di sinistra, lo dobbiamo fare imbastendo un tavolo di concertazione su un percorso ... cercando un modo ... sulla base di un serrato confronto con ... Ma quante balle! Cominciamo dal primo punto: Strada dei Marmi. Che quest’opera avrebbe assorbito larga parte delle risorse comunali si sapeva benissimo. Forse non tutti sanno che poteva essere fatta a costo zero con un Project Financing che l’allora PDS fiorentino affondò. E per quelli che chiedono documenti e prove: ero nel gruppo dei geologi che doveva elaborare parte del progetto con una strada diritta e senza “pance”. Sempre per quelli di cui sopra, il termine “pancia” per la strada dei marmi l’ho coniato io e ricordo anche in quale occasione. Approposito: avete fatto caso che chiedono sempre prove e documenti ma loro non ne portano mai? Ma andiamo avanti con le nostre considerazioni: ormai la strada che abbiamo è quella voluta dal Sindaco Conti, ovvero una strada priva dei requisiti necessari ad essere di grande traffico. Qualcuno ha detto che una carreggiata tre metri in più o in meno non cambia nulla. Come dire che una riduzione del 25% è una giacchettata. Lascio a voi le conclusioni. Ma il peggio è nella gestione. Ho visto il resoconto contabile dei primi dell’anno e c’è veramente da porsi delle serie domande . Ma di questo avremo tutto il tempo di parlare. Certo è che i costi di gestione possono essere drasticamente ridotti. Punto secondo: la tassa sulle scaglie. Le multinazionali hanno un guadagno (ripeto: guadagno e non costi) medio a tonnellata di centocinquanta euro che tradotto in totale delle tonnellate estratte ( quattromilioniemezzo) fanno la bellezza di 675 milioni di euro l’anno. E noi cittadini paghiamo loro anche la strada. Di nuovo mi astengo da ogni ulteriore considerazione. Penso che i numeri bastino e avanzino. In compenso l’Unione delle Banche Svizzere vuol comprare tutte le cave di Carrara. Per conto di chi? Naturalmente i soliti si alzeranno in coro ad urlare che i numeri non sono quelli. Un po’ come il Porto Commerciale. Tutti mi davano contro ed oggi la CGIL denuncia che ci sono 142 dipendenti, Come ho sempre detto: una cavetta. Ma per chi? In compenso trasformandolo in turistico avrei migliaia di posti di lavoro. Punto terzo: oneri di urbanizzazione. Dobbiamo andare velocemente alla variante del Piano Strutturale per rilanciare l’edilizia cittadina e rimpinguare le casse comunali di quattrini prodotti da vero reddito. Ma attenzione: smettiamola di ritenere le colline un tabù. Camaiore ha delle colline splendide, urbanizzate con sapienza. Carrara ha delle colline povere e brulle che, da un lato, rappresentano bene la Città e la sua economia, dall’altro sono un monumento all’ignoranza ambientale. Quindi i Partiti della sinistra tradizionale che sostengono questa maggioranza, dovranno impegnarsi a perseguire iniziative politiche che non portino alla tassazione dei cittadini, ma che vadano a prendere denaro laddove il denaro c’è e viene fatto sfruttando la ricchezza dei carraresi. Per concludere due parole sul nuovo partito del centrodestra: Berlusconi, potendo fare e disfare a suo piacimento senza dovere rendere conto a nessuno, ha spiazzato tutti e tratta direttamente con Veltroni. Un vantaggio noi repubblicani l’abbiamo: si ritorna (o almeno pare) al proporzionale. Per il resto la nostra area culturale di riferimento resta l’ELDR e come ho già avuto modo di dire, vedo in futuro una semplificazione del quadro politico in senso europeo. Un area popolare, una socialista, una liberaldemocratica, una conservatrice, una di ispirazione postcomunista ed una ambientalista. E quindi, ai repubblicani carraresi, dico quanto già detto per il PD: non ci interessa il nuovo partito del centrodestra. Ma ci deve interessare la costituzione di un forte partito liberaldemocratico, meglio se liberalrepubblicano.

Roberto Fantoni (Segr. U.C.C. del Pri) - Carrara 20.11.07

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