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Repubblicani Il P.R.I. di Carrara (MS)
Verso le prossime elezioni amministrative ...
post pubblicato in Segreteria, il 14 settembre 2011
E’ francamente sconsolante dover ripetere sempre le stesse cose per evitare ambiguità ed incomprensioni. Tuttavia le parole dette senza averle prima opportunamente pesate, possono portare ad equivoci che è bene sgombrare.

Come già più volte annunciato i Repubblicani Italiani si sono riuniti sotto la bandiera dell’Edera e sono tutti rientrati nel Partito Repubblicano Italiano. E’ stata la vittoria dei più e la sconfitta dei cialtroni che volevano distruggere un partito che ha ben più di cento anni di storia. Pertanto non ci sono più “componenti” repubblicane. Lo dice la politica, ma lo dicono anche sentenze dei Tribunali della Repubblica. Alle elezioni amministrative del prossimo anno, il P.R.I. sarà presente con il suo simbolo, i suoi ideali e la sua storia. A decidere cosa faranno i Repubblicani carraresi saranno gli iscritti del PRI tramite i propri organi dirigenti. I cittadini che vorranno dare fiducia ai Repubblicani dovranno votare Partito Repubblicano Italiano. Il fatto che esista ancora una lista civica che si chiama Repubblicani per Carrara e che ha nel suo simbolo l’Edera, è solo un fenomeno nato nelle passate elezioni locali, ma che non potrà ripetersi in virtù della volontà dei Repubblicani e delle norme del Diritto. Naturalmente salvo valutazioni diverse, ma impensabili, di un Magistrato che annulli quanto sentenziato dai suoi colleghi.

E questa posizione, indubbiamente severa, non vale tanto per Carrara, che ha sempre saputo usare con ponderazione e raziocinio gli strumenti della politica, bensì per Massa dove una cellula del Partito Democratico continua ad usare indebitamente il nome ed il simbolo dell’Edera. Ma i nostri avvocati ci stanno lavorando e per le successive elezioni a Massa, anche questo problema sarà risolto. Quello che, francamente, è difficile da capire, è questo desidero di coloro i quali sono andati in altri partiti, a voler conservare l’orgoglio di appartenere ad una storia che non è più la loro. Nel P.R.I. non ci sono greppie con abbondante foraggio. Ci sono solo lacrime e sangue condite con ideali, bandiere strappate del Risorgimento e simboli di una grande storia. Se a loro mancano tanto, che rientrino. Ovviamente solo le persone per bene. Ed a valutare se ci saranno, o meno, le condizioni per accogliere indipendenti nella lista del P.R.I. saranno solo ed esclusivamente coloro i quali detengono legalmente il diritto ad usare i simboli Repubblicani: il Segretario Nazionale e quello Provinciale per delega. Sarebbe bello sperare, con questo documento, di aver chiuso la questione e poter parlare solo dei problemi di Carrara e delle proposte di soluzione. Purtroppo l’esperienza insegna che alla stupidità umana non c’è mai fine.

Carrara 12 settembre 2011 - Roberto Fantoni - Segretario Provinciale di Massa e Carrara
L'Edera di Massa, l'erosione costiera ed i gravi errori compiuti
post pubblicato in Comunicati, il 22 giugno 2011
Nel pieno rispetto degli studi in atto sul litorale, l’Edera di Massa intende sottoporre ai cittadini, alcune considerazioni in merito al fenomeno dell’erosione. A parere dei repubblicani, è giunta l’ora che la politica dia risposte serie e precise sul tema, che rappresenta uno dei problemi più importanti per la marina locale, ma non solo. Ed essendo molti decenni che non si riesce a dare soluzione al problema, l’Edera riconosce appieno tutte le proprie responsabilità avendo espresso, in questo periodo, importanti ruoli di governo locale. Al fine di cercar di chiarire, senza nessuna presunzione di tipo scientifico, ma con il buon senso del padre di famiglia,alcuni punti fondanti, i repubblicani sostengono quanto segue:

- è in atto da decenni un importante fenomeno di erosione costiera. E questo ci pare un punto incontestabile.

- tutte le opere messe in atto fino ad oggi non hanno dato risultati apprezzabili. Anche questo ci pare palese.

- se creiamo un pennello perpendicolare alla costa, verso Carrara si ha un modesto ripascimento mentre verso Viareggio si accentua il fenomeno erosivo. Per verificare questa affermazione è sufficiente fare una passeggiata sul lungomare dalla caserma della Guardia di Finanza alla zona delle colonie.

- il pennello più grosso che troviamo nell’area è il molo di levante del porto di Marina di Carrara. Il porto si insabbia al suo interno mentre la zona a sud e sud ovest viene erosa. Fino a qualche decennio fa, prima di mettere in opera la famigerata idrovora, la spiaggia di Marina di Carrara, cresceva con ritmi annuali. L’utilizzo dell’idrovora ed i prelievi di deposito nel Fiume Magra hanno modificato il corso delle correnti interrompendo l’accumulo.

Quanto sopra è sotto gli occhi di tutti ed è difficilmente contestabile. Quello che non tutti sanno è che questo modello ricalca perfettamente gli studi fatti dalla Facoltà di Geologia di Pisa a Bocca d’Arno. Pertanto sarebbe opportuno riprendere in mano quegli studi e vedere cosa è stato fatto a Marina di Pisa. Detto questo l’Edera invita tutti i partiti, ma in particolare il Partito Democratico, a riconoscere i gravi errori compiuti in tanti anni. A chiedere scusa ai massesi ed i Repubblicani lo fanno per primi, ed a comportarsi in modo serio e corretto per ridare alla politica quella dignità che gli compete e che vent’anni di delirio collettivo hanno calpestato.

Carrara 22 giugno 2011- Roberto Fantoni - Segretario Provinciale del P.R.I. di Massa e Carrara

Il segretario del P.R.I. scrive ai leader degli altri partiti
post pubblicato in Dir. Naz.le, il 18 giugno 2011

Riforma elettorale e misure per l’economia sono priorità.

Nucara: aprire un confronto politico serio

Tratto da La Voce Repubblicana del 18 Giugno 2011

L’on. Francesco Nucara ha inviato, in data 15 giugno 2011, la seguente lettera a: Silvio Berlusconi, Presidente P.D.L.; Pierluigi Bersani, Segretario P.D.; Italo Bocchino, Vicepresidente F.L.I.; Umberto Bossi, Presidente Lega Nord; Pierferdinando Casini, Presidente U.D.C; Antonio Di Pietro, Presidente Italia dei Valori; Francesco Rutelli, Presidente A.P.I..

Cari colleghi, mi rivolgo a Voi, tutti insieme, per il senso di responsabilità nazionale che ha sempre caratterizzato il Partito Repubblicano Italiano, da Ugo La Malfa a Giovanni Spadolini. So di rappresentare un piccolo partito, ma spero che in nome di una storia cui tutti Voi avete sempre tributato rispetto, vorrete considerare quanto Vi propongo. (E lo faccio dopo il responso referendario, per evitare ogni strumentale interpretazione).

La situazione economica del Paese è difficile. Non sto ad elencarne i motivi, a tutti Voi noti. Il clima politico è devastante, caratterizzato da una contrapposizione frontale che non invita al ragionamento, ma spinge ad esaltare solo le posizioni di parte, anche le più ingiustificabili.

Cerchiamo un momento di tregua e di riaprire un dialogo tra maggioranza ed opposizione.

Per questo chiedo alla maggioranza, al Presidente Berlusconi ed all'on. Bossi, di offrire la disponibilità ad una riforma dell'attuale pessima legge elettorale e ad aprire un serio confronto su realistiche misure economiche.

All'opposizione propongo, a fronte di questa disponibilità della maggioranza, di non chiudersi a riccio e di non insistere sulla richiesta di dimissioni del Governo come pregiudiziale per ogni dialogo.

Una riforma concordata della legge elettorale, che ridia ai cittadini il diritto di scegliere i propri rappresentanti e consenta ad ogni partito di presentarsi con la propria faccia ed il proprio bagaglio di idee, evitando inutili ammucchiate, può ridare dignità alla politica ed avviare un vero confronto per le prossime scadenze elettorali, da concordare comunemente, senza bisogno di governi di decantazione.

Rivolgo a tutti Voi questo invito, che nasce proprio da quel senso di responsabilità nazionale cui mi richiamavo prima.

Dalle Vostre risposte discenderanno anche le future decisioni del P.R.I. Con amicizia,

On. Francesco Nucara, Segretario Nazionale Partito Repubblicano Italiano


Per definirsi Repubblicani occorre essere iscritti al P.R.I.
post pubblicato in Nota politica, il 9 maggio 2011
Generalmente, quando qualche ex-repubblicano aderisce ad altre formazioni politiche, non commento mai. Fare parte, oggi, del P.R.I. richiede un coraggio, un'abnegazione ed un livello culturale che non sono proprio di tutti. Ma la menzogna mi da fastidio.

Quando il P.R.I. di Carrara era fortissimo, molti di quelli che si vantano di esserne stati dirigenti, erano solo delle comparse di serie B. Il colpo di stato del 94 li ha fatti promuovere. Ma rimangano solo comparse di serie B. Una serie B che, visto il livello della politica odierna, ha ritenuto poter diventare di serie A. Ed ha cominciato a vagare per i vari partiti in cerca di un posto al sole: dal PD all'Italia dei Valori. Ma non ha fatto i conti con il fatto che, senza ideali, gli uomini pensano solo al loro portafoglio. E la serie B è una categoria di furbacchioni ed affaristi di grande livello. Ed i nostri girovaghi hanno dato delle solenni musate.

Qualcuno sta tentando di rientrare nel P.R.I., ma il fatto che le chiavi le abbia il sottoscritto crea loro qualche problema. Altri ufficializzano la loro adesione ad altre formazioni politiche vantando una rappresentanza che non hanno. Così può accadere che si entri nell' IDV accampando un ruolo che non si ha più da tempo. E mai balla fu tanto grossa. Il Congresso Nazionale ha sancito che la diaspora Repubblicana è finita. Che non esiste destra sinistra e centro, ma area Liberaldemocratica. Che per definirsi Repubblicani, occorre essere iscritti al P.RI.

A titolo personale ognuno può fare ciò che vuole, ma è doveroso sapere che l'ultimo segretario regionale del MRE è stata la Prof.ssa Marcella Matelli, oggi membro del P.R.I.
Pertanto ponti d'oro a coloro che se ne vanno. Ma senza menzogne. Il P.R.I. ha fatto pulizia e sta rinascendo forte della propria storia e dei propri ideali. Ideali, non valori.....

Roberto Fantoni
- Segretario Prov.le del P.R.I.
Il bipartitismo è fallito
post pubblicato in Nota politica, il 31 marzo 2010
L’idea liberaldemocratica e l’unità dei repubblicani

di Francesco Nucara

Il risultato elettorale conferma ancora una volta che il PD è un partito appenninico, come dice Tremonti. La Puglia rappresenta un’anomalia, vista la forza e la determinazione con la quale Nichi Vendola ha messo all’angolo Massimo D’Alema.

Tutti i media esaltano il successo della Lega, cosa vera, ma bisogna ricordare che Berlusconi vince al sud, anche con numeri consistenti, e vince addirittura nel Lazio, dove, dopo il pasticcio della presentazione delle liste, tutti gli opinionisti davano per vincente la Bonino.

Se poi guardiamo al risultato delle provinciali e dei comuni, dobbiamo constatare che il berlusconismo è tutt’altro che finito, con buona pace di quanti pensavano e pensano (quando le aspirazioni si confondono con la realtà) che Berlusconi è ormai al tramonto. Non è così e bisogna prenderne atto.

Non siamo tra coloro che volevano, e forse vogliono ancora, lo scioglimento del PRI, prima nel PDL e ora in un partito carburante. Abbiamo criticato coloro che volevano "inseminare" di cultura repubblicana il PDS e abbiamo contrastato chi voleva replicare la stessa operazione con il PDL.

Queste elezioni hanno dimostrato che il bipartitismo è di là da venire, per problemi ovvi sia a destra che a sinistra. Il PD non solo non riesce a liberarsi dell’IDV, ma addirittura Di Pietro si propone come guida di tutta la sinistra e, in aggiunta, bisogna considerare il problema Vendola.

Nel centrodestra Berlusconi per vincere ha la necessità di tenere ben stretto il legame con la Lega, la quale non pensa minimamente di berlusconizzarsi.

Nel marasma politico in cui si trova l’Italia, l’UDC, con tutto il rispetto per l’amico Casini, più che un’operazione di prospettiva, attua una politica per cui sostanzialmente si allea con chi vince. Se ciò non è avvenuto, come in Puglia, è stato solamente perché non è riuscita a raggiungere gli obiettivi prefissati.

E a nulla vale il discorso della Lega, considerato che con la stessa l’UDC ha collaborato nel precedente governo Berlusconi per cinque anni, anche con la vicepresidenza del Consiglio.

I repubblicani possono interloquire con il partito di Casini, ma sarà ben difficile allearsi con un partito che candida l’on. Binetti a presidente dell’Umbria. Alla faccia dei temi repubblicani sulla laicità! I repubblicani conoscono benissimo la differenza tra abortismo e pedofilia: i clericali un po’ meno. Si va con pazienza e perseveranza verso il progetto liberaldemocratico europeo. Come diceva Eugenio Chiesa: "Certo è opera quella che si richiede dal partito lunga, paziente, senza glorie né lusinghe né premio; nella sua perseveranza, nella abnegazione di tutti sta la bellezza dell’idea e il suo trionfo. A questo lavoriamo." E a questo noi abbiamo lavorato in questi anni, portando il PRI in Consiglio dei Ministri dopo quindici anni ed eleggendo in un Consiglio regionale un candidato repubblicano con una lista repubblicana, anche se composita, ma con l’Edera bene in evidenza. Con buona pace degli uccelli di malaugurio che sostenevano che mai in Calabria avremmo superato lo sbarramento del 4%.

Aggiungiamo pure consiglieri comunali eletti a Lamezia Terme, a Gioia Tauro, a Frattamaggiore e in molti comuni minori.

Andiamo avanti senza timori e senza paure e soprattutto senza egoismi.

Riprendiamo il progetto liberaldemocratico di Milano, anche con chi all’epoca ha disdegnato la partecipazione. Sarebbe saggio e apprezzabile che chi non è d’accordo si rivolga, in via definitiva, al "mercato" politico italiano. Bisogna forse considerare degno di "attenzione" chi definisce "merce avariata" i tanti repubblicani che molto hanno lavorato per dare onore ai propri rappresentanti?

I nostri padri hanno resistito al fascismo e alla monarchia, noi possiamo ben resistere in una democrazia anomala quanto si vuole, ma pur sempre democrazia!

vedi articolo originale


Governo da "rottamare"
post pubblicato in Nota politica, il 9 gennaio 2008
Pecoraro Scanio, Rosa Russo Iervolino, Bassolino e Prodi sono la dimostrazione del fallimento di una falsa politica 

E’ francamente difficile parlare di politica in questi giorni. Quantomeno è difficile parlarne seriamente. Sulla Vandea carrarese ho poco da dire: ho ricevuto un sacco di complimenti ed attestati di stima per la posizione del PRI sul porto di Marina di Carrara. La mia risposta è stata glaciale: dovevate darci tanti voti qualche mese fa. Sono fermamente convinto che il rilancio della Città passi per due punti: immediata riconversione del porto commerciale in porto turistico e cacciata dal nostro territorio delle multinazionali del carbonato di calcio. Dei riconoscimenti postumi non so proprio cosa farne. Lasciamoli ai morti. Inoltre mi sto occupando delle prossime elezioni provinciali e nel comune di Massa. E’ già stato difficile salvare l’Edera a Carrara, ma giocando in casa e dissanguando i voti di Nuova Repubblica, ci sono riuscito. Se il lavoro che sto facendo darà i suoi frutti, faremo liste autonome con l’Edera che appoggeranno candidati svincolati dai due grandi schieramenti, sia alle provinciali che alle comunali. Che Dioniso ci aiuti. Comunque prendo l’acchito dei riconoscimenti postumi per sviluppare alcune considerazioni: avete sentito la proposta di riforma elettorale di Franceschini? Vuole la Repubblica Presidenziale. Noi pacciardiani l’abbiamo proposta 45 anni fa. Ci è successo di tutto. Emarginazioni, persecuzioni politiche, accuse di fascismo e di golpismo e via dicendo. Oggi la propone un democristiano e nessuno batte ciglio. Benissimo. Il Segretario nazionale del Partito Democratico è un vecchio comunista, ma anche democristiano, che ai tempi del liceo sventolava il libretto di Mao, ma era anche Kennediano, e quindi favorevole all’intervento armato in Vietnam, voluto proprio da JFK. Franceschini, che è storicamente più a destra, è un democristiano, ma anche un repubblicano pacciardiano. D’altra parte voglio vedere in quale dei gruppi parlamentari europei andrà. Probabilmente verrà nell’ELDR. Ma Franceschini mi è simpatico. La Maria Rosaria no. In realtà è tutta una bufala colossale. Un triste gioco delle tre carte come piace tanto a Berlusconi. Si fa proporre alla vittima sacrificale la repubblica presidenziale, magari gollista, e si tratta il proporzionale corretto (al cognac, chinato o in ginocchioni?) con l’UDC. Una cosa è certa: noi non possiamo incidere e quindi è inutile stare a perdere tempo. Francamente sono deluso ed avvilito. La BBC sta mandando in onda immagini dell’Italia piene di spazzatura e di rivolte popolari. E’ questa l’Italia del Partito Democratico? Se la tengano. Non è la mia. E spero non sia di nessun repubblicano. In compenso la situazione economica è ben al di la di ogni possibile visione pessimistica. Molti sono alla fame. Ci sono famiglie che mangiano una volta al giorno ed anziani che vanno a rovistare di notte nei cassonetti della spazzatura. E non sono immigrati o disadattati: sono italiani. Anche se per il sottoscritto non farebbe nessuna differenza. Eppure la nostra classe dirigente fa finta di ignorare tutto questo. Ma non so ancora per quanto lo potrà fare. A Napoli stiamo vedendo sintomi preoccupanti di prodomi rivoluzionari. Camorra o non camorra. Ed i nostri governanti impiegano la maggior parte del loro tempo a discutere su formule bizantine di riforma elettorale, incomprensibili ai più, ma finalizzate alla conservazione del potere personale o di parte. Questa non è politica. E’ il declino della politica. E’ la morte della democrazia. Gli intellettuali di sinistra, di questa situazione, diranno che la colpa è del sistema. Ma il sistema sono loro, le loro auto di lusso, il loro elevato tenore di vita, la loro ipocrisia. Pecoraro Scanio, Rosa Russo Iervolino, Bassolino, Prodi. Effigi del fallimento di una politica falsa che ha allevato vagabondi ed incapaci, tutti ingrassati nella macelleria dell'economia pubblica. E qualche buffone post comunista elogia Ernesto Nathan. Sarebbe meglio che prima si sciacquasse la bocca.

Roberto Fantoni (Segr. U.C.C. del Pri) - Carrara 09.01.08



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Perseguire gli ideali della Repubblica Romana
post pubblicato in Segreteria, il 19 settembre 2007
Confermato Roberto Fantoni alla Segreteria del P.R.I. carrarese

Gli amici hanno respinto le mie dimissioni da segretario. Ritengo abbiano fatto un grave errore. Quando, dopo lunga ed attenta valutazione, abbiamo fatto le scelte che ci hanno portato alle elezioni, molti amici non si dissero d’accordo perché la nostra alleanza è con il centrodestra e li avremmo dovuto restare. Verissimo. Ma alla luce di quello che è successo e che sta succedendo nel centrodestra carrarese, mai scelte furono più azzeccate. Al contrario, le valutazioni che avevamo fatto erano corrette: se avessimo avuto ancora i voti di tre candidati che sono volati verso nidi più caldi e confortevoli, il gruppo repubblicano oggi sarebbe composto da quattro consiglieri e non da uno. Per non parlare di quelli persi con la bufala dei distinti e distanti. Ma devo essere sincero: non pensavo che ci avrebbero portato via così tanti voti. La politica locale è sempre stata fortemente clientelare, ma oggi la politica non c’è più ed è rimasta solo la clientela. E qui sta il punto in base al quale sostengo che gli amici abbiano commesso un grave errore nel riconfermarmi la loro fiducia: io non sono capace di organizzare e curare gruppi di “clientes”. Sono un livornese del popolo nato e cresciuto sul mare, molto più portato alla rissa ed alla parolaccia che non alla raffinata arte della diplomazia. Quello che penso dico e generalmente lo dico senza tanti giri di parole. Comunque contenti loro….Detto questo tentiamo una modestissima e difficile analisi politica della situazione locale. Come già scritto e ripetuto, il PRI carrarese ha dato fiducia all’attuale Sindaco sulla base di un semplice ragionamento politico: la sinistra carrarese è incapace di governare. La destra carrarese ha sbagliato tutto. L’unico modo per rilanciare la Città, a nostro parere, è quello di metterla sotto la guida di un laico con provata e lunga esperienza amministrativa, capace di dialogare con tutte le parti sociali, al di la degli schieramenti. Ad oggi non abbiamo motivo di pentirci di questa scelta. Nel futuro vedremo. Certo è stato commesso un grave errore nell’estromettere i repubblicani dal governo della Città. Difficilmente questo non avrà conseguenze politiche. Ma i repubblicani, come la loro storia dimostra, sapranno sempre privilegiare gli interessi dei cittadini rispetto a quelli di parte o di partito. Se il Sindaco saprà ben operare ci avrà con lui. Se non saremo d’accordo prenderemo le posizioni politiche conseguenti. Noi non abbiamo vincoli di schieramento. Certamente non ci presteremo mai a manovre strumentali o capziose. Siano esse di destra o di sinistra. Molti amici mi chiedono di esprimere giudizi sul nascente Partito Democratico. Francamente lo faccio con fatica. A me la storia del PD non interessa. E’ la somma di ex democristiani di sinistra ed ex comunisti. Un vecchio progetto che abbiamo sempre combattuto e che costò la vita ad Aldo Moro. Non c’entra nulla con il Partito Democratico americano, non c’entra nulla con il Partito Democratico che sognavamo da giovani. E’ una mossa intelligente per cercare di frenare la caduta nel baratro verso il quale Prodi sta trascinando tutto il centrosinistra. Funzionerà? Non lo so. Ma, come ho appena detto, non mi interessa. Al contrario, lo scirocco di questi giorni sta portando con se la fastidiosa sensazione che dopo la costituzione del PD a Carrara, a qualcuno potrebbe venire l’idea di approfittare del mutato quadro politico (così dicono quelli che hanno studiato alle Frattocchie e che ci capiscono) per rimettere in discussione il risultato elettorale appena acquisito ed omogeneizzare ( come sopra) i tre principali Enti provinciali aprendo un percorso (ma come parlano!) che porti ad una tavolo di concertazione ( dove mangiava Toscanini?) fra le forze della sinistra. Fantapolitica? Speriamo. Ma se in Italia siamo stati capaci di mandare al governo Prodi ed i suoi ministri ( si fa per dire), tutto è possibile. Domani è il XX Settembre. Viva la Repubblica Romana. Come progetto politico mi pare un po’ meglio, ma voti non ne piglia. Un abbraccio fraterno a tutti gli amici.

Roberto Fantoni (Segr. U.C.C. del Pri) - Carrara 19.09.07


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permalink | inviato da Repubblicani il 19/9/2007 alle 17:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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