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Repubblicani Il P.R.I. di Carrara (MS)
I Repubblicani Toscani si ritrovano a Lucca
post pubblicato in Commemorazioni, il 5 settembre 2010
Domenica 19 settembre i Repubblicani della Toscana celebrano a Lucca la data del XX Settembre.

La ricorrenza, che in questa città è stata festeggiata ininterrottamente dal 1949, prima per l’iniziativa dell’amico Alfredo Petretti, successivamente grazie agli “Amici del XX Settembre”, è la più appropriata per riaffermare i valori laici dello Stato.
Per i Repubblicani Toscani non si tratta, quindi, soltanto di onorare una data importante del Risorgimento Italiano, ma anche di rilanciare i valori e gli ideali fondanti della loro storia.



I Repubblicani della Toscana in memoria di Alfredo Petretti, che tracciò la via ai lucchesi per essere Italiani e cittadini del mondo nello stesso tempo, vogliono essere partecipi e protagonisti anche nel nuovo secolo nella consapevolezza che la Repubblica sognata deve ancora completarsi.

Il Programma della manifestazione è il seguente:

Ore 11.00: Ritrovo in Piazza XX Settembre
Ore 11.30: Inizio della Manifestazione
Ore 11.45: Posa della corona alla Statua di Mazzini
Ore 12.00: Interventi
Ore 13.00: Pranzo in un tipico locale del centro


La conferma della partecipazione e/o la prenotazione al ristorante deve essere inviata a:
Luca Santini (coordinatore regionale del P.R.I.): cell.333.2023977 e-mail: santini.luca@tin.it
Roberto Pizzi (segretario cittadino del P.R.I.): cell.339.7487729 e-mail: pizzi_roberto@fastwebnet.it
Coordinamento Regionale Toscano
post pubblicato in Attivita', il 3 agosto 2010
Sabato 24 luglio, a partire dalle 10,30, i repubblicani toscani si sono riuniti a Vecchiano, in provincia di Pisa, per discutere insieme al coordinatore regionale del Pri Luca Santini.
La seduta, che ha visto di nuovo la partecipazione di delegati provenienti da tutte le province toscane, si è tenuta alla storica sezione cittadina del Pri. Molte le tematiche affrontate nel corso della riunione, che è servita per fare il punto sulla situazione in merito all’opera di rilancio del Pri in Toscana partita un paio di mesi fa. Santini ha introdotto il dibattito proponendo uno snellimento della macchina burocratica del partito a livello regionale, sottolineando la necessità di sostituire le vecchie unioni comunali con gli ambiti territoriali, nuove strutture organizzative capaci di raggruppare diversi comuni in un unico soggetto più ampio in grado di garantire un’azione più precisa, razionale e mirata su tutto un territorio. Se questa proposta diventasse operativa, l’intera zona di Pisa, con Vecchiano e tutta la valle del Serchio, entrerebbe a far parte di uno stesso ambito territoriale, sottoposto all’autorità politica di un unico segretario. I presenti hanno discusso anche della necessità di continuare l’opera di tesseramento in vista del prossimo Congresso nazionale del partito, che si terrà ad ottobre e sarà strutturato a tesi.
Tutti i delegati hanno auspicato che l’occasione del Congresso possa portare alla tanto sospirata ricomposizione della diaspora del Pri. Santini ha poi annunciato che a Lucca tornerà ad essere celebrata a livello regionale la festa del 20 Settembre, una ricorrenza volta a commemorare la laicità dello Stato e la fine del potere temporale del papato dopo l’ingresso dei bersaglieri a Roma dalla breccia di Porta Pia nel 1870. Già festeggiata in ambienti repubblicani e democratici, questa ricorrenza divenne nel 1895, durante il governo di Francesco Crispi, la seconda festa nazionale dello Stato italiano dopo quella dello Statuto, già presente nel Piemonte costituzionale a partire dal 1851 per ricordare la concessione dello Statuto albertino da parte di re Carlo Alberto di Savoia-Carignano nel marzo 1848.

(David Chiappuella), coordinatore regionale Fgr Toscana)
Esame della situazione legata alle problematiche del settore marmo
post pubblicato in Segreteria, il 29 aprile 2010
Riunita la Segreteria dell’Unione Comunale Carrarese del PRI

Si è riunita la Segreteria dell’Unione Comunale Carrarese del PRI, unitamente al Gruppo Consiliare, per un esame della situazione politico-amministrativa legata alle problematiche del settore marmo.

Al termine della riunione è stato emesso il seguente comunicato stampa:

“ Sulla base dei dati relativi alla produzione nel settore marmo, in estrema sintesi,possiamo schematizzare quanto segue:

a) l’escavazione al monte ha incrementato la produzione e l’export.
b) La lavorazione al piano ha subito un crollo di circa il 50% a causa della contrazione del mercato del granito.

Risulta quindi, semplice e chiaro, che il settore dell’escavazione ha bisogno di un riassetto profondo sul piano politico, programmatico e strutturale, ma non corre rischi immediati. Essendo i giacimenti, un bene indisponibile di proprietà dei cittadini di Carrara, è necessario ed indifferibile che le forze politiche e sociali affrontino il problema con un dibattito sereno e costruttivo.
In questo non dobbiamo sottovalutare il fatto che la qualità tecnica e commerciale del marmo di Carrara è unica al mondo, con buona pace dei versiliesi e dei garfagnini. Profondamente diverso appare il problema in merito alla lavorazione. Carrara ha vissuto troppo tempo illudendosi che nessuno avrebbe mai imparato a lavorare il marmo ma, soprattutto, il granito. Oggi, paesi esteri che fino ad un paio di decenni fa, non sapevano nemmeno come mettere un blocco sotto sega, importano i blocchi, li segano, lucidano le lastre e le lavorano. Forse la qualità non è la stessa, ma l’enorme differenza dei costi rende molto più competitivi sul mercato i loro, rispetto ai nostri prodotti. L’impressione che si ha è che i nostri operatori di settore attendano che nei paesi emergenti l’evoluzione sociale alzi anche a loro i costi e che il mercato si riequilibri. Viene molto sottovalutato anche il blocco degli investimenti provocato dalle assurde procedure di caratterizzazione dei suoli imposte dal SIN. D’altra parte le proposte sul lapideo : dal distretto minerario al polo tecnologico, sembrano dettate più dalla necessità di far vedere che qualcosa si sta facendo, più che dalla convinzione che siano le scelte risolutive. Per quanto concerne il Distretto minerario, sia ben chiaro che Carrara deve avere la golden share e nessuno, in alcun modo, può pensare di avere un ruolo trainante in questo settore. Lucca e Pietrasanta vivono di realtà produttive diversificate. Carrara solo di marmo e non può, per nessuna ragione, rinunciare alla leadership. Meglio, in caso contrario , non fare il distretto. Il polo tecnologico può essere interessante, ma non si devono creare carrozzoni politici. Deve essere fatto nell’IMM, all’interno della quale tutte le componenti sono già rappresentate. Si costituisca una commissione di “veri” esperti del marmo, si conferisca un incarico professionale ad una società esperta in marketing , famosa a livello nazionale, disposta a legare il proprio guadagno ai risultati conseguiti dalle soluzioni e si elaborino le proposte per il rilancio effettivo del settore. Ma che il bastone di comando resti a Carrara.

Carrara - Aprile 2010 

Roberto Fantoni 
Segretario del P.R.I. di Massa e Carrara
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