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Repubblicani Il P.R.I. di Carrara (MS)
Un novembre di rinnovamento
post pubblicato in F.G.R., il 5 novembre 2009
Un momento di riflessione intorno ai problemi della società

I giovani repubblicani del PRI e dell’MRE, nel solco tracciato dall’accordo tra le segreterie dei rispettivi partiti dello scorso marzo, convinti che si possa tornare a recitare un ruolo di primo piano nel panorama politico del nostro Paese partendo dalla ricomposizione della diaspora repubblicana attraverso il superamento delle divergenze politiche, organizzano congiuntamente un Corso di formazione politica aperto a tutti quei giovani che vogliono ragionare concretamente intorno alle tematiche più rilevanti del panorama politico, istituzionale, economico e sociale del nostro Paese.

L’obiettivo del Corso non è quello di fornire precetti né quello di "indottrinare", bensì quello di essere un momento di riflessione intorno ai problemi della nostra società: una riflessione condotta con metodo laico, liberi da pregiudizi e barriere di carattere ideologico.

Negli anni i giovani repubblicani hanno sperimentato più volte e sempre positivamente la formula del corso di formazione. Tanti sono stati coloro che hanno partecipato e tanti ed illustri sono stati i relatori che hanno, con le loro brillanti lezioni, impreziosito la discussione, stimolando dibattiti e confronti, anche molto accesi ma sempre rispettosi delle reciproche diversità di opinioni e vedute.

Il corso organizzato per il 2009 dalle organizzazioni giovanili del PRI e dell’MRE è aperto ai giovani repubblicani e a tutti coloro, simpatizzanti e neofiti della politica, che intendono trascorrere un’intensissima settimana di studio, dialogo, confronto, su politica istituzionale, politica economica, sul senso della laicità dello Stato, sulla politica internazionale, sul processo di integrazione europea, sui problemi dell’immigrazione, della sicurezza, dell’energia, dell’ambiente, della scuola, del lavoro, ecc., nel segno del pensiero repubblicano e liberal-democratico.

Una settimana che non sarà di solo studio, ma che segnerà inevitabilmente una crescita umana importantissima.

Si condivideranno momenti di riflessione intorno alla Politica (con la P maiuscola), guidati da sete di conoscenza e voglia di confrontarsi, lungi dallo sterile chiacchiericcio pettegolo delle cui vesti pare non riesca più a spogliarsi la politica italiana.

Questo corso avrà una valenza ulteriore rispetto alle precedenti edizioni, in quanto vuole necessariamente segnare, come si accennava all’inizio, una tappa importante per la ricomposizione della diaspora repubblicana ed essere un punto di riferimento per tutti coloro che vedono nella creazione di un’area liberal-democratica una speranza politica per l’intero Paese.

Dal Corso si intende inoltre mandare un segnale molto forte: la società italiana ha bisogno di spezzare il muro gerontocratico che la imprigiona. Il rinnovamento della classe politica non può essere ulteriormente procrastinato. Un rinnovamento intelligente e non casuale di uomini, infatti, implica necessariamente un’innovazione nella proposta politica ed un rilancio della sua azione.

Questa considerazione vale soprattutto per il movimento repubblicano, che non può più permettersi di disattendere un’esigenza connessa alla sua stessa esistenza: "Rinnovare, o scomparire!".

Il corso si terrà dal 26 al 29 novembre (con arrivo e sistemazione in Hotel la sera precedente l’inizio delle lezioni, giorno 25).

Per maggiori informazioni e prenotazioni, contattare la segreteria organizzativa allo 06.6865824 (PRI) e al 3355715288 (MRE) oppure inviare una e-mail all’indirizzo giovani.repubblicani@gmail.com corredandola di un curriculum vitae et studiorum.

Il programma del corso

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permalink | inviato da Repubblicani il 5/11/2009 alle 10:29 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
I "punti programmatici" per future alleanze
post pubblicato in Mozioni, il 9 aprile 2005



Carrara: mozione precongressuale della sezione "E. Chiesa" - I punti programmatici posti alla base delle future alleanze politiche negli Enti locali


Vanno risolti i problemi del Cittadino

Si è riunita la assemblea generale precongressuale degli iscritti alla Sezione ""E. Chiesa" del P. R. I. di Carrara, in vista del Congresso Nazionale del PRI convocato a Fiuggi per i giorni 4. 5 e 6 febbraio 2005.

Dopo ampia discussione, l’assemblea ha approvato la seguente mozione:

Forti della propria storia che sottintende ad una irrinunciabile autonomia di giudizio, i Repubblicani della provincia di Massa e Carrara valutano essere la situazione politica nazionale in un momento di sofferenza profonda a causa dell’incapacità, ormai conclamata, dei due schieramenti di confrontarsi in termini dialettici e non conflittuali.
L’impossibilità del sereno confronto porta ad analisi massimaliste e sintesi abborracciate, lasciando sempre più spazio ad un modo di interpretare la politica come esposizione ed apparizione anziché come proposizione e presenza. L’Istituzione come luogo di affermazione personale e non l’agorà del cittadino in cui affrontare i problemi dell’amministrazione della cosa pubblica. Il radicamento dello scontro politico fra due soli poli, porta come conseguenza il dover negare la legittimità reciproca e riduce alla lotta antifascismo-anticomunismo l’interpretazione delle istanze della società e dei cittadini. Al contrario, l’esistenza di un terzo polo a salvaguardia della identità laica e socialista delle forze di tradizione risorgimentale, cancellerebbe dal panorama politico ogni necessità di legittimazione reciproca e ricondurrebbe nell’ambito della temperie il dibattito fra le componenti, lasciando spazio ai temi sulla laicità dello stato, sui servizi ai cittadini, sulla scuola pubblica e sanità, sulla collocazione internazionale e sulla lotta al terrorismo.
Nel rispetto della tradizione repubblicana il PRI di Massa e Carrara propone:

Appoggio incondizionato del Partito Repubblicano ai referendum sulla procreazione assistita per l’abolizione di leggi liberticide sulla ricerca scientifica.
Nuovo piano di sviluppo energetico con la possibilità di reintrodurre la produzione di energia tramite il nucleare.
Abolizione dei monopoli in ogni settore delle attività produttive.
Abolizione degli Albi professionali.
Ristrutturazione della Pubblica Amministrazione con l’introduzione di criteri meritocratici veri, incentivi allo sviluppo e taglio degli sprechi fino ad ottenere forti riduzione della spesa.
Incentivi reali alle aziende che hanno dimostrato di aver intrapreso cicli economicamente virtuosi.
Sviluppo di politiche economiche mirate a valorizzare il mondo giovanile con creazione di nuovi posti di lavoro.
Sviluppo dell’economia nel mezzogiorno d’Italia con l’investimento delle risorse pubbliche.
Impostazione di un nuovo modello delle Partecipazioni Statali in grado di competere sui mercati produttivi.
Riforma seria della Magistratura con netta separazione delle carriere fra Magistratura inquirente e giudicante.
Revisione della riforma federalista per portarla ad essere una vera forma di decentramento amministrativo e non una farsa sugli stati uniti d’Italia.
Nuovo sistema elettorale a base proporzionale con l’elezione diretta del Capo del Governo.

Sulla base dei sopraelencati punti programmatici, i repubblicani dovranno elaborare ipotesi di alleanze politiche improntate alla soluzione dei problemi del cittadino, condividendo l’impegno per una generalizzata riduzione del carico fiscale, il taglio degli sprechi nell’amministrazione pubblica, un rinnovato impegno per gli investimenti nella scuola e nella ricerca pubblica, la ricerca di nuove risorse per la difesa delle fasce economicamente e socialmente più deboli, una politica estera al fianco delle maggiori potenze democratiche occidentali e nell’ambito di una politica internazionale globalizzata ma non diretta dalle multinazionali, per la soluzione definitiva del problema palestinese e l’abbattimento di tutte le dittature mondiali. Per uno stato libero, laico e democratico. Per un Terzo polo politico che possa rappresentare un chiaro punto di riferimento per tutti i cittadini italiani che non si riconoscono negli attuali schieramenti.
Vista la situazione locale nella Provincia di Massa e Carrara, fin da ora i repubblicani auspicano che alle prossime elezioni Regionali, Provinciali e Comunali, il PRI debba esprimere proprie liste autonome.

approvata all’’unanimità (riunione
del 01-02-2005) - Sez. "E. Chiesa" di Carrara

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