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Repubblicani Il P.R.I. di Carrara (MS)
I problemi insoluti di Carrara
post pubblicato in Segreteria, il 20 novembre 2007

La strada dei marmi assorbe tutte le risorse di bilancio

Cominciano le dolenti note: la strada dei marmi assorbe tutte le risorse di bilancio, non possiamo fare investimenti ma solo manutenzione ordinaria, dobbiamo aumentare le tasse. Però, siccome siamo di sinistra, lo dobbiamo fare imbastendo un tavolo di concertazione su un percorso ... cercando un modo ... sulla base di un serrato confronto con ... Ma quante balle! Cominciamo dal primo punto: Strada dei Marmi. Che quest’opera avrebbe assorbito larga parte delle risorse comunali si sapeva benissimo. Forse non tutti sanno che poteva essere fatta a costo zero con un Project Financing che l’allora PDS fiorentino affondò. E per quelli che chiedono documenti e prove: ero nel gruppo dei geologi che doveva elaborare parte del progetto con una strada diritta e senza “pance”. Sempre per quelli di cui sopra, il termine “pancia” per la strada dei marmi l’ho coniato io e ricordo anche in quale occasione. Approposito: avete fatto caso che chiedono sempre prove e documenti ma loro non ne portano mai? Ma andiamo avanti con le nostre considerazioni: ormai la strada che abbiamo è quella voluta dal Sindaco Conti, ovvero una strada priva dei requisiti necessari ad essere di grande traffico. Qualcuno ha detto che una carreggiata tre metri in più o in meno non cambia nulla. Come dire che una riduzione del 25% è una giacchettata. Lascio a voi le conclusioni. Ma il peggio è nella gestione. Ho visto il resoconto contabile dei primi dell’anno e c’è veramente da porsi delle serie domande . Ma di questo avremo tutto il tempo di parlare. Certo è che i costi di gestione possono essere drasticamente ridotti. Punto secondo: la tassa sulle scaglie. Le multinazionali hanno un guadagno (ripeto: guadagno e non costi) medio a tonnellata di centocinquanta euro che tradotto in totale delle tonnellate estratte ( quattromilioniemezzo) fanno la bellezza di 675 milioni di euro l’anno. E noi cittadini paghiamo loro anche la strada. Di nuovo mi astengo da ogni ulteriore considerazione. Penso che i numeri bastino e avanzino. In compenso l’Unione delle Banche Svizzere vuol comprare tutte le cave di Carrara. Per conto di chi? Naturalmente i soliti si alzeranno in coro ad urlare che i numeri non sono quelli. Un po’ come il Porto Commerciale. Tutti mi davano contro ed oggi la CGIL denuncia che ci sono 142 dipendenti, Come ho sempre detto: una cavetta. Ma per chi? In compenso trasformandolo in turistico avrei migliaia di posti di lavoro. Punto terzo: oneri di urbanizzazione. Dobbiamo andare velocemente alla variante del Piano Strutturale per rilanciare l’edilizia cittadina e rimpinguare le casse comunali di quattrini prodotti da vero reddito. Ma attenzione: smettiamola di ritenere le colline un tabù. Camaiore ha delle colline splendide, urbanizzate con sapienza. Carrara ha delle colline povere e brulle che, da un lato, rappresentano bene la Città e la sua economia, dall’altro sono un monumento all’ignoranza ambientale. Quindi i Partiti della sinistra tradizionale che sostengono questa maggioranza, dovranno impegnarsi a perseguire iniziative politiche che non portino alla tassazione dei cittadini, ma che vadano a prendere denaro laddove il denaro c’è e viene fatto sfruttando la ricchezza dei carraresi. Per concludere due parole sul nuovo partito del centrodestra: Berlusconi, potendo fare e disfare a suo piacimento senza dovere rendere conto a nessuno, ha spiazzato tutti e tratta direttamente con Veltroni. Un vantaggio noi repubblicani l’abbiamo: si ritorna (o almeno pare) al proporzionale. Per il resto la nostra area culturale di riferimento resta l’ELDR e come ho già avuto modo di dire, vedo in futuro una semplificazione del quadro politico in senso europeo. Un area popolare, una socialista, una liberaldemocratica, una conservatrice, una di ispirazione postcomunista ed una ambientalista. E quindi, ai repubblicani carraresi, dico quanto già detto per il PD: non ci interessa il nuovo partito del centrodestra. Ma ci deve interessare la costituzione di un forte partito liberaldemocratico, meglio se liberalrepubblicano.

Roberto Fantoni (Segr. U.C.C. del Pri) - Carrara 20.11.07

Mozione del 30° Congresso dell'Unione Comunale Carrarese del P.R.I.
post pubblicato in Mozioni, il 9 aprile 2005

Mozione politica al 30° Congresso dell'Unione Comunale del P.R.I. di Carrara

Il Congresso dei repubblicani di Carrara riafferma la sua fiducia nell' accordo politico programmatico con il centro sinistra sulla base del quale è stata decisa la partecipazione del PRI alla amministrazione  cittadina.
Il Congresso ritiene tuttavia che l'Amministrazione Comunale debba operare con maggior impegno per il rilancio economico della città provata anche dal recente evento calamitoso del 23 Settembre, recuperando una forte intesa con  il sindacato e con le  categorie economiche anch'esse messe a dura prova da questa contingenza che si và a sommare alle gravi difficoltà già in essere soprattutto nel settore del marmo per l'agguerrita concorrenza internazionale.
Occorre trovare al più presto un concreto accordo sul problema della tassazione dei materiali escavati superando il vecchio meccanismo della tassa marmi e disciplinando più adeguatamente il prelievo delle terre e dei detriti di cava.
Occorre tuttavia da parte degli imprenditori del marmo, il cui ruolo è fondamentale per lo sviluppo del settore, uno sforzo diretto a rimuovere posizioni conflittuali che non giovano né allo sviluppo dell'economia ne al miglioramento delle relazioni sociali.
La realizzazione della strada dei marmi, un più razionale assetto delle concessioni, l'imminente completa attuazione del regolamento degli agri marmiferi restano tra gli obbiettivi primari dell'Amministrazione considerando che il marmo è la maggiore ricchezza della città ed il vero motore del suo sviluppo.
Il Congresso ritiene altresì fondamentale il ruolo delle grandi infrastrutture per l'evoluzione dell'economia del territorio e in tale quadro resta fondamentale l'esigenza dell'ampliamento del porto.
Dal momento che il nuovo piano reg. portuale è stato immotivatamente bloccato in sede di valutazione di impatto ambientale, occorre ribadire invece come questo piano fornisse la risposta più razionale alle esigenze di sviluppo commerciale turistico ed industriale del porto stesso e alle connesse esigenze di spazi per i Nuovi Cantieri Apuania. Con l'auspicio di un ripensamento da parte del Ministero dell'Ambiente occorrerà comunque attivarsi per dare risposte tempestive alle esigenze sia del Cantiere che della nautica da diporto.    
I Repubblicani avvertono l'esigenza presente nella città di accelerare i tempi della revisione del piano strutturale fornendo uno strumento di moderno sviluppo urbanistico più che mai necessario visto che rispetto alle città vicine Carrara registra un notevole ritardo sotto questo profilo.
La realizzazione del parco di Villa Ceci e degli altri spazi di interesse collettivo và accelerata con ogni mezzo poiché la qualità della vita in città esige un concreto e sostanziale miglioramento, così come è indispensabile una maggior attenzione all'arredo urbano e al miglioramento del centro storico.
La difesa delle strutture sociali della città assume particolare importanza soprattutto con riferimento alla difesa dell'Ospedale cittadino in attesa della realizzazione dell'Ospedale Unico Provinciale.
Sul piano dei rapporti politici si auspica una maggiore coesione della maggioranza e un rapporto più costante con il Sindaco e con la Presidenza della Provincia, poiché lo sviluppo della città non può essere che correlato al quadro dello sviluppo comprensoriale.
Il Congresso ritiene che  all'interno dell'alleanza vada prestata più attenzione soprattutto a Carrara alle esigenze della componente di centro che per le sue caratteristiche sociali e storiche è più legata al voto di opinione e quindi meno legata agli apparati.
I Partiti che in essa si riconoscono, dovranno essere più collegati tra loro nel comune interesse  di  una crescita anche culturale dell'alleanza.
Il congresso auspica  che nel quadro di un rilancio dell'autonomia del ruolo e delle prospettive del Repubblicanesimo si realizzi una presentazione autonoma delle liste dell'Edera alle imminenti elezioni europee.
Il Congresso infine esprime il proprio sdegno e la profonda commozione per il barbaro attentato di Nassiriya, che ha ferito così crudelmente la nostra Nazione, esprimendo la ferma convinzione che non si debba cedere alle intimidazioni terroristiche e si debba proseguire nella missione di pace tesa a ricostruire la democrazia in quel tormentato Paese.
 

Carrara 15/11/03

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