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Repubblicani Il P.R.I. di Carrara (MS)
XLVIII Congresso Nazionale del Pri
post pubblicato in Dir. Naz.le, il 26 settembre 2017
8, 9 e 10 dicembre 2017
XLVIII Congresso Nazionale del Partito Repubblicano Italiano 
Parco dei Principi Grand Hotel & Spa 
Via G. Frescobaldi, 5  - 00198 Roma
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La mozione approvata dal 47° Congresso Nazionale del Pri
post pubblicato in Dir. Naz.le, il 21 marzo 2015
(La mozione approvata dal 47° Congresso Nazionale del Pri - Mozione 1 voti 8054, voti contrari 27 - Voti validi 10.071, delegati 156, voti espressi 8081) -----> Il Congresso Nazionale del Partito Repubblicano Italiano, riunito a Roma nei giorni 6,7 e 8 marzo 2015 approva la relazione e la replica del Coordinatore Nazionale Saverio Collura. Il Congresso Nazionale ritiene necessaria un’efficace azione legislativa capace di incidere sulla situazione di acuta crisi che ancora vive l’Italia. In questa prospettiva il PRI conferma il proprio impegno politico al servizio del Paese e della istituzioni repubblicane. I Repubblicani, sui temi della crisi economica, finanziaria ed occupazionale che investe l’Italia, constatano che le soluzioni sino ad ora messe in atto dal Governo non appaiono congruenti con le esigenze e gli obiettivi del Paese, e quindi non sono risolutivi. Conseguentemente il PRI conferma le forti preoccupazioni per la insufficienza dell’attuale politica italiana, che si manifesta attraverso la forte difficoltà messa in atto dagli attuali soggetti politici protagonisti della vita politica nazionale. Il Congresso, pertanto, conferma la necessità di dar vita al progetto della Costituente Repubblicana, Liberal-democratica, quale proposta politica in grado di rappresentare un’alternativa alla crisi della politica italiana, che riassume su di se la responsabilità del non governo di questi ultimi venti anni di vita del Paese. È in questo contesto di estrema difficoltà che deve assumere una rilevanza consistente una ponderata e credibile proposta politica repubblicana, che si possa concretizzare in un'efficace progetto di governo dell'Italia. La proposta repubblicana è indirizzata ai cittadini italiani, ma rappresenta nel contempo l'indicazione della volontà del PRI al dialogo, alla ricerca di convergenze con le forze politiche e con le rappresentanze sociali convinte che mai come in questa difficile fase della vita del paese sia essenziale un confronto serio e serrato, e nel contempo sereno e costruttivo. La sola discriminante passa per la comune analisi della complessa situazione in atto, per la reciproca volontà di costruire soluzioni forti, adeguate ed efficaci sin dal breve periodo, da proiettare poi nella prospettiva strategica dell'Italia. Il Congresso riafferma che il futuro dell'Italia è fortemente ed intimamente connesso a due riferimenti prioritari: l'affermazione della prospettiva politico-federativa dell'unione europea, dovendo però oggi constatare che l'integrazione europea non evidenzia segni di progresso, che la proposta di costituzione comune sembra sconvolta dagli esiti referendari nei singoli stati, che aspetti molto importanti e significativi del trattato di Lisbona risultano del tutto dimenticati, se non addirittura abbandonati; il consolidamento definitivo della moneta unica, come opportunità di crescita economica, come elemento di più accentuata integrazione sociale, e di visione solidale nei rapporti tra gli Stati può essere raggiungibile con l’evoluzione positiva della politica di integrazione generale. Un progetto di governo deve però necessariamente “incorporare” idealità, identità, e progettualità politica, che devono a loro volta riversarsi in un riconoscibile momento operativo ed organizzativo, attraverso il quale sollecitare l'impegno dei cittadini in politica, e per instaurare un nuovo rapporto fiduciario con gli elettori italiani. La volontà e la determinazione di imboccare questa strada originale rispetto al quadro politico italiano, ha prodotto conseguentemente la costruzione di un progetto di governo del Paese che ancora oggi rappresenta la nostra prospettiva strategica. La terapia di risanamento dei conti della finanza pubblica attuata nel biennio 2012-2013 ha prodotto gli effetti possibili, perché ha bloccato la pericolosa deriva degli anni 2010-2011; ma i risultati complessivi non sono ancora tali da ritenere del tutto compiuto il raggiungimento del pareggio strutturale del bilancio pubblico; e tanto meno la stabilizzazione dei parametri economici e finanziari fissati con l'accordo sul fiscal-compact. Manca infatti all'appello la crescita del paese, il cui apporto è essenziale sia nell'ottica della finanza pubblica che in quella del recupero dei livelli occupazionali. La gravità della crisi e l’inefficacia dei provvedimenti oggi all’esame del Parlamento nazionale necessita di un impulso straordinario che imprima una svolta alla situazione dei problemi dell’Italia: serve un intervento forte e straordinario. Un intervento straordinario in grado di produrre l'effetto di imprimere una svolta positiva al sistema produttivo del Nord, e nel contempo di disporre di risorse finanziarie necessarie per impedire il tracollo per eccesso di austerità del sud. Bisogna in sostanza attivare un pacchetto congiunturale di interventi, caratterizzati da una “filosofia” diversa, anche se non contrapposta rispetto alle linee strategiche di medio lungo periodo. Chiediamo che il Governo, avendo utilizzato per la decontribuzione degli oneri previdenziali sulle assunzioni a tempo indeterminato previsto dal Jobs Act i fondi strutturali non spesi dalle regioni del Mezzogiorno, reimpieghi queste somme a favore delle stesse regioni in investimenti strutturali ed infrastrutturali. L'intervento congiunturale che propone il PRI dovrà certamente svolgersi nella cornice strategica, ma potrà comportare transitorie situazioni di non perfetto allineamento con il patto di stabilità del 2015. La durata temporale di questa finestra dovrebbe essere di circa tre anni; l'ordine di grandezza delle risorse finanziarie complessive da mobilitare, in aggiunta a quelle già previste dalla legge di stabilità in corso, dovrebbe attestarsi intorno ai 50 miliardi di euro (oltre tre punti di PIL), da finalizzare alla consistente riduzione del cuneo fiscale, nonché per ridurre il peso delle imposte su pensionati, dipendenti pubblici e lavoratori autonomi (cifra complessiva circa 25 miliardi), ad un piano straordinario di interventi per la tutela del suolo, del patrimonio scolastico, delle risorse idriche e dell'emergenza nel settore dei beni archeologici e culturali (10 miliardi), e ad un piano di accelerazione degli interventi infrastrutturali, con riferimento tanto agli impianti fissi che al settore della ricerca e sviluppo. La copertura finanziaria dovrebbe avvenire attraverso una più accentuata e consistente lotta all'evasione fiscale, per recuperare nel triennio almeno 20 miliardi aggiuntivi. L’altro caposaldo del progetto repubblicano liberal-democratico deve essere la creazione di una moderna articolazione dello stato e delle autonomie per portare a sistema efficiente anche la sua organizzazione e la funzionalità dei servizi. Cinque o sei macroregioni, con funzioni di programmazione, 22 città metropolitane, comuni a 25/30.000 abitanti, abolizione affettiva delle Province uscita da tutte gli enti e dalle public utilità, quasi 9.000, molte prive di dipendenti e solo composte di amministratori vicini ai partiti. La valutazione degli standards qualitativi dei servizi deve essere parametro fondamentale per l’aggiudicazione delle gare. Un’unica stazione appaltante per macroregione, o in alcuni casi per il paese. Occorre ribaltare la concezione del welfare state da Stato assistenziale, caritatevole e corporativo a stato efficiente, che in cambio di tasse moderate restituisce ai cittadini e alle imprese un sistema sociale e dei servizi funzionale ed efficiente. Occorre pensare a forme straordinarie di intervento con fiscalità di vantaggio a favore delle regioni del meridione per evitare un ulteriore depauperamento di questa parte del paese nei confronti delle regioni economicamente più evolute e produttive. Passare dalla politica di concertazione tipica degli stati corporativi, che media interessi particolari per scopi elettorali, a una politica di programmazione dove la politica e chi governa affrontino strutturalmente i bisogni maggiori e gli squilibri in un’ottica di interesse generale; la concertazione avviene sugli obiettivi prioritari della programmazione. In questa ottica ci sembra del tutto priva di efficace consistenza l’azione messa in atto dal governo, e per esso dall’Agenzia delle Entrate in modo specifico, che non riesce a fronte di un’evasione annuale stimata in circa 130 miliardi di euro a mettere in atto comportamenti e strumenti di sicuro contrasto. L’ulteriore quota di finanziamento dovrebbe avvenire attraverso il blocco della spesa corrente ai livelli del 31/12/2013, con l'eliminazione conseguente degli incrementi di spesa corrente già previsti dal DEF 2013. In quest’ottica si rende necessaria l’immediata attivazione di interventi di tagli di spesa ragionati e mirati. La restante parte di risorse finanziarie necessarie dovrebbe incidere sul deficit di bilancio; comportando con ciò effetti negativi, destinati però ad essere riassorbiti per effetto della conseguente crescita del Pil e della base occupazionale. La condizione pregiudiziale che questo percorso possa esplicarsi, passa attraverso l’assunzione di serio e credibile piano delle riforme, che sono la cartina di tornasole di una reale ed incisiva manifestazione di volontà della politica italiana di imboccare finalmente e definitivamente la strada virtuosa del governo del paese. Per questo il Congresso ritiene del tutto inefficaci i provvedimenti che oggi intasano il Parlamento (la legge elettorale, e la riforma del Senato), e che non faranno fare nessun passo avanti alla credibilità riformatrice. Le riforme utili e necessarie sono quelle che vanno ad incidere per correggere i meccanismi inceppati della politica e dal governo dell’Italia. L'impegno che dobbiamo assumere ora è che provvederemo da subito a dare una struttura organica e definita a tutte queste questioni: sarà questo "Il progetto repubblicano delle riforme per l'Italia". L'intervento congiunturale straordinario ed il piano delle riforme rappresentano le due facce della medesima medaglia: l'uscita dalla crisi dell'Italia. È questa oggi la soluzione più avanzata possibile per far riassumere all’Italia la funzione di Paese pilota del progetto Stati Uniti d’Europa. -----> http://www.partitorepubblicanoitaliano.it/new/47CongressoPRI/MOZIONE.HTM
Assemblea generale degli Iscritti
post pubblicato in Attivita', il 23 settembre 2013
Assemblea generale degli Iscritti - Venerdì 27 Settembre, alle ore 17,30, presso la Sala delle Riunioni dell' ex Mulino Forti in Carrara (Via Carriona),  si terrà l'Assembla Generale degli iscritti in vista del prossimo 47° Congresso Nazionale del Partito.

Un Progetto per il Partito e per l'Italia
- L'amico Saverio Collura (Dir. Naz. P.R.I) ha aperto i lavori dell'ultimo Consiglio Nazionale del P.R.I. presentando la Relazione per il 47° Congresso. La relazione finale sarà integrata dagli apporti già pervenuti recentemente e da quelli che potranno pervenire da parte di tutti gli amici Repubblicani. Cliccare al link  https://www.facebook.com/groups/590686087641008/permalink/605150352861248/
Tesseramento al P.R.I. - Anno 2013
post pubblicato in Comunicati, il 12 settembre 2013
Il P.R.I. carrarese apre il Tesseramento 2013 ed annuncia la convocazione dell’assemblea di tutti i suoi Iscritti per il prossimo 27 settembre. A comunicarlo è Giuliano Fazzi, segretario cittadino del Pri, il quale ha anche annunciato che il tesseramento si dovrà chiudere il giorno prima dell’assemblea degli iscritti. “Il nostro obiettivo – ha spiegato il leader carrarese dell’Edera - è quello di arrivare pronti per il 47° Congresso Nazionale del Partito, che si terrà a Roma dal 25 al 27 novembre. Il tesseramento si rende indispensabile per la convocazione dell’assemblea del Pri carrarese, che dovrà servire all’elezione della direzione cittadina e degli altri organi statutari, nonché per la designazione dei Delegati che dovranno partecipare al Congresso Nazionale. Il fatto che il Pri torni a riorganizzarsi in territorio apuano comporterà inoltre altre importanti novità nel mondo politico locale. La conseguenza più rilevante di tutto ciò - spiega Fazzi - e che da adesso in avanti chiunque intenda parlare a nome dei Repubblicani Carraresi dovrà dimostrare di averne titolo, ovvero essere regolarmente iscritto al Pri cittadino ed averne rinnovato la tessera. Dico questo perché, pur assicurando la nostra volontà di proseguire gli impegni presi con la maggioranza che sostiene il sindaco Angelo Zubbani, è doveroso fare chiarezza”. Il segretario dell’Edera ha anche espresso l’intenzione di ripristinare a Carrara la F.G.R, organizzazione giovanile del Pri. Per info: tel. 339-3603625 - email: fazzigiuliano@libero.it

Giuliano Fazzi - Segr. Pri di Carrara

Per seguirci su Facebook -----> https://www.facebook.com/groups/corybabi/
Il P.R.I. e la F.G.R. all'opera per il rilancio del Partito
post pubblicato in Comunicati, il 18 aprile 2011
La Segreteria Provinciale di Massa e Carrara del P.R.I., in risposta alla richiesta della Federazione Giovanile Repubblicana in merito al cambio del nome ai gruppi consiliari comunali e circoscrizionali degli eletti Repubblicani nel Comune di Carrara, la Segreteria Provinciale del PRI precisa quanto segue:” Premesso che gli eletti nelle liste Repubblicani per Carrara rappresentano a pieno titolo anche il Partito Repubblicano, tale lista era espressione delle varie componenti le quali, con l’ultimo Congresso Nazionale, hanno deciso di riunificarsi nel PRI. Potrebbe apparire ovvio e scontato che la lista Repubblicani per Carrara assuma nuovamente il suo nome storico. Tuttavia la democrazia ha le sue regole e queste vanno rispettate. Fare parte di un Partito tradizionale come il PRI è una grossa assunzione di responsabilità, che impone all’iscritto il rispetto delle leggi interne, dei suoi usi e costumi, del suo stile di fare politica e, soprattutto, della condivisione dei suoi obbiettivi. Il Congresso non ha solo sancito la riunificazione dei Repubblicani di tutta Italia, ma ha posto le basi per la Costituente Liberaldemocratica di stampo europeo (ELDR). E’ ovvio che questo modifica profondamente la linea politica del Partito fino ad oggi tenuta e restituisce ai Repubblicani la totale libertà di giudizio sui temi di politica nazionale e locale. Non si può, quindi, pretendere che “ope legis”, tutti i Repubblicani compiano un atto di fede, sconosciuto alla nostra storia ed alla nostra cultura, e rientrino immediatamente nel Partito, cancellando quasi due decenni di divisioni e discussioni. E’ compito di questa Segreteria, pertanto, lavorare affinché tale progetto ambizioso venga condiviso da tutti gli amici, che nessuno venga perso per strada, e che il convincimento sulla validità della Costituente sia fortemente radicato nei Repubblicani, perché il compito che ci aspetta è difficilissimo e l’entusiasmo dovrà essere il motore principale. Dobbiamo riconoscere a tutti i Repubblicani carraresi, iscritti e non, la loro fattiva collaborazione ed il loro totale sostegno a questa iniziativa, con gratitudine particolare al Gruppo Consiliare Comunale. Gli aspetti da chiarire sono moltissimi ed il contributo di ognuno è fondamentale. La forza e la bellezza del PRI consiste proprio nel fatto che ogni Repubblicano è un partito a se stante. La sua saggezza è nel trovare sempre scelte comuni e condivise. Pertanto si ringraziano gli amici eletti che hanno già deciso di modificare il nome del gruppo nei Consigli di Circoscrizione e si invitano tutti i Repubblicani a partecipare alla riunione che si terrà sabato 30 aprile alle ore 10 nella sede storica del Partito per avviare il lavoro di confronto e di dibattito su questi temi per il rafforzamento del PRI in vista delle elezioni del prossimo anno.”

Carrara 16 aprile 2011 - Roberto Fantoni, Segretario Provinciale di Massa e Carrara e Consigliere Nazionale del P.R.I.
Ricomposta la diaspora repubblicana
post pubblicato in Segreteria, il 1 marzo 2011
Si comunica che è stato celebrato il 46° Congresso Nazionale del Partito Repubblicano Italiano. La mozione congressuale che ha preso l’85% dei voti, firmata da Antonio Del Pennino, Luciana Sbarbati, Riccardo Gallo, Corrado Saponaro e Oliviero Widmer Valbonesi, sancisce quanto già preannunciato:

” Oggi, di fronte al logoramento delle attuali coalizioni, la ricomposizione dell’unità tra i repubblicani è il primo passo verso la formazione di una più vasta area liberaldemocratica ispirata ai valori dell’ELDR.”

Con questo trova, finalmente, la conclusione il lungo lavoro per ricomporre la diaspora repubblicana. Tale lavoro ha visto, nei repubblicani di Carrara, i primi ad essersi impegnati con le elezioni amministrative del 2006. Naturalmente ora ci attende una fase transitoria, necessaria a rimettere in cammino la macchina organizzativa del Partito. A tale scopo può sorgere la legittima domanda da quale parte stiano i repubblicani. Sebbene l’obbiettivo sia la costituzione, in Italia, dell’area che fa storicamente riferimento all’ELDR, ma dovendo confrontarsi con due poli uguali, composti da accrocchi disomogenei di culture diverse e, spesso, inconciliabili, che si fronteggiano elettoralmente solo per la conquista del potere, ..

” il Congresso ritiene che, rispetto ai provvedimenti legislativi del Governo o di iniziativa parlamentare, i parlamentari del PRI debbano esprimere il proprio giudizio solo sulla base di un’attenta valutazione dei contenuti degli stessi, senza altro vincolo che non sia quello della congruità delle tesi programmatiche approvate dal Congresso stesso. Per quanto riguarda le future elezioni politiche, sia che esse si tengano alla naturale scadenza, sia che si svolgano a seguito di uno scioglimento anticipato delle Camere, il Congresso impegna i futuri organi dirigenti a garantire- ove possibile- la presenza di autonome liste dell’Edera e definire le eventuali alleanze senza scelte aprioristiche, sulla base di una verifica delle diverse impostazioni programmatiche e del riconoscimento della piena autonomia riservata agli eventuali eletti repubblicani”.

Questo, naturalmente, ufficializza la posizione politica del PRI a Carrara che a suo tempo, insieme agli amici di Democrazia Repubblicana e dei Repubblicani Europei oggi tornati nel PRI, dette origine alla lista civica i Repubblicani per Carrara. Pertanto la lista che vanta un Consigliere comunale a Carrara, è stata l’antesignana dei risultati congressuali ed oggi, per comune volontà degli attori, a tutti gli effetti rappresenta il PRI. Questo, naturalmente, a meno del fatto che gli amici non vogliano più essere repubblicani e fare scelte politiche differenti.

Ci auguriamo che tutti i repubblicani, nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia, riscoprano l’orgoglio di essere, insieme agli amici socialisti, un partito risorgimentale che non ha mai abbassato la propria bandiera nella sua lunga storia. E mentre guitti ex comunisti che fino a pochi anni fa non cantavano l’Inno Nazionale ma l’Internazionale socialista, e non amavano la bandiera tricolore, ma quella rossa con falce e martello, oggi, dietro pagamento di 250 mila euro commuovono gli italiani senza storia e senza memoria, noi repubblicani, quell’Inno lo abbiamo scritto e con il nostro sangue mescolato a quello dei socialisti, dei liberali e dei massoni, abbiamo tinto di rosso la bandiera italiana. I repubblicani di Carrara ringraziano i cittadini che, con il loro voto, hanno permesso al Partito Repubblicano di essere ancora rappresentato nel Consiglio Comunale carrarese e ringraziano anche gli amici di Massa i quali, alla luce dei risultati congressuali, stanno riorganizzando la presenza del Partito oltrefoce. I repubblicani, pur con le loro modeste forze, continueranno con maggior determinazione il loro impegno ultracentennale per una politica nobile fatta di rigore morale e senso dello stato.

Carrara 1 marzo 2011 -  Roberto Fantoni  - Segretario provinciale P.R.I. di Massa e Carrara
Soggetti alla ragione e servi di nessuno
post pubblicato in Dir. Naz.le, il 14 novembre 2010
La relazione del segretario nazionale del Pri, Francesco Nucara, per il 46° Congresso Nazionale del Partito Repubblicano Italiano, 10-11-12 Dicembre, Hotel Hergife - Via Aurelia - Roma.


Da tutta Europa si stanno dirigendo al Congresso Nazionale dei Repubblicani, a Roma il 10 dicembre, per partecipare ai lavori del 46° Congresso. Vieni anche tu a questa grande festa Repubblicana, per far rivivere le idee, le passioni, i fermenti che hanno fatto grande l'Italia. I Repubblicani ci sono - 10/12 dicembre 2010 - Roma, Hotel Ergife - Via Aurelia.

clicca per la lettura
Coordinamento Regionale Toscano
post pubblicato in Attivita', il 3 agosto 2010
Sabato 24 luglio, a partire dalle 10,30, i repubblicani toscani si sono riuniti a Vecchiano, in provincia di Pisa, per discutere insieme al coordinatore regionale del Pri Luca Santini.
La seduta, che ha visto di nuovo la partecipazione di delegati provenienti da tutte le province toscane, si è tenuta alla storica sezione cittadina del Pri. Molte le tematiche affrontate nel corso della riunione, che è servita per fare il punto sulla situazione in merito all’opera di rilancio del Pri in Toscana partita un paio di mesi fa. Santini ha introdotto il dibattito proponendo uno snellimento della macchina burocratica del partito a livello regionale, sottolineando la necessità di sostituire le vecchie unioni comunali con gli ambiti territoriali, nuove strutture organizzative capaci di raggruppare diversi comuni in un unico soggetto più ampio in grado di garantire un’azione più precisa, razionale e mirata su tutto un territorio. Se questa proposta diventasse operativa, l’intera zona di Pisa, con Vecchiano e tutta la valle del Serchio, entrerebbe a far parte di uno stesso ambito territoriale, sottoposto all’autorità politica di un unico segretario. I presenti hanno discusso anche della necessità di continuare l’opera di tesseramento in vista del prossimo Congresso nazionale del partito, che si terrà ad ottobre e sarà strutturato a tesi.
Tutti i delegati hanno auspicato che l’occasione del Congresso possa portare alla tanto sospirata ricomposizione della diaspora del Pri. Santini ha poi annunciato che a Lucca tornerà ad essere celebrata a livello regionale la festa del 20 Settembre, una ricorrenza volta a commemorare la laicità dello Stato e la fine del potere temporale del papato dopo l’ingresso dei bersaglieri a Roma dalla breccia di Porta Pia nel 1870. Già festeggiata in ambienti repubblicani e democratici, questa ricorrenza divenne nel 1895, durante il governo di Francesco Crispi, la seconda festa nazionale dello Stato italiano dopo quella dello Statuto, già presente nel Piemonte costituzionale a partire dal 1851 per ricordare la concessione dello Statuto albertino da parte di re Carlo Alberto di Savoia-Carignano nel marzo 1848.

(David Chiappuella), coordinatore regionale Fgr Toscana)
Verso il 46° Congresso Nazionale del P.R.I.
post pubblicato in Comunicati, il 16 luglio 2010
Lettera ai Repubblicani di Massa e Carrara per il tesseramento

Cittadina, Cittadino,

con le manifestazioni di febbraio e di giugno, abbiamo dimostrato che i Repubblicani ci sono e che hanno saputo resistere a questi lunghi e tristi anni di buio della ragione. L’antipolitica sta esalando l’ultimo respiro e le accozzaglie di destra e sinistra mostrano tutta la loro impotenza. Formazioni “cacciucco”, nate solo per il potere, non potevano durare. Alla fine Ideali e Politica vincono sempre. Basta leggere il grande libro della storia.

Noi repubblicani, quel libro, non lo sappiamo solo leggere: lo sappiamo scrivere !

Fortunatamente il tempo della resistenza è finito. Le fondamenta della casa comune dei repubblicani hanno retto, le strutture di ferro e cemento hanno tenuto e quelle marce si sono sfatte. Meglio così. Ad ottobre, con il 46° Congresso, ci rimetteremo all’opera e tireremo su nuove ed indistruttibili mura; senza mattoni corrotti.

E’ ora di tornare alle Regole ed ai Congressi. Per partecipare ai Congressi occorrono le tessere.

Se vorrai partecipare ad un evento che verrà ricordato nella Storia d’Italia per la nascita di una grande forza liberaldemocratica, dovrai iscriverti entro il 31 luglio. La tessera costa 25 € che andranno tutti alla Direzione Nazionale. Inoltre ritengo che, per ridare slancio al Partito Repubblicano, occorrano donne ed uomini estremamente motivati. Idealisti forti e determinati che considerano ancora l’amor di Patria un patrimonio individuale e collettivo. Donne e uomini che abbiano il senso dello Stato. Donne e uomini convinti che la vita sia “Missione e Dovere” come diceva Mazzini. A settembre convocherò l’Assemblea Generale degli Iscritti ed in quella sede ognuno di noi potrà esprimere il proprio parere in merito alle tesi congressuali. Dopodiché eleggeremo i delegati di Carrara ed andremo a vivere questo grande evento. Per avere la tessera puoi chiamarmi in Studio allo 0585 74604 oppure al mobile 335 6773017.

Vi abbraccio

Roberto Fantoni
Segretario del P.R.I. di Massa e Carrara

Carrara - 14 luglio 2010 - Anniversario della presa della Bastiglia
Congresso nazionale P.R.I. per tesi in autunno
post pubblicato in Dir. Naz.le, il 23 aprile 2010
46° Congresso Nazionale del Partito Repubblicano Italiano

La Direzione Nazionale del Partito Repubblicano Italiano, dopo un esame del risultato elettorale, nel prendere atto della vittoria del centrodestra nelle elezioni regionali e amministrative, esprime soddisfazione per alcuni risultati ottenuti soprattutto nel Mezzogiorno dal Partito Repubblicano Italiano.

Il risultato ottenuto implica un maggior impegno del governo che ha davanti a sé, salvo casi imprevedibili e non auspicabili, tre anni di tempo per realizzare le riforme indispensabili e per modernizzare la struttura economica, sociale ed istituzionale del Paese.

A quest’opera fattiva il Pri intende dare il suo contributo, con un adeguato sforzo di collaborazione che potrà manifestarsi nel corso del prossimo congresso nazionale che la Direzione ha fissato per il prossimo autunno attraverso un congresso per tesi che dovrà rappresentare un forte contributo alla concretizzazione della linea politica.

Roma, 15 aprile 2010

vedi articolo originale
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