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Repubblicani Il P.R.I. di Carrara (MS)
Comunicato Stampa della Segreteria del P.R.I. carrarese
post pubblicato in Segreteria, il 4 aprile 2014
Da tempo sulle colonne del Tirreno compaiono a firma di Davide Chiappuella e nei più diversi contesti (Servizi sulla presentazione del libro di Michele Finelli “L’Edera e il marmo” del 04.02.2014.  Commento ad un capitolo del volume di Luciano Pucciarelli “Carrara nella Repubblica” del 29.03.2014) pesanti attacchi all’ultima amministrazione a guida repubblicana degli anni 1991-1993. Dato il tempo trascorso è facile immaginare che queste polemiche retrospettive siano finalizzate a colpire obbiettivi attuali (persone e istituzione) ma, a maggior ragione, si impone una presa di posizione della Segreteria politica locale del PRI che ricordi al Chiappuella che con la storia dei Repubblicani non si scherza e che, fatta salva la libertà di critica che in un giornale serio è sempre consentita, occorre avere tuttavia il rispetto della verità storica e nel nostro caso tenere presente che:

1) L’amministrazione, con il Sindaco repubblicano Alberto Pincione del 1991/1993, guidò la città in uno dei momenti più drammatici del nostro Paese, quello della transazione dalla 1a alla 2a Repubblica caratterizzato da profonde mutazioni politiche ed istituzionali. In questo difficile contesto fu merito proprio di quella coalizione a guida repubblicana se si realizzarono, sia pure in un periodo assai breve, la stesura della Statuto Comunale di cui si era privi, l’avvio della revisione del Piano Regolatore con l’incarico del Prof. Pontuale, l’acquisizione al Porto di una vasta area retroportuale, il risanamento del Carrione dall’inquinamento industriale ed altre importanti opere pubbliche tra cui l’avvio del risanamento del centro storico col completo restauro della Piazza Alberìca, questo per fare solo gli esempi più significativi.

2) Il reiterato riferimento ad una delibera di quella Giunta che avrebbe introdotto la c.d. “forfetizzazione” della tassa sui detriti (favorendo gli imprenditori del settore) è strumentale e infondato poiché non tiene conto del fatto che fino a quando il Senatore Fausto Marchetti, nel marzo del 1999, fece approvare un provvedimento che parificava, ai fini della tassa marmi, il marmo ai suoi derivati (detriti e polveri) non era consentito tassare gli stessi ed era possibile solo addivenire ad intese con le controparti con effetti del tutto marginali (che peraltro nel caso in esame aumentarono gli introiti rispetto alle Amministrazioni precedenti).

3) L’Amministrazione cadde nel 1993 a seguito degli insanabili contrasti insorti all’interno della Giunta per cui il Sindaco rassegnò le dimissioni onde favorire una eventuale nuova maggioranza, il che non fu possibile, per cui si rese inevitabile lo scioglimento della Amministrazione.

Ma i contrasti, a parere del PRI, ebbero la loro vera motivazione nella spaccatura verticale della classe dirigente del PCI-PDS che sarà destinata a minare progressivamente la sua egemonia nella Città ed a determinare il cambiamento di ben tre Sindaci in tre legislature. Ciò premesso non si può non esprimere, ancora oggi, la nostra stima agli Amministratori repubblicani di quel periodo che, pur in una fase di emergenza tennero alto il prestigio della Città. Anzi in questa occasione riteniamo doveroso rivolgere un affettuoso ricordo a quelli tra loro che sono scomparsi in particolare agli indimenticabili Silverio Isoppi e Marco Costi che furono tra i più impegnati e attivi interpreti dell’anima mazziniana del Partito Repubblicano.

Carrara 04.04.2014 - La Segreteria P.R.I. di Carrara
Si e' riunito il Direttivo del P.R.I. della Sezione di Avenza-Fossone
post pubblicato in Comunicati, il 21 settembre 2006
Forte penalizzazione del Centro Storico

Si è riunito il Direttivo della Sezione AVENZA-FOSSONE del Partito Repubblicano Italiano per un esame politico amministrativo del Centro Storico di Avenza. Al termine della riunione è stato emesso il seguente comunicato stampa:
L’evoluzione urbanistica non corretta della frazione di Avenza, ha portato ad uno sviluppo della zona est e ad una forte penalizzazione del Centro Storico. Le vicende legate all’alluvione ed al rifacimento dei ponti, di fatto, hanno consentito a questa Amministrazione Comunale ed ai loro tecnici, di ghettizzare il Centro Storico, isolandolo dal resto della frazione.




La conseguenza immediata, è stata la valorizzazione del PEEP , serbatoio dei voti DS e Margherita.Come se non bastasse, si sono volutamente cumulati interventi di lavori pubblici, che hanno determinato un vero e proprio disastro, a cominciare dallo spostamento del mercato settimanale che è andato ad aggravare una situazione già molto pesante, determinata dagli interventi sulla piazza della Chiesa. Ma è anche peggiore il disastro urbanistico e viario.La chiusura della piazza ha portato alla mancanza di parcheggi con conseguente ammassamento incontrollato delle autovetture nel perimetro adiacente alla stessa. I divieti di transito e i sensi unici, obbligano i cittadini ad assurde gimkane che mettono in evidenza i grandi limiti dei responsabili della gestione del traffico. La mancata realizzazione dell’area Cat aggrava questa situazione e chi può fugge dall’abitato. Non parliamo poi di apertura di nuove attività commerciali o di investimenti privati tesi alla valorizzazione dei luoghi storici. E se l’asilo ha dei giardini degni di questo nome è solo grazie alla buona volontà dei privati cittadini. Non si può, però, chiedere a costoro di ristrutturare il mercato coperto, che è un monumento alla vergogna di questa Amministrazione di sedicente sinistra. E non devono essere i cittadini ad intervenire per valorizzare una zona che presenta strutture murarie anteriori al ‘300 , come nel caso della parte circostante la Torre. Ma i repubblicani sono certi che il telo di plastica che ricopre la statua di Mazzini, sarà rimosso alla presenza dei soliti politicanti, e saranno spese le solite, inutili, parole. Costruiamo parcheggi , anche interrati. Diamo un assetto urbano del Centro storico fruibile. Diamo agli avenzini la possibilità di continuare a vivere ancora nelle loro case, di tenere aperti i negozi, di trasformare il Centro Storico in un posto dove anche i bambini e gli anziani possano trovarsi a loro agio. Questo è l’unico vero modo, per onorare Mazzini ed i suoi insegnamenti.

Avenza 19.09.06
Il Direttivo P.R.I.

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permalink | inviato da il 21/9/2006 alle 17:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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