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Repubblicani Il P.R.I. di Carrara (MS)
La nuova Sez. del P.R.I. verrà intitolata a "Vittorio Fabrizi"
post pubblicato in Segreteria, il 7 ottobre 2013
L’assemblea del Partito Repubblicano di Carrara, che si è tenuta nei giorni scorsi, è stata di natura tecnica «per incominciare a restituire visibilità al Pri - dice il segretario locale del partito Giuliano Fazzi – dimostrando che esso non solo esiste, ma possiede nuovamente anche una sua struttura organizzata ben precisa. La convocazione del congresso nazionale del Pri, che si terrà a Roma il prossimo 29 novembre, obbligava le sezioni al tesseramento, fissandone il termine ultimo per lo scorso 27 settembre. Questa decisione è stata dovuta alla necessità di dare alle sezioni la possibilità di nominare i delegati che parteciperanno al congresso di Roma».

Il comitato di segreteria è composto da iscritti regolarmente al partito e sono: Roberto Cattaneo, Matteo Ciancianaini, Ferruccio Del Bene, Fazzi Simona, Baccioli Enzo e Vincenzo Volpi.

Di tale organizzazione andranno a far parte anche Enrico Isoppi, capogruppo e consigliere comunale e Giuliano Fazzi in qualità di segretario locale del Pri.

«Il compito di questo comitato sarà quello di supportare il consigliere comunale, di individuare argomenti in grado di qualificare il partito, raccogliendo pareri e segnalazioni da parte dei cittadini, che saranno poi oggetto di attenta discussione all’interno del comitato di segreteria».

Poi Fazzi annuncia: «Verrà aperta una nuova sezione cittadina, che non sarà più la “Eugenio Chiesa”, ma verrà intitolata alla memoria di Vittorio Fabrizi, storico e mai dimenticato repubblicano carrarese, scomparso qualche anno fa».

«Infine, ribadisco – conclude Fazzi - che il Pri a Carrara resterà schierato con la maggioranza di centro-sinistra che sostiene la giunta comunale guidata dal sindaco Angelo Zubbani, nel rispetto degli impegni assunti all’inizio dell’attuale legislatura».
Tesseramento al P.R.I. - Anno 2013
post pubblicato in Comunicati, il 12 settembre 2013
Il P.R.I. carrarese apre il Tesseramento 2013 ed annuncia la convocazione dell’assemblea di tutti i suoi Iscritti per il prossimo 27 settembre. A comunicarlo è Giuliano Fazzi, segretario cittadino del Pri, il quale ha anche annunciato che il tesseramento si dovrà chiudere il giorno prima dell’assemblea degli iscritti. “Il nostro obiettivo – ha spiegato il leader carrarese dell’Edera - è quello di arrivare pronti per il 47° Congresso Nazionale del Partito, che si terrà a Roma dal 25 al 27 novembre. Il tesseramento si rende indispensabile per la convocazione dell’assemblea del Pri carrarese, che dovrà servire all’elezione della direzione cittadina e degli altri organi statutari, nonché per la designazione dei Delegati che dovranno partecipare al Congresso Nazionale. Il fatto che il Pri torni a riorganizzarsi in territorio apuano comporterà inoltre altre importanti novità nel mondo politico locale. La conseguenza più rilevante di tutto ciò - spiega Fazzi - e che da adesso in avanti chiunque intenda parlare a nome dei Repubblicani Carraresi dovrà dimostrare di averne titolo, ovvero essere regolarmente iscritto al Pri cittadino ed averne rinnovato la tessera. Dico questo perché, pur assicurando la nostra volontà di proseguire gli impegni presi con la maggioranza che sostiene il sindaco Angelo Zubbani, è doveroso fare chiarezza”. Il segretario dell’Edera ha anche espresso l’intenzione di ripristinare a Carrara la F.G.R, organizzazione giovanile del Pri. Per info: tel. 339-3603625 - email: fazzigiuliano@libero.it

Giuliano Fazzi - Segr. Pri di Carrara

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Presentazione Lista del P.R.I.
post pubblicato in Comunicati, il 6 aprile 2012

Il Partito Repubblicano Italiano di Carrara presenta la lista dei candidati al Consiglio Comunale di Carrara Sabato 7 Aprile, alle 11.00 del mattino, nello spazio antistante il Pub Grizzly di Piazza Alberica, a Carrara - Saranno presenti Umberto Marrami della Direzione Nazionale del PRI e il consigliere nazionale Alessandro Giuliani - L’incontro, che si svolgerà alla presenza del sindaco Zubbani, sarà introdotto dall’on. Giorgio Arturo Da Mommio, già deputato al Parlamento per il P.R.I. - Al termine verrà offerto ai presenti un aperitivo.

Maurizio Da Mommio - P.R.I. - Comitato Elettorale Comunale di Carrara
Le chiacchiere non fan farina
post pubblicato in Segreteria, il 21 agosto 2010
A leggere la cronaca locale in questi giorni viene da chiedersi se a Carrara sia cambiato il Sindaco. Quotidianamente appaiono dichiarazioni del Partito Democratico che indicano le linee guida che l’Amministrazione Comunale dovrà tenere da oggi a fine legislatura. Si parla di rilanciare la cantieristica, ma non si dice come. Forse noi repubblicani non siamo ancora a conoscenza del fatto che i cinesi hanno deciso di alzare alle stelle il costo del lavoro. Si propone di allargare il porto commerciale, ma non si indicano le aree di retroporto che abbiano uno sviluppo pari o superiore a quelle di Spezia e Livorno. Si parla di sviluppare il turismo dimenticando che questo è inconciliabile con l’ampliamento del porto commerciale, con l’incremento dell’attività industriale e dell’escavazione degli inerti. Si parla di porticciolo
turistico che sarà un bozzetto perennemente in concorrenza con altri a miglior offerta ambientale. E buon ultimo, si vuol rimettere mano al settore del marmo. Tutte chiacchiere. E le chiacchiere non fan farina. La politica deve dare risposte, non proporre problemi. Tutti gli argomenti del Partito Democratico sono triti e ritriti, almeno fin dal 1986, anno disgraziato nel quale il PRI entrò nell’attuale maggioranza di governo. La scelta fondamentale da fare è una: Carrara deve mirare ad uno sviluppo turistico o ad uno sviluppo produttivo? I repubblicani hanno scelto già da tempo. Il futuro di Carrara è nel turismo a tutto tondo. Chi tenta di conciliare le due cose, aggrava ulteriormente lo stato dell’economia locale. Se, al contrario, si vuol puntare sullo sviluppo produttivo,lo si dica e si smetta di inventare formule compromissorie che non stanno ne in cielo ne in terra. Per il problema marmo siamo, invece al ridicolo. Ma chi lo ha fatto l’attuale Regolamento degli Agri marmiferi? Coloro i quali, vedendo oltre vent’anni fa la prima bozza, lo giudicarono negativamente, furono immediatamente emarginati dall’allora “classe dirigente”. Oggi se ne pagano le conseguenze. E il Partito Democratico, anche se aveva un altro nome, non governa forse questa Città da oltre 55 anni?
Pertanto, prima di aprire una fase di scontro all’interno delle forze che sostengono l’attuale maggioranza, sarebbe bene che i protagonisti della politica, adottassero uno stile più consono alla dialettica ed al rispetto degli altri . Senza mai dimenticare che è il Sindaco l’unico referente politico, sia per i cittadini che per i partiti. Il PRI appoggia l’operato del Sindaco, non quello delle singole forze. E il Sindaco ci deve dire se ha delegato il Partito Democratico a parlare in sua vece. Ci auguriamo che non sia così e che si tratti di un incidente di percorso. Altrimenti i repubblicani si vedranno costretti ad atti conseguenti e coerenti con la loro storia politica.
Governare è trovare un punto d’incontro fra varie culture e sensibilità. Non è un atto di sottomissione di alcuni nei confronti di altri. Cogliamo l’occasione per manifestare tutta la nostra solidarietà nei confronti del Prof. Canesi, Coordinatore Comunale dell’IDV. Come disse Voltaire “ io non condivido quello che dici, ma sarei pronto a dare la vita perché tu possa farlo”.

Carrara 20 agosto 2010 - Roberto Fantoni - Segretario Prov.le PRI
Carrara, giù le mani da Giuseppe Mazzini
post pubblicato in Dir. Naz.le, il 17 maggio 2010
Il monumento all’apostolo dell’Unità d’Italia non si tocca
Una provocazione inaccettabile per i repubblicani




Il segretario del Pri Francesco Nucara farà tutto quello che è in suo potere per allertare le autorità nazionali, dal Capo dello Stato al ministro dei Beni culturali, per evitare che a Carrara venga spostato il monumento a Mazzini, come pure intende fare la giunta.

E siamo grati all’amico Fantoni, segretario cittadino del Pri di Carrara che si è subito speso contro questa iniziativa; così come ci hanno fatto piacere le dichiarazioni determinate dell’amico Mario di Napoli, presidente nazionale dell’Ami, che ha assicurato che "impediremo con ogni mezzo la realizzazione di un’offesa alla Storia d’Italia, alla tradizione democratica e repubblicana, al popolo di una città martire della Resistenza".

Sia ben chiaro che noi non prendiamo in considerazione nemmeno l’ipotesi di uno spostamento momentaneo del monumento di Mazzini a Carrara. Lo facciamo sapere alla giunta comunale e al sindaco Zubbani che, con tranquilla disinvoltura, pensa alla rimozione. Mazzini non è un soprammobile. E non vogliamo nemmeno occuparci della questione che concerne la mostra della Biennale o della statua che si vuole collocare al suo posto, dedicata all’onorevole Bettino Craxi; e altre stramberie piuttosto disgustose di cui pure si legge sui giornali. Facciano tutto quello vogliono, ma Mazzini non si tocca. E attenzione a mancargli di rispetto collocandogli accanto elementi impropri. Al comune di Carrara ci ripensino, cambino idea. La giunta è fatta di sprovveduti che non sanno a che cosa vanno incontro. I sentimenti mazziniani di Carrara sono inalienabili e non ci si scherza sopra. Si scordino di metterli in magazzino per una settimana. Oltretutto non potevano scegliere un momento peggiore per un’operazione tanto sconsiderata. A Carrara la giunta e il sindaco non si sono accorti che ricorre il centocinquantenario dell’Unità nazionale e che, per quanto si discuta di questa data e delle sue celebrazioni con un’infinita varietà di sensibilità e di argomenti, tutti sono concordi su una sola cosa: e cioè che Mazzini è da ritenere il padre della patria, che a lui si deve la lotta per l’idea stessa dell’unità nazionale. Perché Mazzini non era rassegnato alla politica del dato di fatto e aveva una visione capace di preconizzare quello che non c’era ancora. Di tutte le città d’Italia Carrara vanta le più consolidate tradizioni mazziniane, tanto che ci siamo chiesti se la giunta di sinistra, fatta da socialisti, ex comunisti e quant’altro, volesse cogliere il destro per compiere una qualche insolente provocazione. Abbiamo letto che il sindaco ride, gli assicuriamo fin da ora che gliene passerà la voglia. Evidentemente non ha ancora capito a cosa va incontro, ma se ne accorgerà presto. Noi discutiamo volentieri di tutto e in queste settimane questo giornale lo ha dimostrato. Ma i gesti vanno misurati con attenzione e non accettiamo provocazioni su Mazzini. 

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