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Repubblicani Il P.R.I. di Carrara (MS)
Tornano i Repubblicani e torna la politica
post pubblicato in Segreteria, il 22 maggio 2007

Mai il Direttivo del P.R.I. ha deliberato accordi con il Centrodestra

Prendiamo atto che il Circo del nano Bagonghi non ha risposto al mio invito di esibire testi di accordo fra il PRI carrarese ed il Centrodestra. Hanno ragione coloro i quali li definiscono cialtroni e politicamente ignoranti. Mi sono, tuttavia, domandato da cosa derivi tutta questa cattiveria nei miei confronti, anche perché, se esiste un tollerante, quello sono io. E per tollerante intendo rispettoso delle opinioni di tutti. Al contrario non sopporto i bugiardi, gli ipocriti ed i truffatori mediatici. Non credo esista una sola risposta. All’inizio destra e sinistra davano per scontata la scomparsa di tutte le componenti repubblicane. Ricordo la dichiarazione di quel giovane fascista del quale adesso mi sfugge il nome, che dichiarò apertamente che il PRI non contava nulla. Così come ricordo una manifestazione pubblica organizzata da Forza Italia, alla quale fui ufficialmente invitato come rappresentante del PRI, dove non mi fu nemmeno riservato il posto. Uscendo con la scusa di un caffè incontrai il Segretario di Forza Italia: Borghetti e gli dissi queste testuali parole: siete dei “chiappacani” che non conoscono nemmeno l’ABC della politica. Ovviamente non conoscono nemmeno l’ABC della buona educazione. Del resto il messaggio era chiaro: vi sopportiamo, ma ci fate abbastanza ribrezzo. Ecco, questo è il Centrodestra carrarese. Tuttavia, ho sempre mantenuto dei rapporti cordiali e corretti durante tutta la fase degli incontri informali che portarono alla bozza di accordo con la lista della Prof.ssa Mattei che non mi pare sia di destra. Ma mai il Direttivo del PRI ha deliberato accordi con il Centrodestra e mai il PRI si è dichiarato aderente a questo schieramento. Anche perché il PRI non aderisce a nessuno schieramento. L’abbiamo detto a titoli cubitali: il PRI ha un accordo con il futuro Sindaco socialista, ma non con il Centrosinistra. Tant’è che il PRI fa parte di una lista dove solo le altre due componenti repubblicane aderiscono al Centrosinistra. E Zubbani, la fiducia dei consiglieri del PRI, se la dovrà conquistare giorno per giorno, senza mai darla per scontata. Ma torniamo al Centrodestra. Probabilmente quello che ha fatto scatenare le ire del camerata Bagonghi (uso un nome di fantasia almeno significa tutti e nessuno) è l’essersi accorto che: gli attacchi portati dal PRI alla sinistra, avevano lo stesso significato politico della polemica economica portata avanti da La Malfa negli anni sessanta e che raggiunse il culmine con la nota aggiuntiva del 1964. Che: facendosi l’accordo fra tutte le componenti repubblicane il PRI avrebbe riavuto in Consiglio una forte rappresentanza. Che: la politica nazionale sta per mutare radicalmente e lo scontro fra i talebani di destra e di sinistra è finito. Che: tornano i repubblicani e torna la politica. Allora, Bagonghi, capisce che ha perso le elezioni. E le ha perse grazie ai repubblicani. Proprio ora che a Roma sta per nascere un governo di unità nazionale deputato a superare lo scontro fra due blocchi contrapposti. E Bagonghi che ha puntato tutto sullo scalpore e lo scandalo dei comunisti ladroni, capisce di aver fallito su tutta la linea politica portata avanti in questi lunghi cinque anni. Prova allora un ultimo disperato tentativo: lui così profondo conoscitore del fascismo e dei suoi gerarchi, adotta un metodo da OVRA: sputtaniamo l’avversario con notizie false, costruite con il taglia e cuci giornalistico che fa diventare anche la Bibbia un libro pornografico, e buttiamolo in pasto all’opinione pubblica tramite l’organo ufficiale del Pnf in sede locale. Ed anche qui, il nostro Bagonghi commette l’ennesima serie di gravi errori: il primo è dare dell’opportunista al sottoscritto, che se lo fosse stato veramente oggi non sarebbe a combattere per il PRI, ma avrebbe tante altre comode, calde, confortevoli e remunerate poltrone sotto le terga. Il secondo è fare pubblicità al nemico. Pensare che Berlusconi lo ha insegnato a tutti che l’importante è che parlino di te. Vi ricordate quando, in calo di presenza sulla scena pubblica, si è fatto scrivere una lettera dalla moglie? Bagonghi non l’ha ancora capito. Il terzo è che ha fumato la possibilità del voto disgiunto. Devo dire che, in caso di insofferenza nei confronti di Zubbani, personalmente indirizzo verso la mia amica Maria Mattei, ma molti degli amici del PRI avrebbero ben volentieri indicato il candidato del Centrodestra. Oggi, dopo quello che ha combinato Bagonghi, pare proprio difficile. Complimentoni a tutta la classe dirigente della CdL. E grazie per aver dimostrato per quali motivi il PRI non sta con il Centrodestra.
Siete stati i nostri migliori alleati in quella che si prefigura come una grande affermazione repubblicana. Voglio vedere, in futuro, come sarà possibile recuperare un rapporto corretto fra PRI e FI. Probabilmente, dopo Caffaz, ci toccherà mandare a casa il vero responsabile di questo disastro: il Senatore Massimo Baldini.

Roberto Fantoni - (Segr. Un. Com. del Pri di Carrara) - Carrara 22-05-2007


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