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Repubblicani Il P.R.I. di Carrara (MS)
Riunito il Direttivo dell'Unione Comunale del P.R.I. di Carrara
post pubblicato in Comunicati, il 9 dicembre 2011
Si è riunito il Direttivo dell’Unione Comunale Carrarese del PRI. Al termine della discussione è stato approvato il seguente documento:

I Repubblicani di Carrara approvano l’appoggio al Governo Monti deliberato dalla Direzione Nazionale del PRI.

I Repubblicani di Carrara esprimono grande soddisfazione per la ritrovata unità dei repubblicani italiani e ringraziano il Segretario provinciale per il ruolo che il Partito locale ha avuto nel raggiungimento di questo importante obbiettivo, che rende il PRI unico interlocutore per i futuri, possibili, accordi elettorali in vista della tornata della prossima primavera.

I Repubblicani di Carrara esprimono totale e fraterna solidarietà al Cittadino Oscar Giannino, vittima di un’aggressione fascista all’Università di Milano ad opera di delinquenti vigliacchi vicini all’area politica del Sindaco di Milano.

I Repubblicani di Carrara danno mandato al Segretario comunale di aprire le consultazioni per verificare se esistono le condizioni politiche e programmatiche per riconfermare l’alleanza con il PSI, maturata nella legislatura in scadenza. Auspicano che tale alleanza possa essere estesa ad altre forze culturalmente e storicamente affini come API e Italia Futura. Qualora le posizioni programmatiche fossero inconciliabili con la linea politica del Partito Repubblicano Italiano, i Repubblicani di Carrara, deliberano, fin da ora, di presentarsi alle prossime elezioni amministrative con un proprio candidato a Sindaco della Città.

Al centro del confronto con gli altri Partiti dovranno essere posti:

Sviluppo turistico del Comune di Carrara con particolare riferimento alla marineria da diporto. Una volta verificata l’impossibilità di poter dare vita al porto turistico alla foce del Torrente Lavello, i Repubblicani di Carrara si impegnano ad ottenere la riconversione del porto commerciale, attualmente dominio di una lobby incompatibile con gli interessi della Città.

Difesa delle strutture sanitarie carraresi dalla politica di smantellamento portata in atto dal Presidente della Regione Toscana. Impegno totale per dotare la Città di un polo sanitario di grande livello, possibilmente pubblico o privato convenzionato.

Revisione totale del Regolamento degli Agri marmiferi con abolizione del regime enfiteutico e limitazione ad una sola concessione per lo sfruttamento dei giacimenti minerari. Limitazione ad una società ad azionariato popolare per l’estrazione, il trasporto e la lavorazione delle scaglie di cava. Chiusura della Progetto Carrara e revisione delle partecipazioni nelle aziende derivate.

I Repubblicani di Carrara deliberano di non accettare possibili alleanze all’interno delle quali si ritrovino liste civiche che si ispirino alla tradizione mazziniana e repubblicana carrarese in quanto prive di legittimazione storica e politica, ma dettate da interessi particolari di singoli individui.
E’ opinione dei Repubblicani di Carrara che il delirio politico di questi ultimi vent’anni sia giunto al termine e sia tornato il momento della politica nobile, disinteressata ed intesa come dovere civico e non come mezzo di sostentamento o, peggio, di arricchimento personale.

Carrara 09/12/2011 -  Il Segretario comunale P.R.I. - Giuliano Fazzi
Le chiacchiere non fan farina
post pubblicato in Segreteria, il 21 agosto 2010
A leggere la cronaca locale in questi giorni viene da chiedersi se a Carrara sia cambiato il Sindaco. Quotidianamente appaiono dichiarazioni del Partito Democratico che indicano le linee guida che l’Amministrazione Comunale dovrà tenere da oggi a fine legislatura. Si parla di rilanciare la cantieristica, ma non si dice come. Forse noi repubblicani non siamo ancora a conoscenza del fatto che i cinesi hanno deciso di alzare alle stelle il costo del lavoro. Si propone di allargare il porto commerciale, ma non si indicano le aree di retroporto che abbiano uno sviluppo pari o superiore a quelle di Spezia e Livorno. Si parla di sviluppare il turismo dimenticando che questo è inconciliabile con l’ampliamento del porto commerciale, con l’incremento dell’attività industriale e dell’escavazione degli inerti. Si parla di porticciolo
turistico che sarà un bozzetto perennemente in concorrenza con altri a miglior offerta ambientale. E buon ultimo, si vuol rimettere mano al settore del marmo. Tutte chiacchiere. E le chiacchiere non fan farina. La politica deve dare risposte, non proporre problemi. Tutti gli argomenti del Partito Democratico sono triti e ritriti, almeno fin dal 1986, anno disgraziato nel quale il PRI entrò nell’attuale maggioranza di governo. La scelta fondamentale da fare è una: Carrara deve mirare ad uno sviluppo turistico o ad uno sviluppo produttivo? I repubblicani hanno scelto già da tempo. Il futuro di Carrara è nel turismo a tutto tondo. Chi tenta di conciliare le due cose, aggrava ulteriormente lo stato dell’economia locale. Se, al contrario, si vuol puntare sullo sviluppo produttivo,lo si dica e si smetta di inventare formule compromissorie che non stanno ne in cielo ne in terra. Per il problema marmo siamo, invece al ridicolo. Ma chi lo ha fatto l’attuale Regolamento degli Agri marmiferi? Coloro i quali, vedendo oltre vent’anni fa la prima bozza, lo giudicarono negativamente, furono immediatamente emarginati dall’allora “classe dirigente”. Oggi se ne pagano le conseguenze. E il Partito Democratico, anche se aveva un altro nome, non governa forse questa Città da oltre 55 anni?
Pertanto, prima di aprire una fase di scontro all’interno delle forze che sostengono l’attuale maggioranza, sarebbe bene che i protagonisti della politica, adottassero uno stile più consono alla dialettica ed al rispetto degli altri . Senza mai dimenticare che è il Sindaco l’unico referente politico, sia per i cittadini che per i partiti. Il PRI appoggia l’operato del Sindaco, non quello delle singole forze. E il Sindaco ci deve dire se ha delegato il Partito Democratico a parlare in sua vece. Ci auguriamo che non sia così e che si tratti di un incidente di percorso. Altrimenti i repubblicani si vedranno costretti ad atti conseguenti e coerenti con la loro storia politica.
Governare è trovare un punto d’incontro fra varie culture e sensibilità. Non è un atto di sottomissione di alcuni nei confronti di altri. Cogliamo l’occasione per manifestare tutta la nostra solidarietà nei confronti del Prof. Canesi, Coordinatore Comunale dell’IDV. Come disse Voltaire “ io non condivido quello che dici, ma sarei pronto a dare la vita perché tu possa farlo”.

Carrara 20 agosto 2010 - Roberto Fantoni - Segretario Prov.le PRI
Superare le divisioni per ritrovare l’orgoglio del proprio passato
post pubblicato in Segreteria, il 27 dicembre 2008
Appello del P.R.I. alla Citta'

La crisi economica mondiale è gravissima, ma morde in modo diverso le varie realtà locali italiane. Carrara è certamente fra le più esposte. Avendo un’economia monoculturale, basata esclusivamente sul marmo ed essendo il marmo un bene di lusso, non possiamo altro che attenderci un progressivo peggioramento della situazione. In un quadro così drammatico, è opinione dei repubblicani, che la storia insegni come sia importante mettere insieme le forze migliori per affrontare il problema. Superando falsi steccati ideologici, i carraresi devono ritrovare l’orgoglio del proprio passato e riscoprire sentimenti ideali e d’appartenenza per operare in modo univoco nell’interesse della Città. Purtroppo Carrara non esprime parlamentari e non abbiamo un Pacciardi o un Visentini pronti a battersi per difendere i nostri interessi e le nostre strutture produttive. Quindi dobbiamo fare da soli. Il PRI propone pertanto di aprire un confronto politico nella Città che coinvolga tutti i soggetti partitici, sindacali, associazionistici e sociali individuando nella persona del Sindaco la figura super partes atta a raccogliere e coordinare le varie istanze, rafforzando il ruolo che la legge gli conferisce, come interlocutore nei confronti del Governo nazionale. Qualora si raccolga questa proposta di azione politica istituzionale, i repubblicani carraresi porteranno alla discussione i seguenti temi:

1) Ritenendo che larga parte dei problemi derivino dal rapporto conflittuale con la vicina Massa, si darà luogo ad una incisiva azione di supporto alla proposta del PRI a livello nazionale per l’abolizione delle province, Enti inutili e fonte di enorme spreco di risorse pubbliche che potrebbero essere meglio impiegate a sostenere le fasce sociali più deboli.

2) Immediata riconversione del Porto commerciale di Marina di Carrara in Porto turistico con la creazione di 3000 posti di lavoro diretti e parecchie migliaia nell’indotto. E’ ormai chiaro che i porti commerciali che avranno un futuro sono La Spezia e Livorno. Se attendiamo ancora, Viareggio ci toglierà la possibilità di diventare un grande porto turistico per imbarcazioni da oltre 60 metri nel Mediterraneo. E Viareggio il parlamentare governativo eletto a Massa lo esprime.

3) Ad oggi non ci sono soluzioni accettabili per il Cantiere Navale. I repubblicani propongono di seguire l’esempio di Livorno e vendere il Cantiere Navale al miglior offerente, con garanzie certe sul mantenimento dei livelli occupazionali.

4) Riportare a Carrara l’artigianato artistico del marmo e la scultura. Presentare a livello europeo grandi progetti finanziabili, così come avviene nella vicina Versilia.

5) Contingentamento della produzione di scaglie che non dovranno superare in quantità il doppio della produzione di blocchi. Pertanto, visto che ad oggi la produzione di blocchi è di circa un milione di tonnellate l’anno e quella delle scaglie cinque milioni,in futuro le scaglie non dovranno superare le due tonnellate. La produzione di scaglie dovrà essere ad esclusivo appannaggio di una società ad azionariato popolare, della quale saranno proprietari i cittadini di Carrara in parti uguali con un reddito inferiore ai ventimila euro. Gli introiti saranno ripartiti, a fine anno, fra i carraresi, privilegiando i più poveri.

6) Immediata chiusura della Progetto Carrara centro improprio di potere politico e programmatico, vendita delle Farmacie Comunali, vendita di Area spa, vendita delle quote azionarie della Internazionale Marmi e Macchine e di tutte le strutture satellite collegate.

7) Pagamento di un ticket per l’utilizzo della Strada dei Marmi e contatore all’imbocco per il controllo dei tonnellaggi e delle qualità dei marmi trasportati.

8) Modifica del Regolamento degli Agri Marmiferi per poter aumentare le tasse sui prodotti e ridistribuire in modo equo e corretto le concessioni.

Roberto Fantoni (Segr. U.C.C. del Pri) - Carrara 27.12.08

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