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Repubblicani Il P.R.I. di Carrara (MS)
Per ridare a Carrara un futuro con qualche speranza
post pubblicato in Comunicati, il 1 ottobre 2006
C’è solo un modo per poter rilanciare l’economia locale

Si è riunito il Direttivo dell’Unione Comunale Carrarese del Partito Repubblicano Italiano per un esame politico amministrativo della situazione locale. Al termine della riunione è stato emesso il seguente comunicato stampa:

La presa di posizione di Confindustria lascia molto perplessi. Gli industriali di Massa-Carrara, attaccano con veemenza la classe politica , accusandola di incapacità governativa. L’ Edera condivide in pieno questo pesante giudizio negativo, ma considera assolutamente inopportuno e fuori luogo, che a pronunciarlo sia la classe imprenditoriale locale. L’intera economia provinciale è basata sul lapideo.




L’attività lapidea è parassitaria e legata interamente a concessioni pubbliche. Questo significa che mancano gli elementi di base per poter parlare di classe imprenditoriale. A Carrara di imprenditori veri ce n’è uno solo. Il Sindaco di Carrara, quello che canta “oh bella ciao” insieme al Compagno P, è espressione proprio di Confindustria. L’Assessore provinciale alle Attività Produttive, prima democristiano ed oggi Margherita, è stato direttore di Confindustria. Quindi Confindustria è parte integrante del potere politico locale. Non ha titoli per protestare. Il cancro di Carrara è la monocultura del marmo. Non esistono spazi per altre imprese e non si vogliono creare le condizioni per investimenti esterni. Le multinazionali del carbonato di calcio distruggono l’ambiente, ma hanno già demolito l’economia locale. E sono affiliate a Confindustria.
C’è solo un modo per poter rilanciare l’economia locale: gli imprenditori comincino a fare gli imprenditori e smettano di fare gli schiavi di una classe politica che governa da cinquantanni ed è talmente sclerotizzata da non essere più in grado di esprimere una vera classe dirigente. Si prenda l’Agenda di Lisbona, voluta dal Ministro La Malfa, e si faccia diventare questa la piattaforma di un programma politico per i prossimi 5 anni di governo locale. Chi ne conosce i contenuti sa che è l’unica via percorribile per ridare a Carrara un futuro con qualche speranza. Ma alla base dell’Agenda di Lisbona, c’è il libero mercato ed il rispetto delle sue leggi elementari, ma ineludibili. Primo fra tutti, il rischio d’impresa. La politica deve solo operare per creare gli strumenti atti a favorire gli investimenti. Ma è pensabile poterlo fare in un territorio occupato militarmente dagli eredi di Fidel Castro e Che Guevara? Quindi il messaggio che il PRI manda agli industriali è il seguente: alle prossime elezioni amministrative, adoperatevi per cambiare, dopo 50 anni, la classe politica privilegiando coloro che si impegneranno ad attuare i punti programmatici del protocollo elaborato dall’On. Giorgio La Malfa.

Il Segretario dell'Unione Comunale Carrarese del P.R.I.
Dr. Roberto Fantoni

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permalink | inviato da il 1/10/2006 alle 14:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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