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Repubblicani Il P.R.I. di Carrara (MS)
Rilancio della cultura democratica risorgimentale di area laica
post pubblicato in Mozioni, il 13 febbraio 2007

Nuova fase per la rinascita di Carrara

Sulla base della posizione politica assunta a livello nazionale dal Partito Repubblicano Italiano che lascia agli organismi locali piena autonomia nelle scelte di politica amministrativa.

Sulla base del patto di consultazione siglato a livello regionale fra tutte le forze politiche repubblicane e socialiste, finalizzato ad un completo rilancio della cultura democratica risorgimentale di area laica.

Sulla base del deliberato della Direzione dell’Unione Comunale Carrarese del Partito Repubblicano Italiano che dava mandato alla Segreteria politica di vagliare le ipotesi di un accordo fra le componenti repubblicane e socialiste a livello locale, prima dell’elezione del candidato a Sindaco per il Comune di Carrara.


(Dr. Roberto Fantoni, Segretario dell'Unione Comunale)

La Direzione dell’Unione Comunale Carrarese del Partito Repubblicano Italiano, a seguito degli elementi raccolti, delibera in data odierna, nel pieno dei propri poteri istituzionali, la ricerca di un accordo politico fra le componenti repubblicane e socialiste carraresi.


(Almo Cacciatore, responsabile Prov.le di Massa Carrara)

Il PRI è stato l’unico Partito, oltre a quelli socialisti, ad appoggiare apertamente la candidatura a Sindaco del Segretario Provinciale dello SDI. Non è costume dei repubblicani, infatti, assumere posizioni ambigue prima di una competizione per accordarsi, successivamente, con il vincitore.


(Dott. Giorgio Lattanzi)

La posizione è stata presa nella piena coscienza che la vittoria di un laico avrebbe significato la sconfessione delle forze conservatrici della sinistra estrema e massimalista che hanno governato la Città per oltre cinquant’anni ed aperto una nuova fase politica promettente scenari di sviluppo sociale ed economico.


(Roberto Cattaneo)

La composizione di un raggruppamento laico che raccoglie tutti i soggetti legati a quest’area culturale, rappresenta una grande novità nel panorama politico nazionale e la conclusione di una prima fase di lavoro, iniziata nel 1994 da coloro i quali hanno compreso l’importanza di superare le differenze fra repubblicani, socialisti, liberali e radicali per dare vita ad un soggetto unico, forte ed indipendente dai raggruppamenti di centrosinistra e centrodestra, ma pronto a dialogare e collaborare con tutti e due sulla base delle scelte programmatiche.

Il Partito Repubblicano Italiano auspica che questa fondamentale scelta apra nella Città una nuova fase per il rilancio sociale, economico, culturale e politico di Carrara consapevole che nuovi errori porterebbero alla fine di ogni speranza di rinascita.

Carrara 13.02.07 - Il Direttivo P.R.I. dell'Unione Comunale Carrarese


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permalink | inviato da il 13/2/2007 alle 18:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
I "punti programmatici" per future alleanze
post pubblicato in Mozioni, il 9 aprile 2005



Carrara: mozione precongressuale della sezione "E. Chiesa" - I punti programmatici posti alla base delle future alleanze politiche negli Enti locali


Vanno risolti i problemi del Cittadino

Si è riunita la assemblea generale precongressuale degli iscritti alla Sezione ""E. Chiesa" del P. R. I. di Carrara, in vista del Congresso Nazionale del PRI convocato a Fiuggi per i giorni 4. 5 e 6 febbraio 2005.

Dopo ampia discussione, l’assemblea ha approvato la seguente mozione:

Forti della propria storia che sottintende ad una irrinunciabile autonomia di giudizio, i Repubblicani della provincia di Massa e Carrara valutano essere la situazione politica nazionale in un momento di sofferenza profonda a causa dell’incapacità, ormai conclamata, dei due schieramenti di confrontarsi in termini dialettici e non conflittuali.
L’impossibilità del sereno confronto porta ad analisi massimaliste e sintesi abborracciate, lasciando sempre più spazio ad un modo di interpretare la politica come esposizione ed apparizione anziché come proposizione e presenza. L’Istituzione come luogo di affermazione personale e non l’agorà del cittadino in cui affrontare i problemi dell’amministrazione della cosa pubblica. Il radicamento dello scontro politico fra due soli poli, porta come conseguenza il dover negare la legittimità reciproca e riduce alla lotta antifascismo-anticomunismo l’interpretazione delle istanze della società e dei cittadini. Al contrario, l’esistenza di un terzo polo a salvaguardia della identità laica e socialista delle forze di tradizione risorgimentale, cancellerebbe dal panorama politico ogni necessità di legittimazione reciproca e ricondurrebbe nell’ambito della temperie il dibattito fra le componenti, lasciando spazio ai temi sulla laicità dello stato, sui servizi ai cittadini, sulla scuola pubblica e sanità, sulla collocazione internazionale e sulla lotta al terrorismo.
Nel rispetto della tradizione repubblicana il PRI di Massa e Carrara propone:

Appoggio incondizionato del Partito Repubblicano ai referendum sulla procreazione assistita per l’abolizione di leggi liberticide sulla ricerca scientifica.
Nuovo piano di sviluppo energetico con la possibilità di reintrodurre la produzione di energia tramite il nucleare.
Abolizione dei monopoli in ogni settore delle attività produttive.
Abolizione degli Albi professionali.
Ristrutturazione della Pubblica Amministrazione con l’introduzione di criteri meritocratici veri, incentivi allo sviluppo e taglio degli sprechi fino ad ottenere forti riduzione della spesa.
Incentivi reali alle aziende che hanno dimostrato di aver intrapreso cicli economicamente virtuosi.
Sviluppo di politiche economiche mirate a valorizzare il mondo giovanile con creazione di nuovi posti di lavoro.
Sviluppo dell’economia nel mezzogiorno d’Italia con l’investimento delle risorse pubbliche.
Impostazione di un nuovo modello delle Partecipazioni Statali in grado di competere sui mercati produttivi.
Riforma seria della Magistratura con netta separazione delle carriere fra Magistratura inquirente e giudicante.
Revisione della riforma federalista per portarla ad essere una vera forma di decentramento amministrativo e non una farsa sugli stati uniti d’Italia.
Nuovo sistema elettorale a base proporzionale con l’elezione diretta del Capo del Governo.

Sulla base dei sopraelencati punti programmatici, i repubblicani dovranno elaborare ipotesi di alleanze politiche improntate alla soluzione dei problemi del cittadino, condividendo l’impegno per una generalizzata riduzione del carico fiscale, il taglio degli sprechi nell’amministrazione pubblica, un rinnovato impegno per gli investimenti nella scuola e nella ricerca pubblica, la ricerca di nuove risorse per la difesa delle fasce economicamente e socialmente più deboli, una politica estera al fianco delle maggiori potenze democratiche occidentali e nell’ambito di una politica internazionale globalizzata ma non diretta dalle multinazionali, per la soluzione definitiva del problema palestinese e l’abbattimento di tutte le dittature mondiali. Per uno stato libero, laico e democratico. Per un Terzo polo politico che possa rappresentare un chiaro punto di riferimento per tutti i cittadini italiani che non si riconoscono negli attuali schieramenti.
Vista la situazione locale nella Provincia di Massa e Carrara, fin da ora i repubblicani auspicano che alle prossime elezioni Regionali, Provinciali e Comunali, il PRI debba esprimere proprie liste autonome.

approvata all’’unanimità (riunione
del 01-02-2005) - Sez. "E. Chiesa" di Carrara

Mozione del 30° Congresso dell'Unione Comunale Carrarese del P.R.I.
post pubblicato in Mozioni, il 9 aprile 2005

Mozione politica al 30° Congresso dell'Unione Comunale del P.R.I. di Carrara

Il Congresso dei repubblicani di Carrara riafferma la sua fiducia nell' accordo politico programmatico con il centro sinistra sulla base del quale è stata decisa la partecipazione del PRI alla amministrazione  cittadina.
Il Congresso ritiene tuttavia che l'Amministrazione Comunale debba operare con maggior impegno per il rilancio economico della città provata anche dal recente evento calamitoso del 23 Settembre, recuperando una forte intesa con  il sindacato e con le  categorie economiche anch'esse messe a dura prova da questa contingenza che si và a sommare alle gravi difficoltà già in essere soprattutto nel settore del marmo per l'agguerrita concorrenza internazionale.
Occorre trovare al più presto un concreto accordo sul problema della tassazione dei materiali escavati superando il vecchio meccanismo della tassa marmi e disciplinando più adeguatamente il prelievo delle terre e dei detriti di cava.
Occorre tuttavia da parte degli imprenditori del marmo, il cui ruolo è fondamentale per lo sviluppo del settore, uno sforzo diretto a rimuovere posizioni conflittuali che non giovano né allo sviluppo dell'economia ne al miglioramento delle relazioni sociali.
La realizzazione della strada dei marmi, un più razionale assetto delle concessioni, l'imminente completa attuazione del regolamento degli agri marmiferi restano tra gli obbiettivi primari dell'Amministrazione considerando che il marmo è la maggiore ricchezza della città ed il vero motore del suo sviluppo.
Il Congresso ritiene altresì fondamentale il ruolo delle grandi infrastrutture per l'evoluzione dell'economia del territorio e in tale quadro resta fondamentale l'esigenza dell'ampliamento del porto.
Dal momento che il nuovo piano reg. portuale è stato immotivatamente bloccato in sede di valutazione di impatto ambientale, occorre ribadire invece come questo piano fornisse la risposta più razionale alle esigenze di sviluppo commerciale turistico ed industriale del porto stesso e alle connesse esigenze di spazi per i Nuovi Cantieri Apuania. Con l'auspicio di un ripensamento da parte del Ministero dell'Ambiente occorrerà comunque attivarsi per dare risposte tempestive alle esigenze sia del Cantiere che della nautica da diporto.    
I Repubblicani avvertono l'esigenza presente nella città di accelerare i tempi della revisione del piano strutturale fornendo uno strumento di moderno sviluppo urbanistico più che mai necessario visto che rispetto alle città vicine Carrara registra un notevole ritardo sotto questo profilo.
La realizzazione del parco di Villa Ceci e degli altri spazi di interesse collettivo và accelerata con ogni mezzo poiché la qualità della vita in città esige un concreto e sostanziale miglioramento, così come è indispensabile una maggior attenzione all'arredo urbano e al miglioramento del centro storico.
La difesa delle strutture sociali della città assume particolare importanza soprattutto con riferimento alla difesa dell'Ospedale cittadino in attesa della realizzazione dell'Ospedale Unico Provinciale.
Sul piano dei rapporti politici si auspica una maggiore coesione della maggioranza e un rapporto più costante con il Sindaco e con la Presidenza della Provincia, poiché lo sviluppo della città non può essere che correlato al quadro dello sviluppo comprensoriale.
Il Congresso ritiene che  all'interno dell'alleanza vada prestata più attenzione soprattutto a Carrara alle esigenze della componente di centro che per le sue caratteristiche sociali e storiche è più legata al voto di opinione e quindi meno legata agli apparati.
I Partiti che in essa si riconoscono, dovranno essere più collegati tra loro nel comune interesse  di  una crescita anche culturale dell'alleanza.
Il congresso auspica  che nel quadro di un rilancio dell'autonomia del ruolo e delle prospettive del Repubblicanesimo si realizzi una presentazione autonoma delle liste dell'Edera alle imminenti elezioni europee.
Il Congresso infine esprime il proprio sdegno e la profonda commozione per il barbaro attentato di Nassiriya, che ha ferito così crudelmente la nostra Nazione, esprimendo la ferma convinzione che non si debba cedere alle intimidazioni terroristiche e si debba proseguire nella missione di pace tesa a ricostruire la democrazia in quel tormentato Paese.
 

Carrara 15/11/03

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