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Repubblicani Il P.R.I. di Carrara (MS)
La mozione approvata dal 47° Congresso Nazionale del Pri
post pubblicato in Dir. Naz.le, il 21 marzo 2015
(La mozione approvata dal 47° Congresso Nazionale del Pri - Mozione 1 voti 8054, voti contrari 27 - Voti validi 10.071, delegati 156, voti espressi 8081) -----> Il Congresso Nazionale del Partito Repubblicano Italiano, riunito a Roma nei giorni 6,7 e 8 marzo 2015 approva la relazione e la replica del Coordinatore Nazionale Saverio Collura. Il Congresso Nazionale ritiene necessaria un’efficace azione legislativa capace di incidere sulla situazione di acuta crisi che ancora vive l’Italia. In questa prospettiva il PRI conferma il proprio impegno politico al servizio del Paese e della istituzioni repubblicane. I Repubblicani, sui temi della crisi economica, finanziaria ed occupazionale che investe l’Italia, constatano che le soluzioni sino ad ora messe in atto dal Governo non appaiono congruenti con le esigenze e gli obiettivi del Paese, e quindi non sono risolutivi. Conseguentemente il PRI conferma le forti preoccupazioni per la insufficienza dell’attuale politica italiana, che si manifesta attraverso la forte difficoltà messa in atto dagli attuali soggetti politici protagonisti della vita politica nazionale. Il Congresso, pertanto, conferma la necessità di dar vita al progetto della Costituente Repubblicana, Liberal-democratica, quale proposta politica in grado di rappresentare un’alternativa alla crisi della politica italiana, che riassume su di se la responsabilità del non governo di questi ultimi venti anni di vita del Paese. È in questo contesto di estrema difficoltà che deve assumere una rilevanza consistente una ponderata e credibile proposta politica repubblicana, che si possa concretizzare in un'efficace progetto di governo dell'Italia. La proposta repubblicana è indirizzata ai cittadini italiani, ma rappresenta nel contempo l'indicazione della volontà del PRI al dialogo, alla ricerca di convergenze con le forze politiche e con le rappresentanze sociali convinte che mai come in questa difficile fase della vita del paese sia essenziale un confronto serio e serrato, e nel contempo sereno e costruttivo. La sola discriminante passa per la comune analisi della complessa situazione in atto, per la reciproca volontà di costruire soluzioni forti, adeguate ed efficaci sin dal breve periodo, da proiettare poi nella prospettiva strategica dell'Italia. Il Congresso riafferma che il futuro dell'Italia è fortemente ed intimamente connesso a due riferimenti prioritari: l'affermazione della prospettiva politico-federativa dell'unione europea, dovendo però oggi constatare che l'integrazione europea non evidenzia segni di progresso, che la proposta di costituzione comune sembra sconvolta dagli esiti referendari nei singoli stati, che aspetti molto importanti e significativi del trattato di Lisbona risultano del tutto dimenticati, se non addirittura abbandonati; il consolidamento definitivo della moneta unica, come opportunità di crescita economica, come elemento di più accentuata integrazione sociale, e di visione solidale nei rapporti tra gli Stati può essere raggiungibile con l’evoluzione positiva della politica di integrazione generale. Un progetto di governo deve però necessariamente “incorporare” idealità, identità, e progettualità politica, che devono a loro volta riversarsi in un riconoscibile momento operativo ed organizzativo, attraverso il quale sollecitare l'impegno dei cittadini in politica, e per instaurare un nuovo rapporto fiduciario con gli elettori italiani. La volontà e la determinazione di imboccare questa strada originale rispetto al quadro politico italiano, ha prodotto conseguentemente la costruzione di un progetto di governo del Paese che ancora oggi rappresenta la nostra prospettiva strategica. La terapia di risanamento dei conti della finanza pubblica attuata nel biennio 2012-2013 ha prodotto gli effetti possibili, perché ha bloccato la pericolosa deriva degli anni 2010-2011; ma i risultati complessivi non sono ancora tali da ritenere del tutto compiuto il raggiungimento del pareggio strutturale del bilancio pubblico; e tanto meno la stabilizzazione dei parametri economici e finanziari fissati con l'accordo sul fiscal-compact. Manca infatti all'appello la crescita del paese, il cui apporto è essenziale sia nell'ottica della finanza pubblica che in quella del recupero dei livelli occupazionali. La gravità della crisi e l’inefficacia dei provvedimenti oggi all’esame del Parlamento nazionale necessita di un impulso straordinario che imprima una svolta alla situazione dei problemi dell’Italia: serve un intervento forte e straordinario. Un intervento straordinario in grado di produrre l'effetto di imprimere una svolta positiva al sistema produttivo del Nord, e nel contempo di disporre di risorse finanziarie necessarie per impedire il tracollo per eccesso di austerità del sud. Bisogna in sostanza attivare un pacchetto congiunturale di interventi, caratterizzati da una “filosofia” diversa, anche se non contrapposta rispetto alle linee strategiche di medio lungo periodo. Chiediamo che il Governo, avendo utilizzato per la decontribuzione degli oneri previdenziali sulle assunzioni a tempo indeterminato previsto dal Jobs Act i fondi strutturali non spesi dalle regioni del Mezzogiorno, reimpieghi queste somme a favore delle stesse regioni in investimenti strutturali ed infrastrutturali. L'intervento congiunturale che propone il PRI dovrà certamente svolgersi nella cornice strategica, ma potrà comportare transitorie situazioni di non perfetto allineamento con il patto di stabilità del 2015. La durata temporale di questa finestra dovrebbe essere di circa tre anni; l'ordine di grandezza delle risorse finanziarie complessive da mobilitare, in aggiunta a quelle già previste dalla legge di stabilità in corso, dovrebbe attestarsi intorno ai 50 miliardi di euro (oltre tre punti di PIL), da finalizzare alla consistente riduzione del cuneo fiscale, nonché per ridurre il peso delle imposte su pensionati, dipendenti pubblici e lavoratori autonomi (cifra complessiva circa 25 miliardi), ad un piano straordinario di interventi per la tutela del suolo, del patrimonio scolastico, delle risorse idriche e dell'emergenza nel settore dei beni archeologici e culturali (10 miliardi), e ad un piano di accelerazione degli interventi infrastrutturali, con riferimento tanto agli impianti fissi che al settore della ricerca e sviluppo. La copertura finanziaria dovrebbe avvenire attraverso una più accentuata e consistente lotta all'evasione fiscale, per recuperare nel triennio almeno 20 miliardi aggiuntivi. L’altro caposaldo del progetto repubblicano liberal-democratico deve essere la creazione di una moderna articolazione dello stato e delle autonomie per portare a sistema efficiente anche la sua organizzazione e la funzionalità dei servizi. Cinque o sei macroregioni, con funzioni di programmazione, 22 città metropolitane, comuni a 25/30.000 abitanti, abolizione affettiva delle Province uscita da tutte gli enti e dalle public utilità, quasi 9.000, molte prive di dipendenti e solo composte di amministratori vicini ai partiti. La valutazione degli standards qualitativi dei servizi deve essere parametro fondamentale per l’aggiudicazione delle gare. Un’unica stazione appaltante per macroregione, o in alcuni casi per il paese. Occorre ribaltare la concezione del welfare state da Stato assistenziale, caritatevole e corporativo a stato efficiente, che in cambio di tasse moderate restituisce ai cittadini e alle imprese un sistema sociale e dei servizi funzionale ed efficiente. Occorre pensare a forme straordinarie di intervento con fiscalità di vantaggio a favore delle regioni del meridione per evitare un ulteriore depauperamento di questa parte del paese nei confronti delle regioni economicamente più evolute e produttive. Passare dalla politica di concertazione tipica degli stati corporativi, che media interessi particolari per scopi elettorali, a una politica di programmazione dove la politica e chi governa affrontino strutturalmente i bisogni maggiori e gli squilibri in un’ottica di interesse generale; la concertazione avviene sugli obiettivi prioritari della programmazione. In questa ottica ci sembra del tutto priva di efficace consistenza l’azione messa in atto dal governo, e per esso dall’Agenzia delle Entrate in modo specifico, che non riesce a fronte di un’evasione annuale stimata in circa 130 miliardi di euro a mettere in atto comportamenti e strumenti di sicuro contrasto. L’ulteriore quota di finanziamento dovrebbe avvenire attraverso il blocco della spesa corrente ai livelli del 31/12/2013, con l'eliminazione conseguente degli incrementi di spesa corrente già previsti dal DEF 2013. In quest’ottica si rende necessaria l’immediata attivazione di interventi di tagli di spesa ragionati e mirati. La restante parte di risorse finanziarie necessarie dovrebbe incidere sul deficit di bilancio; comportando con ciò effetti negativi, destinati però ad essere riassorbiti per effetto della conseguente crescita del Pil e della base occupazionale. La condizione pregiudiziale che questo percorso possa esplicarsi, passa attraverso l’assunzione di serio e credibile piano delle riforme, che sono la cartina di tornasole di una reale ed incisiva manifestazione di volontà della politica italiana di imboccare finalmente e definitivamente la strada virtuosa del governo del paese. Per questo il Congresso ritiene del tutto inefficaci i provvedimenti che oggi intasano il Parlamento (la legge elettorale, e la riforma del Senato), e che non faranno fare nessun passo avanti alla credibilità riformatrice. Le riforme utili e necessarie sono quelle che vanno ad incidere per correggere i meccanismi inceppati della politica e dal governo dell’Italia. L'impegno che dobbiamo assumere ora è che provvederemo da subito a dare una struttura organica e definita a tutte queste questioni: sarà questo "Il progetto repubblicano delle riforme per l'Italia". L'intervento congiunturale straordinario ed il piano delle riforme rappresentano le due facce della medesima medaglia: l'uscita dalla crisi dell'Italia. È questa oggi la soluzione più avanzata possibile per far riassumere all’Italia la funzione di Paese pilota del progetto Stati Uniti d’Europa. -----> http://www.partitorepubblicanoitaliano.it/new/47CongressoPRI/MOZIONE.HTM
Il P.R.I di Carrara ringrazia
post pubblicato in Diario, il 8 maggio 2012
Il P.R.I. di Carrara ringrazia i 1.032 elettori carraresi (3,39%) che hanno votato l'Edera Repubblicana
Oscar Fulvio Giannino e Antonio del Pennino a Carrara
post pubblicato in Attivita', il 3 maggio 2012
Oscar Fulvio Giannino e Antonio del Pennino chiuderanno la Campagna Elettorale del P.R.I. domani, 4 Aprile, alle ore 18, presso la Sala Convegni della Port Authority di Marina di Carrara . Alle ore 16 Oscar Fulvio Giannino parlerà di Economia, ospite di Assindustria, nella sede di Fossola.
Presentazione Lista del P.R.I.
post pubblicato in Comunicati, il 6 aprile 2012

Il Partito Repubblicano Italiano di Carrara presenta la lista dei candidati al Consiglio Comunale di Carrara Sabato 7 Aprile, alle 11.00 del mattino, nello spazio antistante il Pub Grizzly di Piazza Alberica, a Carrara - Saranno presenti Umberto Marrami della Direzione Nazionale del PRI e il consigliere nazionale Alessandro Giuliani - L’incontro, che si svolgerà alla presenza del sindaco Zubbani, sarà introdotto dall’on. Giorgio Arturo Da Mommio, già deputato al Parlamento per il P.R.I. - Al termine verrà offerto ai presenti un aperitivo.

Maurizio Da Mommio - P.R.I. - Comitato Elettorale Comunale di Carrara
Il P.R.I. alle amministrative di Maggio
post pubblicato in Attivita', il 2 aprile 2012


E' iniziata la campagna elettorale per le amministrative di Maggio che come sapete rappresenta per i Repubblicani carraresi una sfida oltre modo ardua, sfida che deve essere vinta per forza.

In gioco c'è infatti la presenza dei consiglieri dell'Edera nel Consiglio comunale di Carrara in una competizione che, ridotto a 24 il numero dei consiglieri, ci obbliga a cercare ogni singolo voto con una particolare determinazione. Occorre dunque la massima partecipazione di tutti per sostenere la lista del P.R.I. e i nostri candidati che compongono, ne sono convinto, un gruppo ben assortito. Salvo modifiche degli ultimi istanti (la lista sarà presentata tra stasera e la prima mattinata di domani), presenteremo diversi giovani, 7 donne (forse il numero più alto mai presente nelle liste repubblicane carraresi), alcuni cognomi repubblicani storici e rappresentanti delle professioni, della cultura, dello sport, del pubblico impiego.

Occorre da parte di tutti un immediato coinvolgimento intorno alla lista del P.R.I.; pertanto elenco i primi appuntamenti, pregandovi di non mancare fin da Mercoledì alle 17,30 ad Avenza dove inaugureremo uno dei CEC che abbiamo predisposto; Venerdì toccherà al CEC di piazza Alberica a Carrara e poi Sabato mattina alle 11 sempre in piazza Alberica nello spazio antistante il pub Grizzly, la presentazione ufficiale della lista.

Maurizio Da Mommio - P.R.I. - Comitato Elettorale Comunale di Carrara

Mercoledì 4 Aprile h. 17,30 - Via Giovan Pietro ang. Via Carriona, inaugurazione della sede di AVENZA del Comitato Elettorale.

Venerdì 6 Aprile h. 17,30 - Piazza Alberica 3, inaugurazione della sede di CARRARA del Comitato elettorale.

Sabato 7 Aprile h. 11,00 - Piazza Alberica – Pub Grizzly, presentazione della lista Repubblicana. Saranno presenti i candidati oltre a Luca Santini, segretario regionale e Umberto Marrami della Direzione nazionale del PRI.
Uniti nel segno dell'edera - La diaspora è finita
post pubblicato in Articoli, il 27 febbraio 2012
I Repubblicani annunciano che le varie anime sono tutte rientrate nel P.R.I. - Confermata per la nostra Provincia la collocazione nell'alveo del centro-sinistra.

Di nuovo tutti uniti sotto il segno dell'Edera. In una nota, infatti, si annuncia che "il processo di riunificazione di tutti i Repubblicani si è completato anche a Carrara. Dopo un decennio di vita separata, in qualche occasione anche divergente, la diaspora dei Repubblicani si è compiutamente ricomposta.

Si fa notare infatti che "i rappresentanti storici dei Repubblicani di Carrara hanno sottoscritto un documento che sancisce la fine delle vecchie divisioni e riunifica tutte le anime repubblicane attorno ad un progetto di riorganizzazione e rinnovamento delle strutture del P.R.I. a Carrara e nella provincia.

La riunificazione dei Repubblicani (P.R.I., Movimento dei Repubblicani Europei, Democrazia Repubblicana) era già stata sancita dal 46° Congresso Nazionale del P.R.I., tenutosi a Roma l'anno scorso, la cui risoluzione conclusiva, approvata con voti unanimi, prendeva “atto con soddisfazione della ritrovata unità con i Repubblicani che avevano costituito l’MRE, superando così quella divisione in seno alla famiglia Repubblicana che era stata determinata dalla forzatura in senso bipolare del sistema politico italiano”, processo di ritrovata unità che comprendeva anche DR".

Si aggiunge: "Rimaneva poi in piedi la necessità della graduale attuazione nei territori regionali del processo di riunificazione. A Carrara i Repubblicani sono andati molto più avanti definendo anche scelte fondamentali a partire dalla decisione di ripresentarsi alle prossime votazioni comunali, confermando la scelta della collocazione nel centro sinistra, e fissando il percorso programmatico ed organizzativo del processo di rinnovamento avviato. Tutto ciò nella consapevolezza della loro forza politica nel territorio e dell’opportunità di continuare a mettere tale forza al servizio di Carrara e dei suoi abitanti e dell’intero territorio provinciale".

Il nuovo quadro operativo vede così assegnati gli incarichi: Enrico Lencioni affianca Giuliano Fazzi nella conduzione della Sezione di Carrara, Maurizio Da Mommio assume il coordinamento del Comitato Elettorale che avrà la responsabilità dell’attività politica elettorale e del rapporto con le forze politiche locali.

Gli aspetti provinciali in via transitoria sono seguiti personalmente dal Segretario regionale Luca Santini.

"Alla ritrovata unità ha fatto eco la soddisfazione delle strutture nazionali del Partito tantoché sabato 3 marzo l’On. Francesco Nucara, Segretario Nazionale del P. R. I., sarà a Carrara".

articolo originale su "Il Tirreno"
Riunito il Direttivo dell'Unione Comunale del P.R.I. di Carrara
post pubblicato in Comunicati, il 9 dicembre 2011
Si è riunito il Direttivo dell’Unione Comunale Carrarese del PRI. Al termine della discussione è stato approvato il seguente documento:

I Repubblicani di Carrara approvano l’appoggio al Governo Monti deliberato dalla Direzione Nazionale del PRI.

I Repubblicani di Carrara esprimono grande soddisfazione per la ritrovata unità dei repubblicani italiani e ringraziano il Segretario provinciale per il ruolo che il Partito locale ha avuto nel raggiungimento di questo importante obbiettivo, che rende il PRI unico interlocutore per i futuri, possibili, accordi elettorali in vista della tornata della prossima primavera.

I Repubblicani di Carrara esprimono totale e fraterna solidarietà al Cittadino Oscar Giannino, vittima di un’aggressione fascista all’Università di Milano ad opera di delinquenti vigliacchi vicini all’area politica del Sindaco di Milano.

I Repubblicani di Carrara danno mandato al Segretario comunale di aprire le consultazioni per verificare se esistono le condizioni politiche e programmatiche per riconfermare l’alleanza con il PSI, maturata nella legislatura in scadenza. Auspicano che tale alleanza possa essere estesa ad altre forze culturalmente e storicamente affini come API e Italia Futura. Qualora le posizioni programmatiche fossero inconciliabili con la linea politica del Partito Repubblicano Italiano, i Repubblicani di Carrara, deliberano, fin da ora, di presentarsi alle prossime elezioni amministrative con un proprio candidato a Sindaco della Città.

Al centro del confronto con gli altri Partiti dovranno essere posti:

Sviluppo turistico del Comune di Carrara con particolare riferimento alla marineria da diporto. Una volta verificata l’impossibilità di poter dare vita al porto turistico alla foce del Torrente Lavello, i Repubblicani di Carrara si impegnano ad ottenere la riconversione del porto commerciale, attualmente dominio di una lobby incompatibile con gli interessi della Città.

Difesa delle strutture sanitarie carraresi dalla politica di smantellamento portata in atto dal Presidente della Regione Toscana. Impegno totale per dotare la Città di un polo sanitario di grande livello, possibilmente pubblico o privato convenzionato.

Revisione totale del Regolamento degli Agri marmiferi con abolizione del regime enfiteutico e limitazione ad una sola concessione per lo sfruttamento dei giacimenti minerari. Limitazione ad una società ad azionariato popolare per l’estrazione, il trasporto e la lavorazione delle scaglie di cava. Chiusura della Progetto Carrara e revisione delle partecipazioni nelle aziende derivate.

I Repubblicani di Carrara deliberano di non accettare possibili alleanze all’interno delle quali si ritrovino liste civiche che si ispirino alla tradizione mazziniana e repubblicana carrarese in quanto prive di legittimazione storica e politica, ma dettate da interessi particolari di singoli individui.
E’ opinione dei Repubblicani di Carrara che il delirio politico di questi ultimi vent’anni sia giunto al termine e sia tornato il momento della politica nobile, disinteressata ed intesa come dovere civico e non come mezzo di sostentamento o, peggio, di arricchimento personale.

Carrara 09/12/2011 -  Il Segretario comunale P.R.I. - Giuliano Fazzi
Nuove Sezioni e Nuove Iscrizioni al P.R.I.
post pubblicato in Comunicati, il 6 dicembre 2011
Cari Cittadini, poichè stanno arrivando richieste di apertura di Nuove Sezioni o di Iscrizioni attraverso la Segreteria regionale, si prega di utilizzare questa mail ( rfpartitorepubblicanoitaliano@gmail.com ) o telefonare al 335-6773017 per la Provincia di Massa e Carrara. Un fraterno saluto.

Roberto Fantoni, Segretario Provinciale P.R.I. di Massa e Carrara

Evitiamo che i nostri Giovani diventino Schiavi
post pubblicato in Comunicati, il 12 novembre 2011
E francamente stupefacente leggere le dichiarazioni di uno dei maggiori responsabili della crisi politica, sociale ed economica della nostra Provincia che annuncia: “rimane solo il marmo ed i giovani devono imparare dai loro coetanei cinesi, indiani e sudamericani”.

La crisi economica della nostra Provincia deriva da una situazione “bloccata” da oltre trent’anni che concentra nelle mani di alcuni padroni, tutti gli strumenti del potere democratico: da quelli politici a quelli della produzione di ricchezza. Siamo una Provincia che ha messo il bene pubblico in mano a pochi che si sono arricchiti alla faccia dei molti. Ed oggi hanno anche l’arroganza e la presunzione di impartire lezioni. Non è vero che esiste solo il marmo. Il nostro territorio è perfetto per uno sviluppo turistico di grande livello, a patto che si verifichino le seguenti condizioni:

1 ) Tenuto conto che il porticciolo turistico non si farà mai, bisogna riconvertire il porto commerciale a turistico, lasciando la banchina di levante alle attività mercantili e sottraendola al monopolio di coloro i quali usano il porto dei carraresi come cosa loro.

2 ) Immediata realizzazione, a Marina di Carrara, di un grande albergo a cinque stelle.

3 ) Revisione totale del Regolamento degli Agri Marmiferi con abolizione del regime enfiteutico risalente a Maria Beatrice e divieto per un soggetto privato ad avere più di una concessione di sfruttamento.

4 ) Divieto per i privati di estrarre e lavorare le scaglie

5 ) Creare le condizioni politiche per il rilancio dell’agricoltura di montagna dove i giovani potrebbero scoprire il grande valore socio-culturale di una attività nobile, gratificante ed economicamente remunerativa. Senza essere ridotti in schiavitù come i loro coetanei cinesi, indiani e sudamericani.

Carrara 11.11.11 - Il Segretario Provinciale del P.R.I. di massa e Carrara - Roberto Fantoni
Verso le prossime elezioni amministrative ...
post pubblicato in Segreteria, il 14 settembre 2011
E’ francamente sconsolante dover ripetere sempre le stesse cose per evitare ambiguità ed incomprensioni. Tuttavia le parole dette senza averle prima opportunamente pesate, possono portare ad equivoci che è bene sgombrare.

Come già più volte annunciato i Repubblicani Italiani si sono riuniti sotto la bandiera dell’Edera e sono tutti rientrati nel Partito Repubblicano Italiano. E’ stata la vittoria dei più e la sconfitta dei cialtroni che volevano distruggere un partito che ha ben più di cento anni di storia. Pertanto non ci sono più “componenti” repubblicane. Lo dice la politica, ma lo dicono anche sentenze dei Tribunali della Repubblica. Alle elezioni amministrative del prossimo anno, il P.R.I. sarà presente con il suo simbolo, i suoi ideali e la sua storia. A decidere cosa faranno i Repubblicani carraresi saranno gli iscritti del PRI tramite i propri organi dirigenti. I cittadini che vorranno dare fiducia ai Repubblicani dovranno votare Partito Repubblicano Italiano. Il fatto che esista ancora una lista civica che si chiama Repubblicani per Carrara e che ha nel suo simbolo l’Edera, è solo un fenomeno nato nelle passate elezioni locali, ma che non potrà ripetersi in virtù della volontà dei Repubblicani e delle norme del Diritto. Naturalmente salvo valutazioni diverse, ma impensabili, di un Magistrato che annulli quanto sentenziato dai suoi colleghi.

E questa posizione, indubbiamente severa, non vale tanto per Carrara, che ha sempre saputo usare con ponderazione e raziocinio gli strumenti della politica, bensì per Massa dove una cellula del Partito Democratico continua ad usare indebitamente il nome ed il simbolo dell’Edera. Ma i nostri avvocati ci stanno lavorando e per le successive elezioni a Massa, anche questo problema sarà risolto. Quello che, francamente, è difficile da capire, è questo desidero di coloro i quali sono andati in altri partiti, a voler conservare l’orgoglio di appartenere ad una storia che non è più la loro. Nel P.R.I. non ci sono greppie con abbondante foraggio. Ci sono solo lacrime e sangue condite con ideali, bandiere strappate del Risorgimento e simboli di una grande storia. Se a loro mancano tanto, che rientrino. Ovviamente solo le persone per bene. Ed a valutare se ci saranno, o meno, le condizioni per accogliere indipendenti nella lista del P.R.I. saranno solo ed esclusivamente coloro i quali detengono legalmente il diritto ad usare i simboli Repubblicani: il Segretario Nazionale e quello Provinciale per delega. Sarebbe bello sperare, con questo documento, di aver chiuso la questione e poter parlare solo dei problemi di Carrara e delle proposte di soluzione. Purtroppo l’esperienza insegna che alla stupidità umana non c’è mai fine.

Carrara 12 settembre 2011 - Roberto Fantoni - Segretario Provinciale di Massa e Carrara
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