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Repubblicani Il P.R.I. di Carrara (MS)
Riunita la Segr. Pol. del P.R.I. Carrarese
post pubblicato in Segreteria, il 12 gennaio 2015
La Segreteria del P.R.I. Carrarese si è riunita il giorno 9 Gennaio 2015, per un esame della situazione politico-amministrativa locale. Al termine della riunione è stato rilasciato il seguente comunicato stampa:

"Il recente appello del Governatore Rossi al Ministro Guidi per un “progetto straordinario per l’area apuana“ descritta come l’area di maggior crisi occupazionale della Toscana, richiama tutti noi a prendere coscienza di una situazione di emergenza che troppo spesso dimentichiamo.

Carrara poi, ferita anche dalla recente alluvione, vive una situazione di crescente degrado che colpisce strutture produttive e commerciali di ogni tipo.

A questo punto si impone una accelerazione di tutto quanto può favorire gli insediamenti produttivi dalla bonifica delle aree ancora inquinate al rilancio delle lavorazione in loco del nostro marmo, fino al potenziamento delle infrastrutture.

Il PRI sottolinea, a questo proposito, l’esigenza che proceda l’ammodernamento del Porto che deve essere in grado di aumentare i suoi traffici estendendoli anche alle navi da crociera, tenendo presente che la vicina Spezia le ospita e che, in questa città, accanto al porto commerciale operano ben due porti turistici.

In questo contesto non si comprendono le critiche e le riserve su un possibile investimento a Carrara di un fondo di risparmio di cui è partecipe la nostra Fondazione C.R. Carrara, tanto più che l’investimento dovrebbe riguardare una struttura alberghiera a servizio soprattutto del turismo marino.

Le critiche, all’insegna del tanto peggio tanto meglio, sono basate anche su una palese disinformazione se si arriva a dire che la Fondazione, assieme ad altri, dovrebbe invece acquistare aree destinate a parco pubblico.

Si finge di non sapere che gli investimenti delle Fondazioni devono produrre utili coi quali poi sostenere la cultura, il settore sociale, la sanità ecc.ecc. non le opere pubbliche che competono agli enti locali.

In conclusione, ricorda il PRI, se in questa fase si pensasse di più alle esigenze reali della popolazione e si facesse meno demagogia, sarebbe meglio per tutti."

I Repubblicani e il Cantiere Navale
post pubblicato in Comunicati, il 4 settembre 2014
Nca cosa sta succedendo? Il Partito Repubblicano Italiano di Carrara vuol capire cosa sta accadendo dentro la più grande attività manifatturiera rimasta in Carrara. Non si capisce bene come mai la situazione sia diventata così calda e come mai questi imprenditori abbiano deciso la strada della guerra con i lavoratori. Da che mondo è mondo le società operano grazie alle capacità imprenditoriali e grazie alla qualità del lavoro svolto dalle maestranze; il gruppo che ha rilevato il cantiere nautico apuano invece ha scelto la strada del conflitto continuo e permanente. La segreteria del P.R.I. vuol capire cosa sta succedendo; non devono esserci limiti di trasparenza e di informazione, non può certo essere che scatti il licenziamento perché un dipendente ha fatto entrare giornalisti all’interno della struttura. Poiché siamo certi che nulla hanno da nascondere i soci della società nessun problema devono avere se la attività viene visitata, ed inoltre, poiché subito dopo l’accesso sono state date nuove disposizioni riguardanti l’accesso, in mancanza di tali disposizioni a nessuno verrebbe in mente di licenziare e, al limite, di fare un richiamo. Ricordando però quanto dichiarato dal signor Costantino, amministratore della società, “ vorrei poter licenziare i dipendenti che non sanno fare le cose per assumere altri in grado di farle” forse la logica è una altra: tornare ai tempi del padrone delle ferriere. Siamo nel terzo millennio, i lavoratori hanno dei diritti come anche gli imprenditori ne hanno, i lavoratori hanno dei doveri come anche gli imprenditori ne hanno. Doveri e diritti devono sempre essere rispettati. La attività va avanti bene grazie agli aiuti economici forniti dal Welfare nazionale, l’imprenditore ha rilevato la attività usufruendo di tutti i benefici economici possibili, a qualche mese dalla partenza della nuova attività immaginiamo sia stato iniziato un percorso di formazione che consenta ai lavoratori di essere pronti alle nuove attività lavorative, per far si che progressivamente venga ridotto l’utilizzo di maestranze esterne in assenza del totale utilizzo dei lavoratori in forza eliminando così il costo sulle spalle della collettività della cassa integrazione. E’ giusto che un imprenditore spenda le proprie risorse come vuole con feste o pitturazione di palazzi e fuochi di artificio, purchè queste risorse siano sue e purchè non vengano utilizzate risorse della collettività. Se l’attività è viva è una cosa positiva in questo periodo storico pertanto è giusto che possa progredire sempre più ma non a spese della collettività. Il P.R.I. invita gli imprenditori a ripensare alla assurda posizione tenuta nei confronti dei lavoratori, il dialogo deve esser la voce principe di un rapporto di lavoro lungo e proficuo. La politica ha assunto un ruolo importante nella trattativa fra la società pubblica e la società privata, la politica ha consentito di avere ogni agevolazione possibile per il rilancio di questa attività produttiva, la politica vuole essere parte attiva nel verificare che vengano mantenuti i patti stabiliti. Il Partito Repubblicano Italiano carrarese non consentirà a nessuno di derogare ai patti e sarà sempre dalla parte del lavoro e delle attività lavorative in regola che rispettano i contratti e gli accordi. La Segreteria Repubblicana chiede un immediato incontro tecnico politico per far fronte alla situazione per sgombrare il tavolo da dubbi e per far partire finalmente con il piede giusto l’attività. Nessuno può pensare di usare il ricatto nel mondo del lavoro e  nessuno può pensare di non avere obblighi a lavorare, nel tavolo tecnico verranno fuori le diversità e, in base agli accordi stabiliti, si troverà la quadra della situazione. Se dal tavolo emergerà che qualcuno vuol derogare ai patti il Partito è pronto a schierarsi con ogni mezzo contro questa parte.

Il Segretario del P.R.I. Carrarese - Giuliano Fazzi
Manifestazione interregionale del P.R.I. Liguria-Toscana
post pubblicato in Attivita', il 2 settembre 2012
A Tutti gli Amici della Toscana - Come da mia e-mail precedente che vi anticipava la Manifestazione Interregionale Liguria-Toscana del P.R.I., con la presente porto a vostra conoscenza che la manifestazione è fissata per SABATO 6 OTTOBRE nel pomeriggio a CARRARA (pertanto la data indicativa del 16 Settembre è annullata) - La manifestazione è fortemente voluta, oltre che dagli amici della Liguria e della Toscana, dalla Segreteria Nazionale del Partito che ha l'intenzione, attraverso incontri regionali od interregionale, portare a conoscenza del progetto liberal-democratico gli Amici Repubblicani iscritti e simpatizzanti di tutta Italia. Il Partito crede molto in questo progetto e sta spendendo tutte le proprie energie per far nascere una vera forza liberal-democratica che aggreghi intorno a sè tutte quelle forze, e persone, libere e "pensanti", non per le prossime elezioni politiche di primavera, ma per il futuro del Paese.
A fine Ottobre (inizio Novembre), infatti, il Partito organizzerà una Manifestazione Nazionale in cui saranno presenti personalità, associazioni, forze politiche e civiche che si riconoscono nella liberal-democrazia europea. Il progetto è molto ambizioso, ma a un buon punto, sicuramente insieme ce la faremo! Certi che non mancherete a questo importante appuntamento ed a presto per farvi conoscere in dettaglio il programma, gli ospiti e la location della manifestazione - Voglio, inoltre, ringraziare gli Amici di Carrara che si sono subito resi disponibili ad ospitare il nostro evento.

Saluti Repubblicani - Luca Santini, Segretario Regionale P.R.I. della Toscana - cell.333.2023977

p.s. - La manifestazione è organizzata dal P.R.I. Liguria e dal P.R.I. Toscana.
Il Segretario Regionale della Liguria, Paolo Bertuccio, ci legge per conoscenza.

Aggiornamento del 25 settembre: A Tutti gli Amici del PRI Toscana - Così come deciso nella riunione di Vecchiano (Pisa) dai segretari di sezione e dai segretari provinciali (e nell'incontro di Carrara con gli amici liguri) con la presente porto a conoscenza di tutti gli amici del PRI Toscana che la manifestazione interregionale del PRI Toscana e Liguria che si doveva svolgere a Carrara per Sabato 6 Ottobre è stata RINVIATA a data da destinarsi per motivi di carattere organizzativo (non dipesi dal PRI Toscana e Liguria). Entro breve sarà concordata la nuova data; il luogo sarà sempre Carrara. Cordiali saluti - Luca Santini

Aggiornamento del 2 Ottobre: Cari Amici del P.R.I. Toscana, la manifestazione PRI interregionale Liguria-Toscana si svolgerà a Carrara alle ore 17.00 il giorno Sabato 27 Ottobre 2012 - Con gli amici stiamo mettendo a punto il programma che, appena definito integralmente, vi verrà inviato insieme allindicazione del luogo - Vi invito ad annotare questa data nella nostra agenda, per non mancare - Saluti - Luca Santini

Aggiornamento del 14 Ottobre:  A Tutti gli AMICI del P.R.I. Toscana - Sabato 27 Ottobre 2012 alle ore 10.00 a Marina di Carrara presso la Sala Marmotec in Viale Galileo Galilei n°133 si svolgerà la MANIFESTAZIONE INTERREGIONALE del PARTITO REPUBBLICANO ITALIANO della Liguria e della Toscana: "Repubblicani Liberali Democratici per la Costituente" - Seguirà a breve formale invito con programma ed ospiti - Spero che non farete mancare la vostra presenza e quella di altri amici vicini al PRI - Un saluto - Luca Santini



L'indirizzo (Url), per visualizzare su Google Maps la Sala Marmotec di Marina di Carrara, da copiare incollare sul browser è: http://goo.gl/maps/sJwZM
Oscar Fulvio Giannino e Antonio del Pennino a Carrara
post pubblicato in Attivita', il 3 maggio 2012
Oscar Fulvio Giannino e Antonio del Pennino chiuderanno la Campagna Elettorale del P.R.I. domani, 4 Aprile, alle ore 18, presso la Sala Convegni della Port Authority di Marina di Carrara . Alle ore 16 Oscar Fulvio Giannino parlerà di Economia, ospite di Assindustria, nella sede di Fossola.
L'Edera di Massa, l'erosione costiera ed i gravi errori compiuti
post pubblicato in Comunicati, il 22 giugno 2011
Nel pieno rispetto degli studi in atto sul litorale, l’Edera di Massa intende sottoporre ai cittadini, alcune considerazioni in merito al fenomeno dell’erosione. A parere dei repubblicani, è giunta l’ora che la politica dia risposte serie e precise sul tema, che rappresenta uno dei problemi più importanti per la marina locale, ma non solo. Ed essendo molti decenni che non si riesce a dare soluzione al problema, l’Edera riconosce appieno tutte le proprie responsabilità avendo espresso, in questo periodo, importanti ruoli di governo locale. Al fine di cercar di chiarire, senza nessuna presunzione di tipo scientifico, ma con il buon senso del padre di famiglia,alcuni punti fondanti, i repubblicani sostengono quanto segue:

- è in atto da decenni un importante fenomeno di erosione costiera. E questo ci pare un punto incontestabile.

- tutte le opere messe in atto fino ad oggi non hanno dato risultati apprezzabili. Anche questo ci pare palese.

- se creiamo un pennello perpendicolare alla costa, verso Carrara si ha un modesto ripascimento mentre verso Viareggio si accentua il fenomeno erosivo. Per verificare questa affermazione è sufficiente fare una passeggiata sul lungomare dalla caserma della Guardia di Finanza alla zona delle colonie.

- il pennello più grosso che troviamo nell’area è il molo di levante del porto di Marina di Carrara. Il porto si insabbia al suo interno mentre la zona a sud e sud ovest viene erosa. Fino a qualche decennio fa, prima di mettere in opera la famigerata idrovora, la spiaggia di Marina di Carrara, cresceva con ritmi annuali. L’utilizzo dell’idrovora ed i prelievi di deposito nel Fiume Magra hanno modificato il corso delle correnti interrompendo l’accumulo.

Quanto sopra è sotto gli occhi di tutti ed è difficilmente contestabile. Quello che non tutti sanno è che questo modello ricalca perfettamente gli studi fatti dalla Facoltà di Geologia di Pisa a Bocca d’Arno. Pertanto sarebbe opportuno riprendere in mano quegli studi e vedere cosa è stato fatto a Marina di Pisa. Detto questo l’Edera invita tutti i partiti, ma in particolare il Partito Democratico, a riconoscere i gravi errori compiuti in tanti anni. A chiedere scusa ai massesi ed i Repubblicani lo fanno per primi, ed a comportarsi in modo serio e corretto per ridare alla politica quella dignità che gli compete e che vent’anni di delirio collettivo hanno calpestato.

Carrara 22 giugno 2011- Roberto Fantoni - Segretario Provinciale del P.R.I. di Massa e Carrara

Orientare l'Economia al Settore Turistico
post pubblicato in Segreteria, il 2 aprile 2011
I Repubblicani di Carrara condividono la soddisfazione degli amici Socialisti per il temporaneo salvataggio del Cantiere Navale di Marina di Carrara. Tuttavia colgono l’occasione per sottoporre all’opinione pubblica alcune considerazioni di politica locale: “Sono oltre trent’anni che il territorio non compie precise scelte di programma e si procede per emergenze contingenti. A parere dei Repubblicani carraresi, tenendo conto che non esiste una classe imprenditoriale locale, è giunta l’ora che le forze politiche e sociali suppliscano a questo vuoto di carattere economico e culturale".

Per tali motivi pongono alla riflessione comune alcuni argomenti:

- Il Marmo di Carrara deve cessare di essere l’unica fonte di produzione di ricchezza. Si ritiene opportuno procedere ad una radicale e profonda revisione del settore, partendo dal regime concessorio. Il marmo di Carrara deve trovare nell’utilizzo artistico il suo vero e storico valore aggiunto. I repubblicani di Carrara propongono, allo scopo, la realizzazione dell’Università della Pietra nella Città, che ricopra tutti settori di docenza nell’applicazione: dallo scientifico, al tecnologico, all’artistico. Propongono, inoltre, che l’utilizzo degli sfridi di cava, ovvero le famose scaglie, sia limitato ai settori effettivamente coltivati come lapideo. La parte estrattiva, unitamente al Parco delle Apuane, deve trovare una corretta valorizzazione nel settore turistico e scientifico-naturalistico.

- La politica economica carrarese deve essere orientata prevalentemente al settore turistico. Per tali motivi, oltre alla valorizzazione delle risorse naturali, si dovrà procedere alla immediata trasformazione del porto commerciale in turistico, lasciando al commerciale una banchina, più che sufficiente per i traffici attuali. In questo modo si risolve anche il problema del Nuovo Pignone. Contestualmente potrà andare avanti il progetto del porticciolo, ultimato il quale, i risultati di questa nuova politica economica indicheranno quale indirizzo dare allo scalo marittimo.

01 Aprile 2011 - Roberto Fantoni - Segretario Provinciale P.R.I. di Massa e Carrara
Devastazione urbanistica a Marina Di Carrara
post pubblicato in Comunicati, il 9 novembre 2006
Un ecomostro giganteggia sul contesto architettonico marinello

Si è riunito il Direttivo della sezione di Marina del Partito Repubblicano Italiano, per un esame politico della situazione della frazione. Nel corso del dibattito sono emersi due argomenti che i repubblicani marinelli ritengono di particolare importanza: la devastazione urbanistica che l’Autorità Portuale sta portando avanti sul litorale ed il commercio ambulante. Circa il primo punto si rileva quanto dilettantismo politico ci sia nella gestione del Porto di Marina di Carrara. E’ sotto gli occhi di tutti l’enorme palazzo in ferro e vetro che giganteggia in una delle zone che dovrebbero essere tra le più belle di Marina .



Quel palazzo viene costruito, tanto per cambiare, da una cooperativa rossa. I repubblicani lasciano ai cittadini il giudizio sull’opera, ma si meravigliano dei verdi nostrani, pronti a gridare all’ecomostro anche per una cabina di legno sulla spiaggia e silenziosi di fronte ad un ammasso di ferro, vetro e cemento, a parere dell’Edera incompatibile con il contesto architettonico marinello.
Del muro verso la Partaccia non ne parliamo perché lo fanno già i cittadini, ma questo è la dimostrazione di quanto stia a cuore il Porticciolo turistico alle varie “Autorità” portuali succedutesi nel tempo fino all’attuale. In compenso, per valorizzare commercio e turismo, si organizzano fiere e mercati domenicali che ricordano tristemente quelli sovietici. Il commercio ambulante è una grande risorsa per l’economia , soprattutto in un territorio che dovrebbe avere vocazione turistica. Purchè inquadrato in precise scelte politiche e sottoposto ad una giusta e corretta regolamentazione. Al contrario, nel comune di Carrara, gli ambulanti regolari sono costretti a lavorare nella totale mancanza di regole e controlli. Ovviamente non intendiamo aprire la solita polemica sugli irregolari e clandestini, per non dare adito alle altrettanto solite e stupide accuse di razzismo. Si vada a vedere come sopravvivono gli irregolari e poi si giudichi se continuare a chiudere gli occhi sia segno di fratellanza ed umanità. Senza contare che se uno dei commercianti, con regolare licenza, mette uno sgabello fuori posto, viene subito sanzionato. I Repubblicani di Marina, pertanto, chiedono al Partito di inserire nel programma elettorale, un preciso punto sul commercio ambulante per decidere se la Città vuole dei mercati di serie A, B o C e, conseguentemente, adeguarne la normativa.

Il direttivo del Pri di Marina di Carrara - 09.11.06
Ricaduta di ricchezza nelle tasche di tutti i cittadini di Carrara
post pubblicato in Comunicati, il 24 agosto 2006

Trasformazione del porto commerciale in turistico

Si è riunita la Segreteria politica dell’ Unione Comunale Carrarese del Partito Repubblicano Italiano, per un esame politico amministrativo della situazione locale. Al termine della riunione è stato emesso il seguente comunicato stampa:
“ Periodicamente vengono pubblicizzati dati relativi al management del Porto di Marina di Carrara, in una forma tale da far pensare che il nostro scalo marittimo sia fonte di ricchezza e prestigio per l’intera Città. Purtroppo non è così. I dati che vengono forniti, avvallano ancora di più la tesi del Partito Repubblicano. L’utile dichiarato è di 3.7 milioni di €, equivalente a quello di una buona cava, e gli investimenti cresciuti al 500% dimostrano che le fonti di reddito a Carrara sono in mano a pochi e costituiscono un vero e proprio monopolio nella produzione di ricchezza che non ha ricadute sulla popolazione. Questo è dimostrato in modo incontestabile dai dati ufficiali: siamo fra i primi per disoccupazione e fra gli ultimi per guadagno pro capite. Evidentemente gli sforzi per farci credere lucciole per lanterne si scontrano con la nuda realtà. E’ per questo motivo che i repubblicani stanno lavorando ad un programma per la prossima legislatura, che modifica gli assetti strutturali dell’intera economia cittadina. E’ giunto il momento, se non è troppo tardi, di aprire la porta all’ingresso di capitali esterni e sviluppare nuove forme di imprenditoria. Tutto questo, però, non sarà mai possibile se i cittadini non potranno riappropriarsi della loro Città e degli strumenti produttivi. Il che non significa “collettivizzare”, bensì “liberalizzare”, con riforme profonde e moderne, tese a smantellare gli assetti monopolistici e padronali che usano il bene pubblico nell’interesse di pochi, ben tutelati da questa amministrazione di sedicente sinistra.
Dopo l’esame di questa situazione, il Partito Repubblicano propone in modo ancora più incisivo la trasformazione del porto commerciale in turistico, con una notevole ricaduta di ricchezza nelle tasche di tutti i cittadini di Carrara.
Oggi Marina di Carrara è una località di porto senza nessuna attrattiva turistica. Domani potrebbe essere la Capri del Nord con le Alpi al posto dei faraglioni. Ed i panfili più grandi del mondo al posto delle gru.”

Il Segretario dell'Unione Comunale Carrarese del
P.R.I.
Dr. Roberto Fantoni


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E' proprio la fantasia e la capacità di fare impresa che mancano a Carrara
post pubblicato in Segreteria, il 11 luglio 2006
Gli attuali lavoratori del porto andrebbero a formare i quadri dirigenti del nuovo porto turistico

Si è riunita le Segreteria Politica del Partito Repubblicano Italiano per un esame politico amministrativo della situazione locale. Al termine della riunione è stato emesso il seguente comunicato stampa:
“La situazione economica di Carrara è ormai difficilmente definibile con aggettivi che possano illustrarne la reale portata in termini di disastro. Il tessuto produttivo è irrimediabilmente lacerato a seguito delle crisi strutturale del settore lapideo. La monocultura del marmo, che per secoli è stata la fortuna economica, sociale, culturale della città, oggi ne è la rovina. Solo la nautica da diporto si salva in questo disastro, dimostrando che è necessario diversificare, investire sul territorio in attività ad elevato contenuto tecnologico, inventare nuove strade ed arricchire qualitativamente e quantitativamente i mercati. Ed è proprio la fantasia e la capacità di fare impresa che mancano a Carrara. Ciò è dovuto al fatto che il marmo sta nella montagna e basta tirarlo fuori e venderlo. Nessuno sforzo intellettuale, nessuna necessità di creare mercati, nessuna concorrenza. Questo fino a circa 10 anni fa. I segnali ci sono stati e la nostra miope classe dirigente non ha saputo capirli. Si è limitata a riversare su una struttura come la Internazionale Marmi e Macchine, fiumi di denaro pubblico, che non sono serviti a niente se non a creare occasioni di arricchimento per pochi, tutti, regolarmente, incollati a qualche poltrona della pubblica amministrazione o suoi derivati.Oggi non si sa come venirne fuori. Ma quello che è più preoccupante e che non sembra si voglia risolvere il problema. La dimostrazione è stata la proposta repubblicana sulla riconversione del porto commerciale in porto turistico. Proposta discutibile quanto si vuole, ma che non è stata dibattuta nel merito, bensì marcata dai sindacati, come portatrice delle rovina per le seicento famiglie che attualmente vivono con il lavoro portuale. Premesso che i repubblicani non credono nell’autonomia dei sindacati in genere, tantomeno in quelli del porto, come è pensabile che a fronte di una proposta che potrebbe creare 10 mila posti di lavoro, si accusino i repubblicani di voler affamare 600 famiglie?. Casomai, vista l’esperienza degli attuali lavoratori del porto, questi andrebbero a formare i futuri quadri dirigenti del nuovo porto turistico. E’ talmente ovvio che specificarlo poteva sembrare un offesa all’intelligenza del cittadino elettore. Invece i sindacati portuali o i loro ispiratori, terrorizzati da ogni forma di innovazione, hanno fatto alcune dichiarazioni che non fanno loro onore. E questo esempio vale in tutti i pochi settori produttivi che vedono, sempre, il solito padrone. Forse, quando i padroni diventeranno tanti, come vorrebbe una corretta politica di mercato, l’economia carrarese potrà risollevarsi e con lei la cultura, che oggi è limitata all’opposizione sulla edificazione dei muri al mare, tanto giusta quanto difficilmente compatibile con il curriculum di studi di coloro i quali vorrebbero proporsi leader.”

Il Segretario dell'Unione Comunale Carrarese del P.R.I.
Dott. Roberto Fantoni

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Il Pri di Carrara e le priorita' programmatiche
post pubblicato in Comunicati, il 31 maggio 2006
Creazione "porto turistico" e ristrutturazione "complessiva" dei bacini marmiferi

Si è riunito il Direttivo del Partito Repubblicano Italiano per discutere temi di politica locale in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno. Al termine della riunione è stato approvato il seguente documento:
“Sulla base del lavoro svolto dalle Commissioni, i repubblicani carraresi decidono di approvare due punti prioritari del programma con il quale il Partito si candiderà, alle prossime elezioni amministrative, alla guida della Città. Il primo punto riguarda la trasformazione del porto commerciale di Marina di Carrara in porto turistico. Attualmente, il reddito proveniente dal porto commerciale è bassissimo, con un utile più da aziendina medio piccola che non da grande impresa. Anche i posti di lavoro sono solo circa seicento, con una ricaduta sull’economia locale risibile. Al contrario, il potere conferito alla classe dirigente parassitaria è elevato ed in contrasto profondo con gli interessi della cittadinanza. Per tali motivi i repubblicani, come primo atto della futura amministrazione comunale, imporranno la trasformazione della destinazione d’uso dello scalo marittimo da commerciale a turistico. Poiché il nostro porto può ospitare, al minimo, tremila posti barca, i posti di lavoro diretti, passerebbero da circa seicento ad oltre seimila. Il porto diventerebbe il primo scalo turistico del Mediterraneo, con una ricaduta economica enorme, tale da sconvolgere l’assetto politico economico dell’intera Città. Contestualmente si dovranno adottare strumenti urbanistici adeguati a questa rivoluzione, con la possibilità di edificare alberghi a cinque stelle nella fascia litoranea compresa tra il viale a mare e la via dei bagni. Dovranno essere individuate aree per lo sviluppo commerciale turistico alberghiero nell’area retroportuale, nella zona di Battilana e nell’area della Fiera. Saranno necessarie grandi opere di riconversione per ristoranti, centri congressi, negozi di lusso e quant’altro collegato a questo nuovo tipo di attività. La viabilità dovrà essere progettata ex novo. I depositi di materiali e merci saranno sostituiti da strutture turistiche e l’ambiente verrà valorizzato al massimo, con profitti e reddito incalcolabili, unitamente alla creazione complessiva di almeno diecimila nuovi posti di lavoro. In questo assetto, potrà trovare anche nuovo sviluppo la cantieristica da diporto, con una riconversione del cantiere navale, sulla cui sorte permangono gravi preoccupazioni, a meno di una drastica riconversione. Il secondo punto concerne la ristrutturazione complessiva dei bacini marmiferi, stante la profonda crisi strutturale del settore gestito in modo dilettantesco da questa amministrazione e dai suoi consulenti, e la gestione del prelievo delle scaglie che dovrà essere tolto alle multinazionali del carbonato di calcio. E’ attualmente allo studio dell’apposita Commissione, l’impostazione degli strumenti tecnici e giuridici per impedire il disastro ambientale in atto e la creazione di un soggetto idoneo a consentire la permanenza in Città degli utili derivanti da questa attività, divenuta ormai preponderante rispetto all’estrazione dei blocchi. E’ ferma convinzione dei repubblicani, che la rinascita politica, economica, sociale e culturale, possa realizzarsi solo ridando potere reale ai cittadini, togliendolo dalle mani degli attuali feudatari che considerano i carraresi al pari di “servi della gleba”. Il Direttivo da mandato alla Segreteria politica di sviluppare i punti programmatici approvati nella totale autonomia di indirizzo, pur rimarcando la posizione di netta opposizione all’attuale maggioranza politica.”

Carrara 31.05.06 Il responsabile stampa

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