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Repubblicani Il P.R.I. di Carrara (MS)
Oscar Fulvio Giannino e Antonio del Pennino a Carrara
post pubblicato in Attivita', il 3 maggio 2012
Oscar Fulvio Giannino e Antonio del Pennino chiuderanno la Campagna Elettorale del P.R.I. domani, 4 Aprile, alle ore 18, presso la Sala Convegni della Port Authority di Marina di Carrara . Alle ore 16 Oscar Fulvio Giannino parlerà di Economia, ospite di Assindustria, nella sede di Fossola.
Aumenta la pattuglia Repubblicana in Parlamento
post pubblicato in Segreteria, il 24 febbraio 2012
Cari Amici, a seguito delle dimissioni dell'onorevole Luigi Nicolais è subentrato come primo dei non eletti alla Camera dei Deputati l'amico Giuseppe Ossorio che ha aderito alla componente Repubblicani-Azionisti del Gruppo Misto.

I Deputati ed i Senatori del Partito Repubblicano, quindi, diventano quattro: Francesco Nucara e Giuseppe Ossorio alla Camera dei Deputati, Antonio Del Pennino e Luciana Sbarbati al Senato.

Ho inviato gli auguri di buon lavoro al nuovo rappresentante del PRI in Parlamento a nome di tutti i Repubblicani della Toscana.

Cordiali saluti - Luca Santini- Segretario Regionale Toscano del P.R.I.
Ricomposta la diaspora repubblicana
post pubblicato in Segreteria, il 1 marzo 2011
Si comunica che è stato celebrato il 46° Congresso Nazionale del Partito Repubblicano Italiano. La mozione congressuale che ha preso l’85% dei voti, firmata da Antonio Del Pennino, Luciana Sbarbati, Riccardo Gallo, Corrado Saponaro e Oliviero Widmer Valbonesi, sancisce quanto già preannunciato:

” Oggi, di fronte al logoramento delle attuali coalizioni, la ricomposizione dell’unità tra i repubblicani è il primo passo verso la formazione di una più vasta area liberaldemocratica ispirata ai valori dell’ELDR.”

Con questo trova, finalmente, la conclusione il lungo lavoro per ricomporre la diaspora repubblicana. Tale lavoro ha visto, nei repubblicani di Carrara, i primi ad essersi impegnati con le elezioni amministrative del 2006. Naturalmente ora ci attende una fase transitoria, necessaria a rimettere in cammino la macchina organizzativa del Partito. A tale scopo può sorgere la legittima domanda da quale parte stiano i repubblicani. Sebbene l’obbiettivo sia la costituzione, in Italia, dell’area che fa storicamente riferimento all’ELDR, ma dovendo confrontarsi con due poli uguali, composti da accrocchi disomogenei di culture diverse e, spesso, inconciliabili, che si fronteggiano elettoralmente solo per la conquista del potere, ..

” il Congresso ritiene che, rispetto ai provvedimenti legislativi del Governo o di iniziativa parlamentare, i parlamentari del PRI debbano esprimere il proprio giudizio solo sulla base di un’attenta valutazione dei contenuti degli stessi, senza altro vincolo che non sia quello della congruità delle tesi programmatiche approvate dal Congresso stesso. Per quanto riguarda le future elezioni politiche, sia che esse si tengano alla naturale scadenza, sia che si svolgano a seguito di uno scioglimento anticipato delle Camere, il Congresso impegna i futuri organi dirigenti a garantire- ove possibile- la presenza di autonome liste dell’Edera e definire le eventuali alleanze senza scelte aprioristiche, sulla base di una verifica delle diverse impostazioni programmatiche e del riconoscimento della piena autonomia riservata agli eventuali eletti repubblicani”.

Questo, naturalmente, ufficializza la posizione politica del PRI a Carrara che a suo tempo, insieme agli amici di Democrazia Repubblicana e dei Repubblicani Europei oggi tornati nel PRI, dette origine alla lista civica i Repubblicani per Carrara. Pertanto la lista che vanta un Consigliere comunale a Carrara, è stata l’antesignana dei risultati congressuali ed oggi, per comune volontà degli attori, a tutti gli effetti rappresenta il PRI. Questo, naturalmente, a meno del fatto che gli amici non vogliano più essere repubblicani e fare scelte politiche differenti.

Ci auguriamo che tutti i repubblicani, nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia, riscoprano l’orgoglio di essere, insieme agli amici socialisti, un partito risorgimentale che non ha mai abbassato la propria bandiera nella sua lunga storia. E mentre guitti ex comunisti che fino a pochi anni fa non cantavano l’Inno Nazionale ma l’Internazionale socialista, e non amavano la bandiera tricolore, ma quella rossa con falce e martello, oggi, dietro pagamento di 250 mila euro commuovono gli italiani senza storia e senza memoria, noi repubblicani, quell’Inno lo abbiamo scritto e con il nostro sangue mescolato a quello dei socialisti, dei liberali e dei massoni, abbiamo tinto di rosso la bandiera italiana. I repubblicani di Carrara ringraziano i cittadini che, con il loro voto, hanno permesso al Partito Repubblicano di essere ancora rappresentato nel Consiglio Comunale carrarese e ringraziano anche gli amici di Massa i quali, alla luce dei risultati congressuali, stanno riorganizzando la presenza del Partito oltrefoce. I repubblicani, pur con le loro modeste forze, continueranno con maggior determinazione il loro impegno ultracentennale per una politica nobile fatta di rigore morale e senso dello stato.

Carrara 1 marzo 2011 -  Roberto Fantoni  - Segretario provinciale P.R.I. di Massa e Carrara
Fecondazione
post pubblicato in Diario, il 16 maggio 2005


Sui referendum dal Pri quattro sì, nel rispetto della libertà di coscienza

Gli organi statutari del Partito repubblicano italiano hanno esaminato i quesiti referendari e hanno deciso di votare quattro sì al referendum sulla fecondazione assistita. Nello stesso tempo gli stessi organi hanno deliberato di lasciare del tutto liberi i membri del partito nelle loro scelte su questa materia. Il presidente e il segretario del partito hanno dichiarato che voteranno 4 sì al referendum. Il senatore Del Pennino è presidente del Comitato promotore per il sì. Tutto questo nella convinzione che i partiti ed i loro gruppi dirigenti debbano assumersi la responsabilità di far sapere con chiarezza come la pensano su temi di tale rilevanza e delicatezza. Altrettanto chiaro deve essere il rispetto che il Partito repubblicano prova nei confronti di chi vuole difendere la legge approvata dal Parlamento. Di fronte ad una materia così complessa, visti i risvolti morali e scientifici che essa comprende, l'astensione dal voto, come il voto contrario, sono pienamente legittimi. Per questa ragione la libertà di coscienza resta un punto fermo di tutti gli iscritti repubblicani, secondo il nostro costume politico più proprio. Così ci comportammo anche nel caso dell'aborto, sul quale singoli dirigenti del partito - l'onorevole Bogi, il senatore Compagna - manifestarono contrarietà.

Sappiamo bene che referendum di questo genere rappresentano uno snodo importante per il futuro ed il progresso del Paese, e il nostro punto di vista è nel caso finalizzato alla necessità che vengano rafforzate la ricerca scientifica, le possibilità terapeutiche, la libertà di scelta di cui ogni cittadino deve poter usufruire, soprattutto su questioni dirimenti per la sua stessa esistenza. Il compito dei repubblicani nella storia di questo Paese è quello di sostenere le cause del progresso e dell'evoluzione sociale, e tale compito intendiamo continuare a svolgere ancora a lungo.

Ci è poi chiaro che la questione referendaria va ben oltre alle attuali questioni politiche e supera di colpo la costruzione stessa degli schieramenti. La legge 40 del resto è di origine parlamentare, non impegna in alcun modo il governo, in cui le opinioni sono legittimamente differenziate, ed ha avuto ed ha tuttora il consenso di una parte rilevante dell'opposizione. Per questo riteniamo che la campagna referendaria debba svolgersi nella massima serenità e pacatezza, in modo da far capire fino in fondo ai cittadini italiani le ragioni che si confrontano, offrendo loro tutti gli strumenti necessari per compiere una scelta ponderata e matura.

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