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Repubblicani Il P.R.I. di Carrara (MS)
I Repubblicani e il Cantiere Navale
post pubblicato in Comunicati, il 4 settembre 2014
Nca cosa sta succedendo? Il Partito Repubblicano Italiano di Carrara vuol capire cosa sta accadendo dentro la più grande attività manifatturiera rimasta in Carrara. Non si capisce bene come mai la situazione sia diventata così calda e come mai questi imprenditori abbiano deciso la strada della guerra con i lavoratori. Da che mondo è mondo le società operano grazie alle capacità imprenditoriali e grazie alla qualità del lavoro svolto dalle maestranze; il gruppo che ha rilevato il cantiere nautico apuano invece ha scelto la strada del conflitto continuo e permanente. La segreteria del P.R.I. vuol capire cosa sta succedendo; non devono esserci limiti di trasparenza e di informazione, non può certo essere che scatti il licenziamento perché un dipendente ha fatto entrare giornalisti all’interno della struttura. Poiché siamo certi che nulla hanno da nascondere i soci della società nessun problema devono avere se la attività viene visitata, ed inoltre, poiché subito dopo l’accesso sono state date nuove disposizioni riguardanti l’accesso, in mancanza di tali disposizioni a nessuno verrebbe in mente di licenziare e, al limite, di fare un richiamo. Ricordando però quanto dichiarato dal signor Costantino, amministratore della società, “ vorrei poter licenziare i dipendenti che non sanno fare le cose per assumere altri in grado di farle” forse la logica è una altra: tornare ai tempi del padrone delle ferriere. Siamo nel terzo millennio, i lavoratori hanno dei diritti come anche gli imprenditori ne hanno, i lavoratori hanno dei doveri come anche gli imprenditori ne hanno. Doveri e diritti devono sempre essere rispettati. La attività va avanti bene grazie agli aiuti economici forniti dal Welfare nazionale, l’imprenditore ha rilevato la attività usufruendo di tutti i benefici economici possibili, a qualche mese dalla partenza della nuova attività immaginiamo sia stato iniziato un percorso di formazione che consenta ai lavoratori di essere pronti alle nuove attività lavorative, per far si che progressivamente venga ridotto l’utilizzo di maestranze esterne in assenza del totale utilizzo dei lavoratori in forza eliminando così il costo sulle spalle della collettività della cassa integrazione. E’ giusto che un imprenditore spenda le proprie risorse come vuole con feste o pitturazione di palazzi e fuochi di artificio, purchè queste risorse siano sue e purchè non vengano utilizzate risorse della collettività. Se l’attività è viva è una cosa positiva in questo periodo storico pertanto è giusto che possa progredire sempre più ma non a spese della collettività. Il P.R.I. invita gli imprenditori a ripensare alla assurda posizione tenuta nei confronti dei lavoratori, il dialogo deve esser la voce principe di un rapporto di lavoro lungo e proficuo. La politica ha assunto un ruolo importante nella trattativa fra la società pubblica e la società privata, la politica ha consentito di avere ogni agevolazione possibile per il rilancio di questa attività produttiva, la politica vuole essere parte attiva nel verificare che vengano mantenuti i patti stabiliti. Il Partito Repubblicano Italiano carrarese non consentirà a nessuno di derogare ai patti e sarà sempre dalla parte del lavoro e delle attività lavorative in regola che rispettano i contratti e gli accordi. La Segreteria Repubblicana chiede un immediato incontro tecnico politico per far fronte alla situazione per sgombrare il tavolo da dubbi e per far partire finalmente con il piede giusto l’attività. Nessuno può pensare di usare il ricatto nel mondo del lavoro e  nessuno può pensare di non avere obblighi a lavorare, nel tavolo tecnico verranno fuori le diversità e, in base agli accordi stabiliti, si troverà la quadra della situazione. Se dal tavolo emergerà che qualcuno vuol derogare ai patti il Partito è pronto a schierarsi con ogni mezzo contro questa parte.

Il Segretario del P.R.I. Carrarese - Giuliano Fazzi
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